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Quartiere ebraico di Cracovia: Kazimierz e il ghetto

Quartiere ebraico di Cracovia: Kazimierz e il ghetto

Kazimierz è uno dei quartieri più conosciuti di Cracovia e una delle zone della città maggiormente legate alla storia della comunità ebraica. Durante il mio viaggio ho scelto di visitarlo con un tour guidato che, dopo aver attraversato il quartiere, proseguiva verso Podgórze, sull’altra sponda della Vistola, dove durante l’occupazione nazista venne istituito il ghetto ebraico.Seguire questo percorso permette di visitare due zone diverse di Cracovia e, soprattutto, di comprendere meglio alcuni passaggi fondamentali della storia della comunità ebraica della città: dalla vita a Kazimierz prima della Seconda guerra mondiale al trasferimento forzato nel ghetto di Podgórze, fino ai luoghi che ancora oggi ne conservano la memoria.

Kazimierz: il quartiere ebraico di Cracovia

Kazimierz nacque nel XIV secolo come città separata da Cracovia e deve il suo nome al re Casimiro III
il Grande. Nel corso dei secoli divenne uno dei principali centri della vita ebraica della Polonia, con sinagoghe, scuole, attività commerciali e istituzioni legate alla comunità. La presenza ebraica ha lasciato numerose tracce nel quartiere, ancora oggi visibili. Prima della Seconda guerra mondiale Kazimierz rappresentava uno dei principali centri della vita religiosa e culturale degli ebrei di Cracovia. L’occupazione nazista segnò una cesura drammatica nella storia della comunità. Oggi Kazimierz è una delle zone più vivaci e frequentate della città, ricca di ristoranti, locali e spazi culturali. Accanto a questa dimensione contemporanea, però, conserva numerosi luoghi legati alla propria storia ebraica.
Kazimierz, inoltre, non è esclusivamente un quartiere ebraico. Durante il tour abbiamo attraversato anche la sua parte cristiana, un aspetto che permette di comprendere meglio la storia e lo sviluppo di questa zona della città.

Cosa vedere nel quartiere ebraico di Kazimierz

Kazimierz conserva numerosi luoghi legati alla storia e alla cultura ebraica. Tra questi ci sono la Sinagoga Remuh, con l’omonimo cimitero, e la Sinagoga Izaak. Plac Nowy (Piazza Nuova) mostra invece il volto più contemporaneo del quartiere. Dopo il tour sono tornata a Kazimierz per visitare la Sinagoga Vecchia (Stara Synagoga), oggi sede di una sezione del Museo di Cracovia dedicata alla storia e alla cultura ebraica. È la più antica sinagoga conservata in Polonia e l’esposizione approfondisce la vita religiosa e le tradizioni della comunità.
Kazimierz è legata anche al cinema: alcune strade e cortili furono utilizzati da Steven Spielberg per girare Schindler’s List e ricostruire la Cracovia degli anni dell’occupazione. Nella parte cristiana si trovano invece la Chiesa del Corpus Christi (Bożego Ciała) e Plac Wolnica, sulla quale si affaccia l’antico municipio della città indipendente di Kazimierz. Da qui, via Mostowa conduce verso la Vistola e Podgórze.

Da Kazimierz a Podgórze

Quindi il percorso prosegue lungo via Mostowa fino alla Vistola, che si attraversa percorrendo la Kładka Ojca Bernatka, il ponte pedonale che conduce a Podgórze. Inaugurato nel 2010, è riconoscibile per le sculture di acrobati sospese sopra la passerella, realizzate dall’artista polacco Jerzy Kędziora.
L’altra sponda del fiume segna anche un passaggio importante nella storia ebraica di Cracovia: se Kazimierz ne era stato per secoli uno dei principali centri, fu a Podgórze che i nazisti istituirono il ghetto durante la Seconda guerra mondiale. Attraversare il fiume permette quindi di cogliere anche geograficamente la distinzione tra questi due luoghi.

