Montpellier è stata la seconda città dove ho soggiornato, per circa una settimana, durante il mio viaggio ad agosto 2024. I luoghi da visitare sono numerosi, quindi iniziamo con la prima parte di cosa vedere a Montpellier.
Place de la comédie
Place de la Comédie è il cuore pulsante di Montpellier, nonché uno dei più vasti complessi pedonali
d’Europa.d’Europa. Simbolo della prosperità cittadina tra il XVIII e il XIX secolo, la piazza è dominata da due emblemi iconici: l’Opéra Comédie, splendido teatro all’italiana costruito nel 1888, e la statua delle Tre Grazie, che sormonta la fontana proprio di fronte al teatro. La piazza è comunemente soprannominata “Place de l’Oeuf” per la sua caratteristica forma ovale, che invita i passanti a fermarsi e godere dell’atmosfera vivace e animata, tra artisti di strada, caffè all’aperto e una continua affluenza di cittadini e visitatori. Place de la Comédie è anche il punto di partenza ideale per esplorare Montpellier: la maggior parte delle attrazioni principali è raggiungibile a piedi, tra cui la medievale Écusson, il quartiere storico della città. In più, la piazza è perfettamente collegata con il resto di Montpellier grazie alla fermata centrale dei tram 1 e 2, che la rendono facilmente accessibile da ogni punto della città.
Opéra Comédie
Alla fine di Place de la Comédie si erge l’Opéra Comédie, un magnifico teatro all’italiana con dorature e drappeggi, costruito nel XVIII secolo e più volte restaurato a seguito di incendi, fino ad assumere l’attuale aspetto nel XIX secolo. Con l’eccezione dei teatri parigini, è il più grande teatro all’italiana di Francia dopo quello di Bordeaux. L’Ufficio del Turismo organizza regolarmente visite guidate, offrendo un’immersione unica tra le sue sculture e dipinti, e permettendo uno sguardo dietro le quinte grazie alla presenza del direttore, che arricchisce il tour con spiegazioni e aneddoti.
Conoscete la statua delle Tre Grazie, simbolo di Place de la Comédie, che rappresenta le figure mitologiche Aglaé, Euphrosine e Thalie? Curiosamente, l’originale della statua è conservato nella sala ricevimenti dell’Opéra Comédie, per proteggerla dal deterioramento causato dall’inquinamento: al centro della piazza, infatti, oggi si trova una copia in resina.
La statua delle tre grazie
La statua delle Tre Grazie, situata nella celebre Place de la Comédie a Montpellier,
è un’opera simbolica che rappresenta tre figure della mitologia greca: Aglaia (o Aglaé), Eufrosina (o Euphrosine) e Talia (o Thalie). Queste tre divinità, figlie di Zeus e della ninfa Eurinome, incarnano l’ideale della bellezza, della grazia e della fertilità. Nella mitologia greca, le Tre Grazie erano spesso rappresentate come giovani donne che simboleggiavano la gioia, il fascino e l’eleganza, compagne delle Muse e ispiratrici di arte e cultura.
La versione presente a Montpellier è stata realizzata dallo scultore Étienne d’Antoine nel 1776. L’originale della statua è conservato nella sala ricevimenti dell’Opéra Comédie per evitare che si deteriori a causa dell’esposizione agli agenti atmosferici e all’inquinamento. In piazza, invece, è esposta una copia in resina, che permette ai visitatori di continuare ad ammirare questa iconica opera senza rischiarne la perdita. Le Tre Grazie sono raffigurate in una posa armoniosa e interdipendente, abbracciandosi con delicatezza. Questa postura vuole evocare la stretta connessione tra le tre divinità, rappresentando l’unità tra bellezza, abbondanza e generosità. La statua è diventata negli anni uno dei simboli più riconoscibili di Montpellier, immortalando il fascino dell’arte neoclassica e lo spirito accogliente della città.
