Negli ultimi anni mi sono appassionata alla scoperta dei sotterranei delle città italiane (e non solo). Ho scoperto, pochi mesi fa, che Orte non è da meno: quindi il primo sabato di agosto 2024 (sabato 3) sono andata a visitare Orte sotterranea.
Orte sotterranea: gli ambienti da cui è composta
Quando parliamo di “Orte sotterranea” ci riferiamo a diversi ambienti.
Vediamo insieme quali sono questi luoghi, guardando insieme aa quelle che sono le informazioni riportate sul volantino a disposizione dei visitatori presso il punto informazioni cittadino.
Acquedotto
Lo scavo ha inizio tra il VI e il V secolo a.C. L’ipotesi è che in questa fase il sistema fosse costituito da una rete di cunicoli indipendenti (con orientamento nord-sud). Questi cunicoli erano progettati per captare e convogliare l’acqua piovana o percolante dalle rocce verso cisterne d’acqua situate sotto le abitazioni. In età imperiale fu costruito l’acquedotto che collegava il colle delle grazie alla città; attraverso il cunicolo principale l’acqua arrivava alla fontana della piazza. L’acquedotto rimase in funzione fino alla prima metà del XVI secolo.
Cisterna fratini
Si tratta di una cisterna privata, ad uso esclusivo della casatorre sovrastante. La cisterna veniva riempita attraverso acqua piovana.
Pozzo di cocciopesto. Circa a metà del XVIII secolo, iniziò ad essere utilizzata come cantina; venne anche aperto un ingresso dotato anche di scivoli per il trasporto delle botti.
Pozzo di cocciopesto
Il nome del pozzo deriva dal materiale isolante utilizzato e ancora visibile sul pavimento. Durante l’età imperiale, il pozzo aveva una pianta quasi
circolare e aveva una unica apertura centrale. Intorno al XIII secolo, il pozzo venne dotato di una seconda apertura, decentrata, per via di un cambio dell’asse stradale e un cambio d’uso del pozzo stesso. In epoca moderna, venero aperte nicchie perimetrali che alterarono la planimetria originale.
Ipogeo del Vascellaro
Si tratta di ambienti. di servizio dell’ex-chiesa di san Gregorio. All’interno si trova una grande vasca utilizzata per la prima pigiatura dell’uva. Sulla parte opposta alla vasca, se ne trova un’altra di cui non si conosce precisamente la funzione: si ipotizza venisse utilizzata per la decantazione dell’acqua. Un’altra stanza, sulla sinistra, ospita materiale ceramico: si pensa quindi che avesse la funzione di ambiente per la lavorazione della ceramica.
Colombaie rupestri
Si tratta di un complesso risalente al XII-XIII secolo, adibito all’allevamento di piccioni e suddiviso in tre stanze distinte. Le pareti sono ricoperte di nicchie, dove colombi e uccelli piccoli potevano fare i loro nidi. In origine, la prima fila di nicchie era ad almeno 70 centimetri dal pavimento, per garantire la sicurezza dei nidi e per una migliore pulizia dell’ambiente. In una stanza più recente, e nascosta rispetto alle prime, la fila più in basso è anche più bassa: lì era più facile che gli animali “cacciatori” difficilmente sarebbero arrivati.
Pozzo di neve
Ambiente costruito nel 1891, come cella frigorifera ad uso esclusivo dell’ospedale sovrastante (oggi non più in uso come ospedale, ma come Asl);
veniva trasportata della neve, poi messa nel pozzo per conservare i medicinali usati per i pazienti; tra la neve e i medicinali vi era uno strato di paglia. Sul fondo del pozzo vi è un buco, utilizzato per far scolare l’acqua che si creava quando la neve si scioglieva. Si presenta come una camera spaziosa, dalla forma rettangolare, scavata nel tufo. Il pozzo era contenuto in una struttura semicircolare in muratura. Sulla sinistra di questa struttura si trova l’iscrizione: “Cecchini Aòbino nel 1891 il 20 gennaio fabbricò questo pozzo di neve, su richiesta del signor Luigi Tan chi, Amministratore dell’ospedale”.
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Ninfeo rupestre
Si trova sul versante sud del colle; si tratta di un complesso ipogeo di epoca rinascimentale, realizzato tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo e fece parte della proprietà del monastero di clausura femminile di San Giorgio fino al 1518. Unico nel suo genere, è completamente scavato nel tufo e si accede attraverso l’orto-giardino di via Belvedere. Il complesso è suddiviso su più piano, con pareti adornate da nicchie e incavi a forma di arco. Canalette, vasche e fontane riempiono gli ambienti, creando percorsi di giochi d’acqua alimentati dal cunicolo che arriva dalla fontana Ipogea di piazza della libertà.
Orte sotterranea: la visita
Si possono scegliere due percorsi diversi, di diversa durata.
Percorso completo. Comprende Cunicolo (acquedotto, Cisterna Fratini, Pozzo di Cocciopesto e Ipogeo del Vascellaro), Colombaie rupestri e Pozzo di Neve e dura 1h 30 minuti. Il biglietto costa 10€ a persona. Questo tour comprende anche degli ambienti sconsigliati per chi soffre di claustrofobia, in quanto stretti e bassi;
Percorso breve. Comprende il colombaio e il pozzo di neve e la durata è di 45 minuti. Il biglietto costa 5€ a persona. Io ho scelto questo percorso più breve. Il biglietto si acquista al punto informazioni turistiche situato poco distante dalla piazza della cattedrale di Orte; sempre da li parte il tour (il mio è partito alle 11, ultimo della mattinata stando agli orari di Orte sotterranea).
A prescindere da quale tour è stato scelto, si parte tutti insieme e il tour inizia dagli ambienti spiegati durante il tour breve: si visitano prima il colombaio e il pozzo di neve, per poi tornare alla piazza prima di proseguire per gli ulteriori luoghi compresi nel percorso più lungo. L’ultima visita della mattina parte alle 11 dal punto informazioni o poco distante (il mio gruppo è partito dal bar della piazza della cattedrale). Per tutte le informazioni dettagliate vi rimando al sito ufficiale dell’ufficio del turismo di Orte.

