A Roma è impossibile non trovare resti e reperti della sua storia passata, più o meno antica. Probabilmente a molti di noi sarà capitato di dire, o sentirsi dire, che “a Roma come scavi trovi reperti storici”. La “Roma sotterranea” nasconde ancora tantissimi reperti e luoghi che forse non sono stati ancora scoperti, e altri che una volta trovati sono stati coperti e “nascosti” nuovamente.
Roma sotterranea: la storia antica della città
I “sotterranei” di Roma, che un tempo in realtà era il piano di calpestio, ci raccontano perfettamente la storia della città dei secoli più indietro. Si tratta di un livello della città che ci riporta indietro di secoli e secoli nella storia. Le cose da visitare sarebbero tantissime, vediamo insieme da dove comunicare per scoprire il passato di Roma.
Sotterranei di San Crisogono
Questa Basilica, affacciata su Viale Trastevere, nasconde nei suoi sotterranei secoli e secoli di storia:racchiude in sé una buona parte della storia di Trastevere. Si tratta di una una delle prime basiliche titolari di Trastevere, situata sulla riva destra del Tevere, anticamente chiamata “riva etrusca” (nel V secolo Trastevere era la “porta” verso l’Etruria). La basilica antica, quella originaria, si trova sotto il piano di camminamento attuale, sotto la basilica che vediamo oggi. Per la storia più dettagliata vi rimando al post dedicato alla basilica.
Sotterranei di Piazza Navona
Sotto la piazza Navona che tutti conosciamo, la piazza “moderna”, si trovano i resti di quello che la piazza era
nell’antica Roma: sono ancora visibili i resti dell’antico Stadio di Domiziano! Visitando i sotterranei è oggi ancora possibile individuare e capire quella che era la struttura dell’antico stadio e la sua maestosità. Ci troviamo di fronte ad un caso di continuità urbanistica di Roma: la piazza di oggi ricopre esattamente quella che era l’area dell’antico stadio di Domiziano, conservandone forma e spazio. Trovate tutte le informazioni utili per la visita nel post dedicato ai sotterranei di Piazza Navona.
Sotterranei di Fontana di Trevi
Tutti conosciamo la Fontana di Trevi com’è oggi, ne ricordiamo la bellezza senza la necessità di avere una
foto sotto gli occhi. Ma pochi, probabilmente, hanno visitato i resti dell’acquedotto che portava l’acqua fino a la fontana.
Al numero 25 di vicolo del puttarello, scendendo circa due rampe di scale, ci si trova sotto il piano stradale odierno e nella Roma di qualche millennio fa: ci troviamo di fronte ai resti dell’acquedotto vergine che “alimentava” la fontana. Tra il 1999 e il 2001 sono stati fatti gli scavi e al complesso portato alla luce è stato dato il nome di vicus caprarius, “città dell’acqua”. Il serbatoio d’acqua era un castellum aquae, uno dei diciotto al servizio dell’acquedotto Osservando l’area si possono vedere anche i resti di un vicolo (in origine coperto) su cui affacciavano degli edifici ed i resti di un’insula (un condominio dell’antica Roma).
Trovate il racconto dettagliato nel post dedicato ai sotterranei di fontana di Trevi.
Sotterranei di San Martino ai Monti
La Basilica di San Martino ai Monti, il cui nome esatto è Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti, si trova sul Colle Oppio.
Nei sotterranei nasconde dei resti dell’antica Roma, visitabili sia in autonomia sia prendendo parte ad una visita guidata.La visita permette divedere chiaramente la stratificazione di edifici avvenuta nel corso del tempo.
I sotterranei della Basilica risalgono al III secolo e potrebbero essere nati come ambienti di servizio delle terme di Traiano. Per accedere ai sotterranei si passa dalla cripta, risalente circa al 1600, e ci si trova ad osservare i resti probabilmente di un titulo (ovvero una “parrocchia” ante litteram), risalente all’epoca romana quando il cristianesimo non era ancora “legale”. Alcune volte sono molto più recenti: nel 1930 crollarono alcune strutture, che vennero quindi ricostruite.
Anche in questo caso, per le informazioni più dettagliate vi rimando al post dedicato.
II sotterranei di San Nicola in Carcere
La chiesa si affaccia su via del Teatro di Marcello, realizzata per collegare Roma al mare (Ostia). Degli scavi hanno riportato alla luce i resti di tre templi nei sotterranei della chiesa, non collocati interamente sotto la basilica odierna: sulla parete sinistra della chiesa (sinistra guardando la facciata) possiamo vedere dellle colonne antiche inglobate nella parete della chiesa. Si tratta delle colonne del lato destro del tempio della Spes. Nella facciata della chiesa, poi, troviamo incastonata una colonna: faceva parte del pronao del tempio di Giunone Sospita. Il terzo tempio, infine, era il tempio di Giano. Per scendere ai sotterranei vi è una scala nei pressi dell’altare e si scende di circa “due piani”, passando per la Cripta della chiesa. Non poteva mancare il post dedicato anche a questi sotterranei, nel quale vi racconto la visita ai sotterranei di San Nicola in Carcere.
Sotterranei della Roma più recente
Fino ad ora abbiamo parlato di una Roma un po’ più antica. Ma ovviamente troviamo anche resti della storia più recente della città. Per gli appassionati della storia del Novecento, e per chi vuole scoprire qualcosa in più, sei possono visitare i Bunker di Villa Torlonia e i Bunker di Villa Ada.

