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9 musei di Roma da visitare, secondo me

9 musei di Roma da visitare, secondo me

I musei di Roma sono tantissimi, quasi “infiniti” e quasi impossibile riuscire a vederli tutti durante una unico viaggio a Roma. Si va dai p più grandi e famosi a quelli più piccoli e meno conosciuti.  Ce ne sono di così diversi e disparati che, spesso, è anche difficile decidere quali visitare e quali no. Vediamo insieme, allora, quali sono i 9  musei di Roma che secondo me meritano di essere visitati durante un viaggio in città.
Non sono tutti tra i più famosi, certo, ma mio avviso hanno tutti una o più caratteristiche che li rendono particolari e “da visitare almeno una volta”.



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Museo nazionale degli strumenti musicali
Il Museo nazionale degli strumenti musicali è un museo di Roma situato in piazza Santa Croce in Gerusalemme.Venne inaugurato nel 1924, il museo è vicino alla Basilica di San Giovanni in Laterano. Situato in una posizione particolare, l’edificio è circondato da un’area verde su cui si ergono i resti archeologici del Palazzo Imperiale (Sessorio), dell’Anfiteatro Castrense e del Circo di Eliogabalo.
Per tutti i dettagli e le informazioni specifiche sul museo vi rimando al post dedicato al Museo nazionale degli strumenti musicali.

Villa di Massenzio
La villa di Massenzio è un antico complesso edilizio fatto costruire dall’imperatore romano Massenzio.
Si trova lungo la via Appia Antica, circa 300m dopo la Basilica di San Sebastiano e poco prima del Mausoleo di Cecilia Metella. Si tratta de i resti di un grande complesso residenziale, nello specifico della Villa dell’imperatore Massenzio. All’interno dell’area archeologica vi sono anche il mausoleo noto col nome di Tomba di Romolo (dal nome del figlio dell’imperatore, morto nel 309 d.C.), gli ambienti del palazzo imperiale e il Circo per le corse dei cavalli, che poteva ospitare oltre 10.000 spettatori.
Nel post dedicato alla Villa di Massenzio trovate tutti i dettagli e le informazioni utili per la visita.


Museo delle mura
Il museo delle mura ha sede all’interno di Porta San Sebastiano, una delle porte più grandi e meglio conservate delle Mura Aureliane. Il museo è suddiviso in tre sezioni – antica, medievale e moderna – attraverso cui ripercorre la storia delle fortificazioni della città, dall’età regia e repubblicana ad Aureliano nel III sec. d.C.
Anche in questo caso, sul blog trovate il post dedicato al museo: vi troverete maggiori informazioni e dettagli utili.

Museo dell’Ara Pacis
Il Museo dell’Ara Pacis fa parte del Sistema Musei in Comune della città di Roma. Creato per custodire l’Ara Pacis Augustae, è uno di  quei musei di Roma che almeno di nome conosciamo quasi tutti.

“Quando tornai a Roma dalla Gallia e dalla Spagna, sotto il consolato di Tiberio Nerone e Publio Quintilio, portate felicemente a termine le imprese in quelle province, il Senato decretò che si dovesse consacrare un’ara alla Pace augustea nel Campo Marzio e ordinò che in essa i magistrati, i sacerdoti e le vergini vestali celebrassero ogni anno un sacrificio”.

Sul blog ho già pubblicato il post dedicato al museo dell’Ara Pacis.

Museo delle navi romane
Il Museo delle navi romane è un (piccolo) museo archeologico non lontano dall’aeroporto di Roma-Fiumicino, costruito negli anni Sessanta per conservare i resti di cinque navi romane rinvenuti durante i lavori per la costruzione dell’aeroporto.  Durante i lavori per l’aeroporto, tra il 1958 e il 1965, vista la zona in cui si stava lavorando (piena di storia e resti) vennero ritrovati alcuni relitti di navi sigillati da depositi di limo e sabbia. Ci troviamo in una zona molto importante dal punto di vista storico perché l’aeroporto – di fatto – poggia proprio sul più grande porto dell’Impero romano, l’antico bacino portuale di Claudio e Traiano.
Per ulteriori informazioni e dettagli, storici e non, vi rimando al post sul museo delle navi romane.