Il ghetto ebraico di Cracovia

Il ghetto di Cracovia venne istituito dai nazisti nel marzo del 1941 nel quartiere di Podgórze.
Gli ebrei ai quali era stato consentito di rimanere a Cracovia furono costretti a trasferirsi all’interno dell’area delimitata, abbandonando le proprie abitazioni.Migliaia di persone si ritrovarono così concentrate in uno spazio molto ristretto e progressivamente isolato dal resto della città. Le condizioni di vita erano estremamente difficili, aggravate dal sovraffollamento, dalla scarsità di risorse e dalle persecuzioni. Tra il 1942 e il 1943 iniziarono le deportazioni e le operazioni che portarono alla progressiva eliminazione del ghetto. Nel marzo del 1943 avvenne la liquidazione definitiva: parte degli abitanti venne trasferita nel campo di Płaszów, mentre altre persone furono uccise o deportate nei campi di sterminio. Oggi il ghetto non esiste più come area separata dal resto della città, ma a Podgórze sono rimasti alcuni luoghi e testimonianze che ne ricordano la storia.

Cosa resta dell’ex ghetto di Cracovia

Dell’antico ghetto di Podgórze oggi restano soprattutto alcuni luoghi simbolici e poche testimonianze materiali. Passeggiando nella zona si incontrano piazze, frammenti del muro e edifici legati alla vita quotidiana di chi vi fu rinchiuso, ma anche alla memoria successiva di quegli eventi. Sono punti molto diversi tra loro, che aiutano però a ricostruire il ruolo che quest’area ebbe durante l’occupazione nazista.

Piazza degli Eroi del Ghetto

Uno dei luoghi più riconoscibili dell’ex ghetto è Plac Bohaterów Getta,
la Piazza degli Eroi del Ghetto. Durante l’esistenza del ghetto la piazza, che allora si chiamava Plac Zgody, era uno dei suoi punti centrali e fu utilizzata anche durante le deportazioni. Qui gli abitanti venivano radunati prima di essere trasferiti.
Oggi lo spazio ospita il memoriale delle sedie, formato da decine di sedie vuote in metallo distribuite nella piazza. Il monumento ricorda le vittime del ghetto e richiama gli oggetti e i mobili rimasti nelle strade durante le deportazioni e dopo la sua liquidazione.

I resti del muro del ghetto

A Podgórze sono ancora conservati alcuni frammenti del muro che delimitava il ghetto. Vederne una porzione durante il percorso permette di rendersi conto concretamente dell’esistenza di un confine fisico che separava gli abitanti del ghetto dal resto della città. Uno dei tratti più conosciuti si trova in ulica Lwowska. La parte superiore del muro presenta la particolare forma ad archi semicircolari che compare spesso nelle immagini storiche e attuali del ghetto di Cracovia. Oggi questi frammenti costituiscono una delle poche testimonianze materiali rimaste della struttura che racchiudeva il ghetto.

Farmacia sotto l’Aquila

A Piazza degli Eroi del Ghetto si trova la Farmacia sotto l’Aquila, legata alla figura di Tadeusz Pankiewicz. Pankiewicz era un farmacista polacco non ebreo che ottenne il permesso di continuare a lavorare nella propria farmacia anche dopo l’istituzione del ghetto. La farmacia divenne così un importante punto di riferimento per le persone che vi erano rinchiuse e Pankiewicz e le sue collaboratrici prestarono loro aiuto durante gli anni dell’occupazione. Per il suo operato Pankiewicz venne successivamente riconosciuto da Yad Vashem come Giusto tra le Nazioni. Oggi l’ex farmacia ospita un museo dedicato alla storia del ghetto e fa parte del Museo di Cracovia. Durante il tour siamo arrivati nell’area della farmacia, ma la visita interna del museo non era compresa.

