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Il parco archeologico di Carsulae – Terni

Il parco archeologico di Carsulae – Terni

L’Umbria è, da sempre, una delle regioni italiane che più riescono a sorprendermi e la mia ultima visita non è stata da meno.
Sono andata a visitare il sito archeologico di Carsulae, in provincia di Terni e non lontano dalle fonti di San Gemini (uscita San Gemini nord della E45).

Centro visita e documentazione “U. Ciotti”

Qui si trova la biglietteria (5 euro il biglietto intero), oltre a un piccolo museo che raccoglie e illustra alcuni reperti archeologici. Piccolino, l’ho trovato molto ordinato e preciso e sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla presenza elevata di indicazioni (sempre bene affiancate agli oggetti a cui si riferiscono).
Sempre qui si trovano il bookshop, una stanza per i bambini e la sala di studio “Cinzia Perissinotto” (su territorio della bassa Umbria).

La via Flaminia

Resti di Carsulae, antica città romana La città venne costruita lungo il ramo occidentale della via Flaminia, che attraversava la città da sud a nord e coincideva con quello che era il suo Cardus Maximus. Quello che era il tratto urbano della strada era pavimentata con bacoli e incrocia il Decumanus Maximus (orientamento est-ovest) all’altezza del foro cittadino.
Piccola nota: il Decumanus Maximus era anche la via che portava a teatro e anfiteatro.

La Chiesa dei Santi Cosma e Damiano

Resti di Carsulae, antica città romana Piccolina e molto semplice, risalente circa all’XI secolo, questo è il primo edificio che si incontra percorrendo l’antica via Flaminia. Per costruirla venne riutilizzata una parte di un edificio preesistente datato tra il I e il II secolo dopo Cristo, di cui non si conosce però l’utilizzo. Per costruire questa chiesa vi fu anche un largo riutilizzo di materiali edilizi di epoca romana, cosa che appare evidente dal portico. L’interno è molto semplice e scarno e sulla parete di fondo si trovano affreschi che rappresentano scene di carattere sacro.

Gli Isolati e le Tabernae

Resti di Carsulae, antica città romana Di fronte alla piccola chiesa e tra questa e l’antica basilica si trovano alcuni resti edilizi: stipiti, soglie di porte e pezzi di muri facenti parte, probabilmente, di alcuni edifici ad uso abitativo e risalenti a un periodo antecedente la fase imperiale. A fianco del complesso edilizio si trovavano le Tabernae: in origine con copertura a volta e bancone in pietra, erano edifici a uso commerciale situati di fronte la chiesa.

La Basilica

Resti di Carsulae, antica città romana Questo edificio aveva la funzione principale di tribunale giudiziario. Faceva parte del foro, anche se situata sull’altro lato della via Flaminia, ed è datata alla prima età imperiale. Oggi, purtroppo, sono riconoscibili solo i plinti dei pilastri che dividevano l’aula principale in tre navate e, sul fondo, un vano trasversale più stretto e con l’abside in posizione centrale.

Il foro

La piazza forense, aperta a ovest lungo la Flaminia, era inquadrata sul lato orientale da due archi monumentali quadrifronti (di cui uno parzialmente ricostruito). Sul lato meridionale, sopraelevato rispetto al livello stradale, si conservano ancora oggi i podi di due templi gemelli a cui si accedeva grazie a una scala (anche questa parzialmente ricostruita). Purtroppo non è possibile risalire a quali dei vi erano venerati perché non è presente alcun riferimento. Sul lato settentrionale si trovano i resti di quattro edifici absidati: il maggiore era la curia, sede del senato municipale) e quelli minori ospitavano attività politiche e/o amministrative collaterali. Sono state trovate anche decorazioni in marmo.

Le cisterne

Gli scavi hanno portato alla luce quattro cisterne, due a nord dell’impianto termale e due vicine al teatro e l’anfiteatro. A ovest della città, in una zona più marginale, si trova anche un pozzo.

Anfiteatro e teatro

Resti di Carsulae, antica città romana Questi due edifici dedicati allo spettacolo si trovano nella zona orientale di Carsulae. L’anfiteatro, datato il I secolo d.C., venne scavato in una depressione del terreno ed è stato possibile (per ora) scavarlo internamente solo nella parte settentrionale e sono stati portati alla luce gli accessi all’arena (i due principali si trovano lungo l’asse maggiore), i muri del podio e gli ambulacri che servivano a raggiungere la cavea.
Resti di Carsulae, antica città romana Il teatro è stato costruito “sopra terra” ed è di poco anteriore all’anfiteatro. La scaena conserva tracce dell’originaria tripartizione della fronte con una nicchia semicircolare al centro e due rettangolari ai lati, mentre un muro articolato in nicchie separa il pulpitum (palcoscenico) dall’orchestra che era collegata all’esterno da due parodio (passaggi laterali). La cavea, nella parte mediana e superiore, era sostenuta da quindici vani voltati e dalla copertura dell’ambulacro su cui si affacciavano. Si poteva salire ai piani superiori grazie a un avancorpo percorso da scale.

Leggermente distaccati dal nucleo centrale, si trovano alcuni monumenti funerari e quello che viene chiamato “quartiere sud-est“. Quest’ultimo è stato identificato grazie a delle indagini effettuate tra il 2012 e il 2014: sono stati individuati, tra le alter cose, un lastricato, delle strutture murarie, una struttura ipogea e tre ambienti realizzati lungo un tracciato stradale di età augusta poi interrotto. Sembra che tutte queste strutture fossero destinate a usi commerciali e produttivi. I materiali degli strati finali datano il periodo di abbandono con il IV secolo d.C.

Sappiamo che Carsulae aveva anche un impianto termale che, purtroppo, non è in vista (è stato comunque individuato ed è, quindi, anche indicato sulla cartina che viene data alla biglietteria).

Per tutte le ulteriori informazioni vi rimando al sito ufficiale del parco archeologico.

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