Museo della Forma Urbis
Il 12 gennaio 2024 ha riaperto al pubblico il Parco Archeologico del Celio e il Museo della Forma Urbis.
Il museo, situato all’interno dell’edificio dell’Ex Palestra della Gioventù Italiana del Littorio, ospita un gioiello dell’antica Roma: una mappa marmorea – quello che ne rimane – sulla quale è rappresentata la Roma antica, al momento in cui venne realizzata la mappa; si tratta quindi di una visione unica di quella che era l’area urbana della città antica di Roma. Una rappresentazione della Roma antica che porta a riflettere anche sul come e quanto sia cambiata la città nel corso dei secoli. Nel post dedicato al Museo della Forma Urbis trovate tutte le informazioni e maggiori dettagli sul museo e la visita.



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Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina
La storia di Roma e dell’Italia è raccontata da numerosi musei sparsi in giro per il paese, tra i quali troviamo il museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina. Il museo è diviso in due sezioni: una relativa alla storia garibaldina risorgimentale e la seconda sulla storia e le vicende della Divisione italiana partigiana Garibaldi. Il museo si trova all’interno di Porta San Pancrazio, al Gianicolo e l’ingresso è gratuito. Per tutte le informazioni utili, avete a disposizione sul blog il post dedicato al museo.

Museo storico dei vigili del fuoco
A Roma, nel quartiere di Testaccio, si trova un museo piccolo e molto interessante. Parlo del museo storico dei vigili del fuoco, inaugurato nel 2002, all’interno della grande caserma dei vigili del fuoco all’angolo tra via Marmorata e via Galvani. Il piccolo museo, anche troppo piccolo per le cose che ci sarebbero da raccontare, racconta l’evoluzione del corpo dei vigili del fuoco dai tempi dell’antica Roma (e il famoso incendio “di Nerone”) fino ai giorni nostri. Nel post dedicato al museo storico dei vigili del fuoco trovate tutte le informazioni, le indicazioni e i dettagli necessari per la visita.

Museo dei trasporti
Viene chiamato anche “museo dell’atac” e si trova in zona Ostiense; è vicino alla Piramide di Caio Cestio, la Stazione di Porta S. Paolo e alla fermata metro di Piramide (metro B). Il museo mira a raccontare la storia del trasporto su ferro a Roma e nel suo hinterland. Qui sono esposti locomotori e tram storici, i quali hanno prestato servizio lungo le ferrovie ex concesse, oltre che sulle tranvie che passavano per i Castelli Romani.Sono qui esposti anche altri reperti come targhe, lettere di assunzione, libretti dei biglietti, i regi decreti e libretti di liquidazione.
Per un resoconto più dettagliato del museo e della visita vi rimando al post dedicato al museo dei trasporti.

Centrale Montemartini
La Centrale Montemartini è un perfetto esempio di recupero dell’archeologia industriale romana per darle un nuovo utilizzo; questo porta al contrasto molto particolare tra le strutture della centrale (ad esempio i motori che servivano al suo funzionamento) e l’antichità dei reperti esposti nelle sale.
La Centrale Montemartini nasce come centrale termoelettrica e si trova lungo la via Ostiense; inaugurata il 30 giugno 1912, entrò in servizio effettivamente il giorno dopo. All’epoca era il primo impianto di produzione elettrica dell’Azienda Elettrica Municipale ed è dedicata a Giovanni Montemartini, ex assessore deceduto in aula consiliare durante un dibattito nel 1913. La centrale venne dismessa nel 1963 perché, dopo mezzo secolo di attività, era diventata ormai obsoleta e non era più economicamente conveniente.
Per maggiori dettagli e informazioni, sul blog trovate il post dedicato alla Centrale Montemartini.

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Camilla

Sono Camilla, classe 1987, nata e cresciuta a Roma. Dai miei genitori ho preso la passione smodata per i viaggi: mi piace girare per il mondo, visitare posti nuovi, innamorarmi ogni volta di un qualcosa di quel paese e lasciarci un pezzo di cuore. Ho girato in lungo ed in largo l’Europa, conosco a menadito ogni piccolo angolo ed ogni storia di Londra. Nell’aprile del 2011, ho aperto il mio blog di viaggi.

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