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Boston, New York e Philadelphia: informazioni utili per il viaggio

Boston, New York e Philadelphia: informazioni utili per il viaggio

Per le ferie del 2019 sognavo già da un anno di tornare in America, anche se all’inizio avevo pensato ad altri luoghi come la California (o il Canada, pensando al “continente americano in generale”. Alla fine, complici dei biglietti aerei dal costo accessibile, la mia scelta è caduta su Boston! Poi, nell’arco dei mesi successivi, si sono aggiunte anche New York e Philadelphia.
Partirò lunedì 5 agosto, per un viaggio di circa 16 giorni: in circa tre mesi ho organizzato tutte le cose necessarie (ESTA, prenotazioni di appartamenti e degli spostamenti), mentre me la sono presa con molta più calma per quanto riguarda l’organizzazione delle cose che vorrei vedere una volta arrivata a destinazione. Ma come ho organizzato il mio viaggio? Partiamo dal principio e andiamo con ordine.

Voli aerei

Volerò con British Airways, facendo scalo a Londra sia all’andata che al ritorno (scali relativamente brevi, entro le 4 ore, che non mi permetteranno di girare per le strade della capitale inglese). Muovendomi con diversi mesi d’anticipo (ho prenotato a gennaio per agosto) ho pagato 580 euro a/r in classe economica. Con molta pazienza, monitorando i prezzi per un paio di mesi sono riuscita a risparmiare un bel po’
In viaggio verso Londra rispetto ai prezzi che avevo visto inizialmente. Sicuramente avrei preferito un volo diretto, ma il fatto che le soste a Londra saranno brevi lo prendo come un giusto compromesso tra la mia idea di partenza e il prezzo a cui ho acquistato i biglietti. Per tornare da Philadelphia a Boston, dove tornerò per passare gli ultimi 5 giorni di viaggio, ho deciso di prendere un volo interno (ho prenotato con American Airlines) : ho trovato un volo che costava meno di 100 dollari, compresa una valigia da stiva. Ho fatto questa scelta per due motivi: ovviamente il prezzo relativamente abbordabile e che comprendeva anche la valigia e, in secondo luogo, per evitare lo spostamento in treno estremamente lungo, circa 6/7 ore, e che sarebbe stato decisamente molto stancante.

ESTA

Ha validità di due anni e quindi, visto che la mia era scaduta (la mia richiesta risaliva a marzo 2015), ho dovuto fare nuovamente domanda. Viene consigliato di richiederla non più tardi di 72 ore prima della partenza, per essere sicuri di avere la conferma (o diniego) dell’application effettuata, ma normalmente non ci vuole molto tempo per avere la risposta (io ho aspettato solo poche ore).

Potete anche fare richieste “di gruppo” e il prezzo è di 14 dollari a persona. La richiesta fatela (solo e soltanto) tramite il sito ufficiale dedicato alla richiesta dell’ESTA.

Spostamenti tra varie città

Guggenheim museum: Per gli spostamenti da Boston a New York e tra la grande mela e Philadelphia ho deciso di usare bus e treni (per tornare da Philadelphia a Boston, come dicevo all’inizio del post, mi sposterò con un volo di American Airlines). Per farmi un’idea di quali fossero le mie opzioni, prima di scegliere quale mezzo utilizzare, ho chiesto a Simona Sacri qualche consiglio e la sua risposta è stata molto precisa (se necessitate di qualche consiglio sugli USA lei saprà sicuramente aiutarvi).

Diciamo che le possibilità che si hanno sono prevalentemente tre:

Bus Greyhound: ovviamente economici, con tempi di spostamento da bus;
Treno Amtrak: costi alti, ma ci vuole meno tempo rispetto ai bus;
Peter Pan Bus: linea di pullman (abbastanza economici) che, tra le varie tratte, fa anche quella tra Boston e New York.

Clima e bagaglio

Farà ovviamente molto caldo, parto sicuramente molto preparata da questo punto di vista. Oltre al mio fidato zaino fotografico (dove metterò anche anche un cambio di vestiti, giusto per sicurezza), mi porterò un bagaglio da stiva: qui metterò vestiti molto leggeri e una giacca leggera o un maglione primaverile per soffrire il meno possibile eventuali sbalzi di temperatura dovuti all’aria condizionata. La mia intenzione è di portarmi una quantità giusta di vestiti, senza strafare, nonostante il bagaglio “grande”: avrò a disposizione la lavatrice, visto che soggiornerò in appartamenti, e questo implica che avrò modo di lavare i vestiti sporchi senza problemi.

Alloggi

Dopo aver confrontato i costi di hotel e appartamenti ho deciso di optare per questi ultimi in tutte e tre le città! Il fatto che io vada ad agosto ha sicuramente influito sui costi e anche quelli degli appartamenti non erano proprio economici, ma questa scelta mi ha comunque permesso di abbattere almeno in parte la parte di costi dedicata all’alloggio (parliamo di differenze anche sui 400-500 euro).

Ho scelto tutti e 4 gli appartamenti su Airbnb, cercando di mettere insieme la necessità di costi non troppo alti, una buona posizione e un appartamento decente (almeno dalle fotografie): ovviamente, se saranno “da consigliare” non mancherò di segnalarli qui sul blog.

Dove siamo nel mondo

Ho scelto, per eccesso di zelo, di iscrivermi al sito “dove siamo nel mondo” e registrare il mio viaggio. La pratica è ovviamente gratuita e quando si registra il viaggio si inserisce la città e la struttura dove si soggiornerà (eventualmente potete anche inserire delle note).
Non andrò in un posto sperduto, siamo d’accordo, ma ho pensato che un po’ di eccesso di zelo non mi avrebbe fatto male.

Link letti per decidere cosa vedere

Prima di partire ho ovviamente cercato informazioni utili e studiato le guide turistiche che ho scelto di acquistare. Ho scelto di salvarmi, tra tutti quelli letti, anche 4 articoli da cui ho scelto di trarre qualche spunto per il viaggio:

Simona Sacri 5 cose da fare a Boston

Viaggiverdeacido: “Cambridge, Massachusetts: Harvard e altre cose interessanti da fare

Viaggi lowcost: “5 cose da fare nei dintorni di Boston“;

Simona Sacri: “Filadelfia in un giorno

Guide turistiche

Ne ho presa una per città, di diverse case editrici (ma le più aggiornate che sono riuscita a trovare).
Per Boston ho preso la guida del Touring Club Italiano su Boston e il New England:

Per quanto riguarda New York, invece, ho preso la guida della Lonely Planet:

Per Philadelphia, infine, ho preso la guida pocket della Lonely Planet. Questa è l’unica che ho preso in inglese perché non si trova la versione in italiano.

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