Labro è un piccolo paese in provincia di Rieti, a circa due ore di macchina (o poco meno) da Roma. Ho deciso
di visitarlo a metà dicembre, per godermi anche i mercatini di Natale che, in questo periodo, si trovano in molto paesini, borghi e città (del Lazio e non solo). Non cii vuole molto per girarlo e scoprire cosa il paese conserva, anche sue sicuramente poi si spende molto tempo per fare footoografie: gli scorci degni di nota sono sicuramente molti, caratteristici dei paesini di questi tipo.
Labro: la storia
Labro è un piccolo borgo medievale, che viene chiamato “il paese di pietra”, soprannome che è decisamente ben comprensibile una volta che si guardano le foto e si passeggia per i suoi vicoli. Il paese ha una storia che viene definita unica, arroccato sulle colline come guardiano dei confini che separavano le terre umbre e quelle della zona di Rieti. Per “arrampicarsi” sulla collina, Labro è costruito a gradoni, e con strade ed edifici costruisti usando soprattutto un tipo di pietra locale.
Cosa vedere a Labro
Cominciamo a parlare di cosa vedere notando subito che sono ancora visibili le antiche porte merlate, nelle quali si aprono Porta Cavour, Porta Reatina (quella da cui si entra nel borgo) e la Porta di Piazzale Genzi. La parte più antica del paese è quella del castello, con la sua torre.
Ma cosa c’è da vedere in paese? Scopriamolo insieme.
Castello Nobili Vitelleschi
Il castello di Labro, voluto da Giordano de’ Nobili, venne costruito tra X e XI secolo e originariamente apparteneva al contado reatino. Durante il Rinascimento fu ceduto ai Vitelleschi e, nei secoli successivi, vennero fatti dei lavori che lo trasformarono anche in un castello – palazzo. Realizzato in pietra grigia, all’interno si possono trovare l’arredamento d’epoca, le armi utilizzate in battaglia e i ritratti dei membri della famiglia. Nel salone principale si trova anche un camino in marno del ‘500. Oggi è ancora abitato dai discendenti della famiglia Nobili; alcuni spazi sono dedicati ad attività al servizio della comunità (nelle cantine si trova un pub, all’ultimo piano un B&B). Per visitare il castello è necessario contattare l’Associazione Culturale Castello Nobili Vitelleschi, e sul sito ufficiale del castello potete trovare tutte le informazioni per la vostra visita.
Chiesa di Santa Maria Maggiore
Si trova in cima alla collina su cui è stato costruito il paese, sui resti di quella che era l’antica rocca di Labro
(trasformata nel 1476 in chiesa dai signori di Labro. Nel 1508 la Chiesa divenne una collegiata. All’esterno della chiesa si trova un maestoso portale: questo era, anticamente, la porta d’ingresso al castello. La chiesa è a navata unica.
Al suo interno troviamo ancora il fonte battesimale del Quattrocento, un affresco del XVI° secolo raffigurante l’Annunciazione, un’antica acquasantiera che ha nell’interno scolpiti a rilievo i simbolici pesci e la scritta: «E. D. Elem» e un portale del 1494 nella cappella del San Rosario.
Ex Convento dei Francescani Osservanti
Il convento, sviluppato attorno ad un chiostro, risale alla fine del ‘600. Si trova all’esterno nel borgo, vicino al cimitero. lungo la strada che conduce alla località Madonna della Luce. Il complesso, oltre il convento, comprende la chiesa di Santa Maria della Neve: una chiesa del Quattrocento dalla facciata molto semplice – con un timpano di forma triangolare, un portale in pietra e un rosone con una cornice realizzata in pietra.
Il Teatrino Comunale
Il teatrino comunale nasce nel 1985, per dare al paese un luogo dedicato alla cultura, all’arte e che permettesse di socializzare. Per realizzare questo progetto è stato riqualificato lo spazio tra i sottotetti della Chiesa di S. Maria Maggiore e la cappella di S. Pancrazio.
Venne sistemato prima lo spazio interno (platea, camerino, sala prova ecc.), per poi passare alla riqualificazione dello spazio esterno: lo spazio di fronte all’antico torrione è. diventato il foyer, su cui affacciano l’ingresso, il portale della cappella di San Pancrazio e la struttura belvedere del serbatoio dell’acquedotto.
Labro: cosa vedere nei dintorni
Il paese si trova vicino a Greccio e Leonessa. Da qui si possono raggiungere anche altri paesi come, ad esempio, Antrodoco, Cittaducale, e Castel Sant’Angelo. Inoltre, sono facilmente raggiungibili anche il parco dei mostri di Bomarzo, Carsulae e la Cascata delle Marmore.
Link utili
Si trovano numerosi testi che raccontano i Borghi del Lazio e le loro bellezze. Questi libri possono sicuramente diventare delle piccole “guide” per scegliere le mete fuori porta per delle brevi gite alla scoperta della regione. Interessante è sicuramente anche il libro “passeggiate nel Lazio“.