La Fabbrica di Schindler

A poca distanza dall’ex ghetto si trova anche la celebre Fabbrica di Schindler, legata alla storia dell’imprenditore tedesco Oskar Schindler. Durante la Seconda guerra mondiale Schindler gestì a Cracovia la Deutsche Emailwarenfabrik, nella quale lavoravano anche numerosi ebrei. Attraverso l’impiego nella fabbrica e, successivamente, il trasferimento dei propri lavoratori, riuscì a salvare più di mille persone dalla deportazione e dalla morte. Oggi l’edificio ospita una sede del Museo di Cracovia. Non si tratta, però, di un museo dedicato esclusivamente a Schindler: l’esposizione permanente racconta Cracovia durante l’occupazione nazista tra il 1939 e il 1945, inserendo la storia della fabbrica e dei suoi lavoratori in un contesto più ampio.

Visitare Kazimierz e il ghetto con un tour guidato

Durante il mio viaggio a Cracovia ho scelto di visitare Kazimierz e l’ex ghetto di Podgórze partecipando a un tour guidato a piedi. La visita dura circa due ore e mezza e collega le due zone attraversando la Vistola, seguendo un percorso che parte dal quartiere storico ebraico e arriva ai luoghi dell’ex ghetto. Ho trovato particolarmente utili le spiegazioni della guida per comprendere il rapporto tra Kazimierz e Podgórze e inserire ciò che vedevo nel suo contesto storico. In questo modo la visita non si limita ai singoli luoghi, ma permette di ricostruire il legame tra le diverse tappe.
Gli ingressi a sinagoghe e musei non erano compresi e vanno quindi organizzati separatamente. Io, una volta terminato il tour, sono tornata a Kazimierz per visitare la Sinagoga Vecchia.

Quanto tempo dedicare a Kazimierz e all’ex ghetto

La visita guidata di Kazimierz e del ghetto di Podgórze che ho seguito è durata circa due ore e mezza, sufficienti per percorrere le tappe principali e avere una panoramica delle due zone. Chi vuole visitare anche gli interni delle sinagoghe, la Farmacia sotto l’Aquila o la Fabbrica di Schindler, deve ovviamente. prevedere del tempo in più e verificare in anticipo giorni e orari di apertura. Vale inoltre la pena lasciare un po’ di tempo per passeggiare autonomamente a Kazimierz e osservare con più calma il quartiere.

Come organizzare la visita al quartiere ebraico e al ghetto

Kazimierz si trova a sud del centro storico di Cracovia ed è raggiungibile anche a piedi dalla zona della Città Vecchia. Una volta terminata la visita del quartiere, si può proseguire verso Podgórze attraversando la Vistola. Le due zone si prestano quindi molto bene a essere inserite nello stesso itinerario, soprattutto se l’obiettivo è seguire il filo storico che collega Kazimierz all’ex ghetto.
Il percorso si svolge in gran parte a piedi, quindi consiglio scarpe comode. Se oltre alla passeggiata vuoi visitare internamente sinagoghe e musei, è importante controllarne separatamente giorni e orari di apertura e valutare in anticipo quanto tempo aggiungere.
Per preparare il viaggio puoi leggere anche il mio articolo con le informazioni utili per organizzare un viaggio a Cracovia. Se invece vuoi scoprire altre zone della città, trovi sul blog anche il mio itinerario dedicato alle cose da vedere a Cracovia fuori dal centro storico.

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Camilla

Sono Camilla, classe 1987, nata e cresciuta a Roma. Dai miei genitori ho preso la passione smodata per i viaggi: mi piace girare per il mondo, visitare posti nuovi, innamorarmi ogni volta di un qualcosa di quel paese e lasciarci un pezzo di cuore. Ho girato in lungo ed in largo l’Europa, conosco a menadito ogni piccolo angolo ed ogni storia di Londra. Nell’aprile del 2011, ho aperto il mio blog di viaggi.

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