Roma è una città piena di storia, e questo lo sappiamo. Una buona parte di quanto la città ha da raccontare, però, è nascosto nei sotterranei di alcuni dei luoghi (più o meno conosciuti) che ci troviamo davanti passeggiando per le sue strade. Negli anni ho avuto modo di visitare diversi “sotterranei di Roma” e tra questi ci sono anche quelli di San Crisogono.
Andiamo a scoprire i sotterranei di San Crisogono
Questa Basilica, affacciata su Viale Trastevere, nasconde nei suoi sotterranei secoli e secoli di storia. In poche parole, la Basilica di San Crisogono racchiude in sé una buona parte della storia di Trastevere.
La storia della Basilica di San Crisogono
Si tratta di una una delle prime basiliche titolari di Trastevere, situata sulla riva destra del Tevere; questa veniva chiamata “riva etrusca”perché nel V secolo Trastevere era la “porta” verso l’Etruria. Non abbiamo molte memorie/testimonianze dei tituli dell’epoca e San Crisogono ci aiuta a capire la situazione dell’epoca. Cosa sono i tituli? In precedenza venivano chiamati “domus ecclesiae” e si trattava di luoghi dove i cristiani, prima che la religione cristiana venisse riconosciuta, si incontravano di nascosto per non farsi trovare. Il nome della Chiesa, anche se esiste un San Crisogono (martire), sembra arrivi proprio dal nome dell’antico titulo.
La basilica antica, quella originaria, si trova sotto il piano di camminamento attuale, sotto la basilica che vediamo oggi, anche se non sono esattamente corrispondenti: le esondazioni del Tevere interrarono di 6 metri la basilica paleocristiana. Quella nuova venne costruita leggermente spostata a nord. L’edificio odierno ha un aspetto barocco, per via di una ristrutturazione del 1600 (venuta dopo un rifacimento del 1200). Possiamo però ancora vedere il campanile e il pavimento cosmatesco come testimonianze dell’epoca medievale.
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Gli interni e i sotterranei
In questo periodo di pandemia, entrata e uscita sono separate e si può entrare dalla porta laterale affacciata sulla piazza: risalente al 1600 si trova dalla parte opposta rispetto alla sagrestia della chiesa (da dove si accede ai sotterranei). Scendendo la scala per entrare nei sotterranei, la prima cosa che si nota è che era tutto costruito in laterizio e tufelli.
La basilica antica nasceva in realtà come domus ecclesiae, diventando poi titulo e infine basilica. L’abside antico è sotto la sacrestia di oggi e notiamo come ci fosse anche un corridoio assiale per far passare i fedeli verso le reliquie, per una sorta di cammino liturgico (sappiamo però che non c’erano le reliquie San Crisogono, che vennero traslate a Roma nel 1400). Questo era definito il “corridoio della confessione“. Come per tutte edifici e luoghi del passato, anche qui camminiamo su un pavimento che non è quello “antico”, o meglio:
si camma sul piano della cripta, quindi sotto quello della chiesa, in quanto il pavimento del presbiterio venne tolto per creare i pavimenti cosmateschi della chiesa di oggi! Infatti, guardando bene il muro so nota il buco/taglio di quello che era il pavimento. Camminando per il corridoio si nota un affresco con tre figure: si tratta dei santi Crisogono, Rufino e Anastasia. Come la cripta, anche l’affresco è dell’VIII secolo. Appoggiati sul pavimento si trovano resti e frammenti emersi durante gli scavi:
molti di questi sono delle testimonianze della basilica di San Crisogono come luogo come di sepoltura; in una stanza (scendendo le scale sulla destra) si trova un sarcofago del III secolo trovato ad inizio del ‘900 (durante i primi scavi). Inoltre, osservando le arcate, si riconoscono le arcate costruite in tempi recenti, per sostenere la struttura dopo che vennero conclusi gli scavi; si notano anche tutte le aperture tamponate (chiuse/murate) che facevano parte della antica domus e – quindi – della antica basilica.
Ultimi dettagli della basilica antica
In quella che forse era la stanza della scola cantorum troviamo degli affreschi sulla vita di San Benedetto: inizialmente la basilica era gestita dai monaci benedettini.
Si riconosce anche quello che era il Nartece (accesso porticato) della basilica paleocristiana e, anche qui, non passano inosservate le arcate con mattoni a botte costruite per sostenere la struttura dopo gli scavi.
La chiesa che vediamo oggi venne costruita nel 1200 (il campanile è ancora quello medievale) e quando viene rifatta dalla famiglia Borghese, nel 1620, vi misero ovunque lo stemma di famiglia (lo vediamo sul pavimento e sulla base del soffitto a cassettoni). Non passa inosservata l’estasi di San Crisogono, opera del Guercino! Ma, purtroppo, si tratta di una copia perché quella originale venne rubata e oggi si trova a Londra).
La parte dove si trova l’altare è definita come “barocca per eccellenza” e nell’abside si trovano opere di artisti minori. La cappella a destra dell’abside è stata realizzata su progetto del Bernini.
Informazioni utili
Dove si trova la chiesa: Piazza Sidney Sonnino;
Costo del biglietto: 3 euro a persona. Meglio avere l’importo giusto;
Attenzioni particolari: il terreno è dissestato, quindi fate attenzione quando camminate per non farvi male. Sicuramente all’interno fa più fresco, ma d’estate non ritengo serva portarsi un maglione o qualcosa per scaldarsi;

