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I sotterranei di Piazza Navona – scoprire Roma

I sotterranei di Piazza Navona – scoprire Roma

Chi non conosce Piazza Navona, la sua bellezza e particolarità? Si tratta di una delle piazze più iconiche di tutta Roma, la cui forma odierna ricalca perfettamente quella dell’antichità.

Cosa si nasconde nei sotterranei di Piazza Navona?

Sotto la piazza che vediamo oggi si trovano i resti di quello che la pazza era nell’antica Roma: i resti dell’antico Stadio di Domiziano! Visitando i sotterranei della piazza odierna, si riesce ancora ad individuare e capire quella che era la struttura dell’antico stadio e la sua maestosità.

Informazioni utili

Ingresso dell’area archeologica: Via di Tor Sanguigna 3.
Biglietto: 8.5 euro.
Visita guidata: io l’ho fatta con l’associazione Roma Sotterranea. In questo caso ho pagato il biglietto d’ingresso (che si paga alla cassa del museo) e la partecipazione al tour guidato (quindi direttamente all’associazione).

Alla scoperta degli scavi: la storia

Piazza navona rappresenta un caso di continuità urbanistica di Roma: la piazza di oggi ricopre esattamente quella che era l’area dell’antico stadio di Domiziano, conservandone forma e spazio.
Ci troviamo nella piana del Campo Marzio e accanto alla piazza, anticamente, si trovavano le terme di Agrippa (ovvero le prime terme pubbliche di Roma).
Nell’86 dopo Cristo viene costruito lo stadio di Domiziano, dietro al quale si trovava un piccolo auditorium – costruito sempre da Domiziano – dove venivano ospitate competizioni (canore e non solo). Auditorium e stadio vennero costruiti insieme: questo perché avevano lo stesso scopo.
Iniziano ad emergere i resti dello stadio quando venne deciso di unire il quartiere di Prati, trasformato da zona di campi a area edificata (con l’unità d’Italia), a questa sponda del Tevere. I lavori, negli anni ’30/’40 portarono quindi alla luce parte dello stadio sotto il palazzo DELL’INAIL. Oggi i resti dello stadio si trovano circa 4 metro sotto il piano di calpestio.

I sotterranei di Piazza Navona: lo stadio di Domiziano

L’ingresso era caratterizzato da  grandi archi di travertino, i quali portavano ad  ad un primo corridoio deambulatorio che correva tutto attorno allo stadio. Vi erano due livelli di arcate, simili a quelle del Colosseo, e le gradinate erano sorrette da volte posizionate proprio sopra i corridoi.  Si notano i pilastri d’ingresso, costruiti con una sezione quadrata ed una colonna addossata.
Nei setti radiali si trovavano altre strutture, come le scale, corridoi o stanze. I corridoi, in questo caso, erano dei corridoi secondari che portavano gli spettatori a quelli principali.
Sappiamo che i mattoni che componevano la struttura non erano visibili, era tutto coperto di intonaco bianco; lo stadio, nel complesso, era molto luminoso e l’architettura era molto moderna per l’epoca. Sapete perché lo stadio non aveva la “spina”? semplicemente perché non vi si tenevano gare di cavalli, ma gare agonali (che arrivavano dalla Grecia): corsa (di velocità, correvano 180 metri), lancio del disco, lancio del giavellotto, salto in lungo (tipo salto triplo) e competizioni di lotta come pugilato, lotta e pancrazio (in cui valeva tutto tranne graffiare, mordere e cavare gli occhi).

I sotterranei di Piazza Navona: sotto l’Ecole francaise

Il secondo scavo che è possibile visitare (almeno con le visite guidate) si trova sotto l’Ecole francaise. Realizzato 15 anni fa, si trova sotto un edificio comprato dallo stato francese per la sede dell’Ecole. L’entrata si trova al numero 62, affacciato proprio sulla piazza. sono ammessi gruppi di sole 10 persone.
Sappiamo che le volte non sono di epoca romana, ma successive. Il pavimento di epoca romana si trova più di un metro sotto al piano di calpestio dove stiamo oggi. Guardando bene si notano 3 corridoi deambulatori, che vanno da uno più esterno ad uno più a ridosso della pista, e possiamo notare facilmente la struttura di un corridoio interno, che divideva gli spalti dalla pista.
Nell’ultima stanza dove entriamo, sembra abbia avuto luogo un cambio di destinazione: pare che per un certo periodo si installò qui un marmoraio. Successivamente vi venne fatta una casa, ad un livello di calpestio più alto (si vede ancora il livello del pavimento) e nel 1600 vi venne realizzata un’altra casa, che usava quella del XII secolo come cantina. Si raggiunse così il dislivello di 4 metri tra il livello romano e quello di oggi.

Pensieri sulla visita

Sapevo che era possibile visitare i resti, ma come spesso mi è capitato, per parecchio tempo non ho avuto modo di visitarli. Riuscire a prender parte alla visita mi ha permesso di conoscere in maniera più approfondita questo iconica piazza di Roma. Sicuramente ho scoperto meglio la storia dello stadio di Domiziano, come è cambiato nel corso del tempo ed ho avuto modo di comprendere meglio cosa oggi abbiamo modo di vedere visitando i resti dello stadio di Domiziano.

2 Commenti

Camilla

Sono Camilla, classe 1987, nata e cresciuta a Roma. Dai miei genitori ho preso la passione smodata per i viaggi: mi piace girare per il mondo, visitare posti nuovi, innamorarmi ogni volta di un qualcosa di quel paese e lasciarci un pezzo di cuore. Ho girato in lungo ed in largo l’Europa, conosco a menadito ogni piccolo angolo ed ogni storia di Londra. Nell’aprile del 2011, ho aperto il mio blog di viaggi.

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2 Comments

  1. Nel sottosuolo delle nostre città si nascondono dei veri e propri tesori che vanno assolutamente scoperti!
    Il fatto di essere parecchi metri sottoterra dona all’ambiente una luca ancora più affascinante e magnetica!
    Conosciamo la bellezza di Piazza Navona ma non eravamo a conoscenza di questo straordinario mondo che c’è sotto i nostri piedi! Molto interessante la storia che riguarda lo stadio di Domiziano!

    1. Questi due ani mi hanno permesso di riscoprire a fondo Roma, come mai ero riuscita a fare prima! Riuscire a capire meglio la storia di luoghi storici come Piazza Navona, che ha mantenuto la conformazione dello stadio “che l’ha preceduta”, mi ha dato sicuramente tantissimo.

      Poi il fatto di sapere quanta storia si nasconde sotto i miei piedi, ogni volta che esco per le strade di Roma, mi mette decisamente molta soggezione 🙂

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