La Centrale Montemartini è uno dei musei di Roma che preferisco e che, a mio avviso, vanno visti almeno una volta nella vita. Questo perché creo sia un perfetto esempio di recupero dell’archeologia industriale romana per darle un nuovo utilizzo; questo oltre al contrasto molto particolare tra le strutture della centrale (ad esempio i motori che servivano al suo funzionamento) e l’antichità dei reperti esposti nelle sale.
Centrale Montemartini: la storia come centrale
La Centrale Montemartini nasce come centrale termoelettrica e si trova lungo la via Ostiense.
Venne inaugurata il 30 giugno 1912, entrano in servizio effettivamente il giorno dopo, ed era il primo impianto di produzione elettrica dell’Azienda Elettrica Municipale. La centrale era dedicata a Giovanni Montemartini, ex assessore deceduto in aula consiliare durante un dibattito nel 1913. La centrale venne dismessa nel 1963 perché, dopo mezzo secolo di attività, la centrale divenne obsoleta e non era più economicamente conveniente.
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Centrale Montemartini: la nascita del museo
Successivamente, quindi, venne abbandonata o utilizzata come magazzino, oltre all’idea di demolirla;
venne ristrutturata negli anni ’80 da Acea: la sala macchine e la sala caldaie furono trasformati in spazi espositivi mentre i rimanenti ambienti diventarono sedi di uffici, laboratori e magazzini. Nel 1995 venne realizzata qui una esposizione temporanea durante dei lavori di ristrutturazione dei musei capitolini, così che il pubblico potesse continuare a vedere le opere qui trasferite in via provvisoria. La storia, poi, è sotto gli occhi di tutti: da sistemazione provvisoria, la Centrale Montemartini divenne museo a tutti gli effetti, in particolare divenne un polo distaccato dei Musei Capitolini. Nel 2016 c’è stato un primo ampliamento del polo museale: venne aperta l’ex sala caldaie n. 2, dove sono esposte le carrozze del treno pontificio di papa Pio IX; proprio quell’anno andai alla conferenza stampa, raccontando poi la visita in un post dedicato alla sala del treno di Pio IX. L’anno successivo, il 2017, ha visto l’apertura della stanza dedicata ai sarcofagi di età imperiale (sezione “Dal mito al miracolo”).
Centrale Montemartini: l’esposizione
La fretta maggiore delle collezioni esposti nel museo sono state individuate grazie a due stagioni di scavi:
quelli condotti nella seconda metà del XIX secolo, dopo che Roma era già diventata capitale del Regno d’Italia e quelli degli anni ’30 portati avanti durante il ventennio fascista. L’esposizione è organizzata secondo un criterio tematico, e mette anche in evidenza quella che è l’area di ritrovamento dei reperti esposti. L’allestimento è organizzato secondo un’alternanza di reperti di archeologia classica e archeologia industriale, con i macchinari della centrale che fanno da sfondo alle sculture. Sicuramente suggestiva è la presenza dei motori Diesel della centrale, situati nella sala macchine.
Centrale Montemartini: le sale
Vediamo alcuni dettagli relativi alle sale espositive, con la conseguente organizzazione dei reperti:

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- Sala Colonne: si trova al piano terra e vi sono esposti reperti della Roma repubblicana. Troviamo qui la ritrattistica del I secolo a.C., resti di sepolture dall’antichissima necropoli dell’Esquilino, l’introduzione del lusso nella sfera privata (II secolo a.C.). In due stanze laterali si trovano anche reperti di età imperiale: una serie di sarcofagi romani, incluso quello di Crepereia Tryphaena;
- Sala Macchine: al primo piano, presenta rinvenimenti dal centro monumentale di Roma (circo Flaminio, tempio di Apollo Sosiano, Campidoglio, largo di Torre Argentina, teatro di Pompeo, Celio);
- Sala Caldaie: sempre al primo piano, offre reperti che originariamente adornavano giardini (horti) e residenze (domus) di proprietà sia imperiale sia privata, siti in particolare nell’area orientale della città (rinvenimenti da horti Sallustiani nell’omonimo rione, horti Variani a Porta Maggiore, horti Liciniani e altri, tra cui forse gli horti Lamiani, dell’Esquilino); numerose le copie romane di statue greche;
Informazioni utili
Indirizzo: Via Ostiense, 106
Orari: Dal martedì alla domenica 9.00-19.00
24 e 31 dicembre 09.00-14.00
1° gennaio 2024 11.00-20.00
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Giorni di chiusura: Lunedì, 1 maggio, 25 dicembre
Link utili
Sul blog c’è anche il post sulla centrale montemartini, scritto nel 2013.
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