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Baia di Boston: una giornata tra le sue isole

Baia di Boston: una giornata tra le sue isole

Boston è stata la prima e l’ultima tappa del mio viaggio negli Stati Uniti. Dopo il post con tutte le informazioni utili, oggi voglio raccontarvi della gita alla scoperta delle isole della sua baia, “popolata” da numerose isole e isolotti. Ho quindi iniziato studiando cosa era possibile fare e vedere sulle varie isole e ho scelto le due che più mi ispiravano. Ho acquistato il biglietto direttamente al molo, per i ferry della BHS (circa 20 dollari quello intero): ho potuto così fare tutti gli spostamenti che volevo tra le varie isole, la cosa importante era prendere sempre le navi della compagnia.

Georges Island

“The horrors of imprisonment, close confinement, no one to see or talk to, with the reflection of being cut off for I know not how long and perhaps forever — from communication with dear ones at home, are beyond description. Words utterly fail to express the soul’s anguish.”

— Alexander H. Stephens, Vice-President of the Confederate States, 1865

Sull’isola vi è un centro servizi, dove è possibile chiedere informazioni riguardo l’isola e i ferry boat che la collegano con Boston e il resto della baia. Accanto al centro servizi c’è un punto ristoro dove è possibile acquistare spuntini e pasti più sostanziosi (è comunque decisamente caro rispetto alla media statunitense).
Georges IslandL’attrazione principale dell’isola è Fort Warren, che prende il nome dall’eroe della guerra rivoluzionaria Joseph Warren, che mandò Paul Revere nella sua famosa cavalcata e venne successivamente ucciso nella Battaglia di Bunker Hill. Fort Warren venne costruito tra il 1883 e il 1861 ed è “famoso” per essere stato luogo di prigionia durante la guerra civile. È stato anche a lungo noto per la spettrale “Lady in
Georges Island Black” che si dice vaga per i suoi terreni. Cosa fare oltre a visitare il forte? Teatro degli eventi della guerra civile americana, l’isola è soprattutto un luogo dove recarsi per passare una giornata fuori città, passeggiando in riva all’oceano o rilassarsi (o giocare) sui prati. Sull’isola, poco frequentata dai Bostoniani,  purtroppo non è possibile fare il bagno (anche se c’è comunque una bella spiaggia di sassi dove è possibile fare lunghe passeggiate).

Spectacle Island

Ho scelto questa piccola isola come seconda (e ultima) tappa per i suoi percorsi nella natura e la piccola spiaggia attrezzata.
Lovells Island Tra i vari percorsi possibili ho scelto di fare quello più breve, soprattutto per una questione di tempo, e non ho avuto problemi anche se non avevo le attrezzature da trekking: si tratta in realtà di semplici passeggiate immersi nella natura dell’isola (magari non andate con scarpe da sera, ma con almeno un paio di scarpe da ginnastica).
Per il rientro a Boston, bisogna tenere in considerazione gli orari dei traghetti: dopo quello delle 15:30 ve n’è solo un’altro alle 17:30: questo vuol dire che bisogna calcolare bene i tempi per la passeggiata e tornare in tempo al molo. Anche qui trovate un centro servizi (non grandissimo però), un piccolo bar e i bagni per chi ne avesse bisogno.

Quali altre isole avrei voluto visitare?

Fondamentalmente avrei voluto visitarne almeno altre due (per vederle tutte non avevo il tempo necessario) e avevo scelto Peddocks Island e Lovells Island.

Navigazione tra le isole

Peddocks Island

Si tratta di una delle più grandi isole del porto ed è stata la patria di nativi americani, miliziani e prigionieri di guerra. Oggi i campeggiatori visitano per dormire sotto le stelle, mentre gli escursionisti esplorano le strutture storiche dell’isola e le caratteristiche geologiche uniche.

Lovells Island

Situata all’ingresso del porto di Boston, quest’isola sembra essere la preferita dagli amanti del campeggio e vi sono numerose spiagge. Qui si trovano le antiche batterie di cannoni, bunker e fondamenta di Fort Standish: si tratta di forte costiero completato nel 1907; prende il nome da Myles Standish, venne disarmato e disattivato nel 1947 e potrebbe ospitare fino a 7 batterie di cannoni. È anche l’isola più vicina ai siti di leggendari naufragi



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