Museo Fabre
Il Museo Fabre è il principale museo d’arte di Montpellier, fondato grazie all’iniziativa del barone
François-Xavier Fabre. Pittore e collezionista, il barone propose di donare alla città le sue collezioni di opere d’arte a condizione che queste costituissero il nucleo di un nuovo museo. Dopo tre anni di lavori finanziati dalla municipalità, il Museo Fabre aprì ufficialmente le sue porte il 3 dicembre 1828. Oggi, è considerato uno dei musei di provincia più importanti della Francia e gode dello “status” di “Museo di Francia,” conferitogli dalla legge n. 5/2002 del 4 gennaio 2002.Nel 2007, il patrimonio del museo contava circa 1.800 dipinti, 300 sculture, 4.000 disegni e 1.500 incisioni, arricchito da una collezione di svariate migliaia di oggetti d’arte. Tuttavia, solo 900 opere sono esposte al pubblico.
Le collezioni moderne e contemporanee includono principalmente opere di maestri come Eugène Delacroix e Frédéric Bazille (con 15 tele esposte), nonché di Gustave Courbet, considerato uno degli artisti-simbolo del museo, rappresentato da 16 opere, tra cui la celebre tela Bonjour Monsieur Courbet. Scultori moderni originari del Languedoc-Roussillon hanno contribuito con importanti donazioni, come Germaine Richier (creatrice dell’opera La Montagne), Aristide Maillol e René Iché. Inoltre, il museo ospita opere di artisti del movimento Supports/Surfaces, molti dei quali nati nella regione, tra cui Claude Viallat, Vincent Bioulès e Daniel Dezeuze.
La Panacée
La Panacée, inaugurata nel 2013, è uno spazio dinamico e flessibile per l’arte contemporanea a Montpellier, nato come progetto di Nicolas Bourriaud e inserito nel più ampio ecosistema MO.CO. (Montpellier Contemporain), che si propone di sostenere la creatività artistica a 360 gradi. Questo sistema integrato collega vari aspetti dell’arte, dalla formazione alla fruizione pubblica, attraverso i tre poli principali: La Panacée, dedicata all’arte contemporanea emergente; il MO.CO. Hôtel des Collections, che si focalizza su esposizioni tematiche di collezioni pubbliche e private; e l’École Supérieure des Beaux-Arts, dove nuovi talenti vengono formati e incentivati a esprimere la loro creatività. Il programma de La Panacée è ricco di eventi che spaziano dalle mostre alle performance, con un’attenzione particolare per l’interazione tra arte e altre discipline come la scienza e la tecnologia. Oltre alle sale espositive, che accolgono mostre temporanee sempre diverse, il centro offre spazi dedicati a conferenze, seminari e dibattiti, invitando artisti e pensatori internazionali a dialogare su temi sociali e culturali attuali.
Il caffè de La Panacée, oltre ad essere un luogo conviviale per artisti, studenti e appassionati d’arte, è spesso coinvolto nelle attività artistiche: a volte diventa esso stesso spazio espositivo o si trasforma in palco per piccoli eventi e performance, rendendo l’arte un’esperienza integrata e accessibile. Questa combinazione di esposizioni, dialogo culturale e atmosfera informale ha fatto de La Panacée un punto di riferimento per l’arte contemporanea nella regione e un laboratorio innovativo che contribuisce a rendere Montpellier una delle città artisticamente più vivaci di Francia.
🎒 Cosa mettere in valigia per Montpellier*
Ecco alcuni accessori utili da portare con te per vivere al meglio la città:
- Borraccia termica – Perfetta per affrontare il caldo durante le passeggiate e ridurre l’uso della plastica.
- Guida della Francia del Sud – Per scoprire Montpellier e i suoi dintorni con spunti extra.
- Power bank compatto – Utile per ricaricare lo smartphone durante la giornata.
- Occhiali da sole con filtro UV – Perfetti per il sole del Mediterraneo, anche in primavera e autunno.
- Portadocumenti da viaggio – Per avere pass, carte e biglietti sempre a portata di mano.
*Questa sezione contiene link affiliati: acquistando dai link suggeriti, supporti il mio lavoro senza costi extra.
Pavillon Populaire
Il Pavillon Populaire è uno spazio espositivo dedicato alla fotografia e ospita mostre di grande rilievo dalla fine degli anni ’90, situato sulla spianata Charles de Gaulle, una delle aree più frequentate e centrali di Montpellier.
L’edificio fu progettato nel 1891 dall’architetto Léopold Carlier, inizialmente come sede dell’Associazione Generale degli Studenti di Montpellier, per poi diventare un punto di riferimento per varie associazioni cittadine nel corso del Novecento.
