Tutti conosciamo la Fontana di Trevi, ne ricordiamo la bellezza senza la necessità di avere una foto sotto gli occhi. Ma pochi sanno che sono visibili e visitabili i resti dell’acquedotto che portava l’acqua fino a la fontana.
Andiamo insieme a scoprire la Fontana di Trevi ed i suoi sotterranei
Prendere parte a questa visita significa scoprire e capire come la storia della città, e di questo quartiere, si è sviluppata nel tempo.
Sotterranei Fontana di Trevi: un po’ di contesto
Al numero 25 di vicolo del puttarello, quindi non direttamente sotto la fontana, si scendono un paio di rampe di scale, che portano al di sotto del piano stradale odierno: scenderle significa ritrovarsi nella Roma di un paio di millenni indietro.
Qui troviamo i resti dell’acquedotto vergine, ovvero l’acquedotto che alimenta la fontana (acquedotto Vergine di Agrippa). Gli scavi sono stati fatti tra il 1999 e il 2001 e il complesso portato alla luce ha il nome di vicus caprarius, “città dell’acqua”. Si tratta di una museo privato. Ci troviamo nel rione campo Marzio, abitato fin dal I secolo, e l’area è organizzata in 4 settori, attraverso 2 muri ortogonali.
Nelle tre sezioni dell’antiquarium sono esposti i reperti rinvenuti durante la campagna di scavo: i rivestimenti in marmi policromi, le decorazioni (tra cui la testa di Alessandro helios), gli spatheia (anfore africane per il trasporto dell’olio). Infine, troviamo un “tesoretto” di oltre 800 monete . Possiamo quindi vedere come questi reperti riescano a testimoniare perfettamente le varie fasi di vita delle strutture riportate alla luce dagli scavi.
Sotterranei Fontana di Trevi: cosa si può vedere
Ancora oggi la fontana è alimentata grazie all’acquedotto vergine, tracce del quale sono oggi visibili all’interno de La Rinascente di via del Tritone e in via del Nazareno.
Il serbatoio era un castellum aquae, uno dei diciotto al servizio dell’acquedotto, il cui aspetto rivela le modalità di costruzione di una cisterna atta proprio allo scopo di alimentare la fontana.
Osservando l’area, che i visitatori possono esplorare grazie a delle pedane che si snodano lungo tutta la sua estensione, sono visibili i resti di un vicolo (in origine coperto) su cui affacciavano degli edifici. Quello sulla sinistra era un’insula (ovvero un condominio) e tutti sono di epoca neroniana. Prestando attenzione si nota come i mattoni dell’insula siano più scuri, come per colpa di un incendio. Poco distante si vede quello che era il serbatoio per l’acqua che, poi, sarebbe uscita dalla fontana. La cisterna era coperta da una volta, aveva un muro triplo per evitare che l’acqua rompesse tutto ed aveva anche i “canali del troppo pieno”, da cui poteva uscire l’acqua se la cisterna si riempiva troppo. Si possono notare quelle che sono due condutture di uscita dalla cisterna, che servivano ad alimentare utenze pubbliche e utenze private. Sappiamo che la cisterna è di epoca adrianea e smise di funzionare nel VI secolo dopo Cristo, per taglio degli acquedotti.
La fontana nel corso dei secoli
La Fontana di Trevi è la più grande fra le celebri fontane di Roma. Costruita sulla facciata di Palazzo Poli da Nicola Salvi, il concorso indetto da papa Clemente XII nel 1731 era stato inizialmente vinto dallo scultore francese Lambert-Sigisbert Adam ma successivamente l’incarico passò a Salvi:
sembra che il cambiamento fosse dovuto al fatto che il pontefice non voleva affidare l’opera a uno straniero, invece un’altra versione spiega che Adam doveva ritornare in Francia. Cominciata nel 1732,venne affidata a Pietro Bracci (aiutato poi dal figlio) nel 1759. Padre e figlio completarono l’opera, inaugurata nel 1762.
Dopo aver attraversato varie fasi, Fontana di Trevi venne sottoposta ad un importante intervento conservativo nel 1998, quando venne ripulita la fontana e venne effettuato anche un intervento di ammodernamento dell’impianto idraulico. Il restauro più recente ha avuto invece inizio il 4 giugno 2014: i lavori di ripulitura e consolidamento hanno interessato in una prima fase le due facciate laterali del prospetto della fontana, per poi concentrarsi su statue, scogliera della fontana e sulla nuova impermeabilizzazione della vasca.
Informazioni utili
Biglietto:
INTERO: 4,00 €
RIDOTTO: 2,50 € (Roma Pass, studenti 18/25 anni U.E., insegnanti U.E.)
RIDOTTISSIMO: 1,00 € (ragazzi 14/18 anni)
GRATUITO: under 14, studenti universitari di archeologia U.E, Rome City Pass
Sito web: vicuscapraius.com
Link utili
I libri che trattano della Roma sotterranea sono numerosi. Alcuni esempi sono:
- Alla scoperta di Roma sotterranea. Luoghi, storie, segreti nascosti nella città
- Roma sotterranea. Ediz. illustrata
- Roma sotterranea. I 100 ipogei più belli
Anche per chi è alla ricerca dei luoghi più insoliti, particolari e curiosi di Roma non manca la scelta di libri che possono dare qualche suggerimento: Roma insolita


Non avrei mai pensato di visitare la fontana di trevi da sotto. Sicuramente è interessante grazie!
Mooooolto interessante come visita! Ti ritrovi catapultato direttamente nell’antica Roma scendendo giusto un paio di rampe di scale.