Oggi, il Pavillon Populaire è riconosciuto come uno dei più importanti spazi espositivi in Francia dedicati alla fotografia e alla cultura visiva. Le mostre presentate sono curate con un’attenzione particolare alla fotografia storica e contemporanea, e spesso mettono in luce grandi maestri internazionali, così come artisti emergenti, offrendo al pubblico esposizioni che esplorano temi diversi: dal fotogiornalismo alla fotografia artistica, dall’avanguardia storica alla fotografia sociale. Il programma del Pavillon Populaire cambia regolarmente, con esposizioni di alta qualità che attirano sia il pubblico locale che visitatori da altre parti della Francia e dell’Europa. Le mostre sono accompagnate da eventi collaterali, come conferenze e visite guidate, e vengono spesso pubblicati cataloghi curati, che permettono al visitatore di approfondire i temi trattati. L’ingresso gratuito rende il Pavillon Populaire uno spazio accessibile a tutti, contribuendo alla diffusione dell’arte fotografica e alla vivacità culturale di Montpellier. Con la sua posizione centrale e il focus sulla fotografia in tutte le sue forme, il Pavillon Populaire è diventato una tappa imperdibile per chi desidera scoprire l’evoluzione della fotografia e il suo impatto sulla società contemporanea.
Sanctuaire de Saint Roch
Il Santuario di Saint-Roch si trova nel cuore della città vecchia di Montpellier,
dedicata al santo patrono dei pellegrini e degli animali, ed è una delle chiese più significative della città. Costruita sul sito dell’antica chiesa di Saint-Paul, l’edificazione del santuario fu promossa dal comune di Montpellier, che avviò una sottoscrizione pubblica nel 1861 per finanziare il progetto. L’edificio fu completato nel 1867, ma rappresenta solo parzialmente il disegno originale dell’architetto Jean Cassan, che aveva immaginato una struttura più imponente, con transetto, coro, absidi e due alte guglie che non furono mai realizzate.
Le vetrate sono un elemento di grande rilievo nel santuario. Realizzate da vari laboratori di artisti, si ispirano allo stile simbolista e art nouveau, conferendo alla chiesa un’atmosfera suggestiva e colorata, particolarmente luminosa durante le ore del giorno. Nel 1884 lo scultore di Montpellier Auguste Baussan completò la monumentale statua di San Rocco, raffigurato in abiti da pellegrino con il classico bastone e il cane ai suoi piedi, simbolo della sua iconografia. All’interno, il santuario custodisce diversi elementi d’arte sacra, tra cui un pulpito in legno scolpito, capolavoro di ebanisteria in stile neogotico, e numerosi dipinti nel coro, dedicati alla vita e alle opere di San Rocco. Ogni anno, il 16 agosto, in occasione della festa di San Rocco, il santuario diventa meta di pellegrinaggio: le reliquie del santo vengono esposte e i fedeli partecipano a celebrazioni e processioni in suo onore. Questo evento è particolarmente sentito dalla comunità locale e attira anche visitatori da altre regioni, consolidando il ruolo del santuario come luogo di spiritualità e devozione.
Cattedrale di Montpellier
La Cattedrale di San Pietro è il principale luogo di culto cattolico di Montpellier e uno dei monumenti più emblematici della città.
Sede del vescovado, è stata classificata come monumento storico di Francia nel 1906. La cattedrale, con la sua imponente facciata e il suo interno maestoso, è un esempio straordinario di architettura gotica, pur essendo il risultato di diversi interventi e trasformazioni nel corso dei secoli. Originariamente, la chiesa era la cappella del Monastère-Collège Saint-Benoît Saint-Germain, fondato nel 1364 da papa Urbano V. Fu solo nel 1536 che, con il trasferimento della sede vescovile da Maguelone a Montpellier, la chiesa divenne cattedrale. All’inizio, la basilica era composta da una sola navata, con cinque campate e ben quattordici cappelle laterali, riflettendo l’architettura monastica dell’epoca.
Durante le guerre di religione, la cattedrale subì gravi danni a causa degli attacchi protestanti. Il 20 ottobre 1561 la chiesa fu assediata; la folla, entrando attraverso un buco nel muro, massacrò i cattolici che vi si erano rifugiati. Il saccheggio della cattedrale fu solo l’inizio: nel 1562, le campane e le ringhiere in ferro furono sottratte per essere fuse in munizioni destinate a difendere la città. Ulteriori danni vennero inflitti nel 1567, quando un nuovo attacco protestante causò il crollo di una torre, compromettendo ulteriormente la struttura.
Successivamente re Luigi XIII ordinò la ricostruzione della cattedrale, e i lavori furono avviati nel XVII secolo. Nell’800, sotto la supervisione dell’architetto Henri Révoil, la cattedrale subì un importante processo di ingrandimento e restauro. I lavori iniziarono nel 1855 e si conclusero nel 1875, conferendo alla cattedrale l’aspetto imponente che conosciamo oggi.
L’architettura della cattedrale di San Pietro è un interessante esempio di stile gotico con alcuni elementi tipici della tradizione gotica meridionale, come le alte arcate e i dettagli scolpiti nelle pietre. Nei diversi restauri emergono anche diverse influenze rinascimentali. La cattedrale rimane un luogo di grande importanza per la città, non solo come centro religioso, ma anche come simbolo della resilienza di Montpellier di fronte agli attacchi e alle difficoltà della storia.
🧳 Qualche idea utile per chi viaggia
Piccoli oggetti che possono rendere più comodo e organizzato il tuo viaggio a Montpellier (e non solo):
- Set di bustine per valigia – Per tenere in ordine vestiti e accessori nello zaino o trolley.
- Borsa a tracolla sottile – Comoda per visitare città senza portarsi dietro troppo peso.
- Kindle (o ebook reader) – Perfetto per leggere in viaggio senza portare libri pesanti.
- Mini ombrello da borsa – Piccolo e leggero, ma sempre utile in caso di pioggia improvvisa.
- Cintura da viaggio con tasca nascosta – Per portare con te contanti o carte in modo discreto.
I link presenti sono affiliati: se acquisti tramite questi collegamenti, riceverò una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Ensemble de l’Œuvre de la Miséricorde
Il complesso dell’Œuvre de la Miséricorde, classificato monumento storico dal 2003, è un luogo unico che ospita una cappella e una farmacia. Testimone di 500 anni di storia di Montpellier, rappresenta un patrimonio eccezionale, strettamente legato alla tradizione della carità cristiana degli Hôtels Dieu e allo sviluppo delle istituzioni di soccorso.
Nel dipartimento dell’Hérault, la distruzione e lo sfollamento hanno indebolito la memoria di questi luoghi storici. Oggi sono rimaste poche testimonianze, come le cappelle e le farmacie. Delle cinque farmacie originarie, tre sono parzialmente conservate nei musei di Agde, Sète e Pézenas, mentre due sono ancora visibili presso l’ospedale Saint-Jean di Lodève e, appunto, all’Œuvre de la Miséricorde di Montpellier. Fondata nel XVII secolo dalla congregazione secolare delle Dame della Misericordia, in collaborazione con le Figlie della Carità di Saint-Vincent-de-Paul, l’Œuvre de la Miséricorde si stabilì definitivamente nel 1715 in una casa lasciata in eredità da Anne de Conty d’Argencour. L’istituzione si sviluppò ulteriormente nel XIX secolo, con l’acquisizione dell’ex zecca adiacente. Dopo la Rivoluzione, divenne un ente di beneficenza e successivamente un centro comunale di azione sociale, simbolo della durata e dell’impegno della missione sociale che per secoli ha caratterizzato la città.
Oggi di proprietà della città di Montpellier, la farmacia e la cappella dell’Œuvre de la Miséricorde sono un prezioso insieme patrimoniale. Classificati Monumenti Storici per il loro valore storico, architettonico e artistico, conservano un’eccezionale collezione di dipinti e terrecotte, che vanno dal XVII al XIX secolo. Questi elementi costituiscono una testimonianza unica per la conoscenza della storia dell’assistenza sociale e dell’arte a Montpellier. Oggi, l’Œuvre de la Miséricorde è uno dei luoghi più visitati della città.
Notre Dame des tables
La chiesa di Notre-Dame des Tables, situata nel cuore dell’antico villaggio di Montpellier, è uno dei siti storici più significativi della città. Fondata nel IX secolo e consacrata dal vescovo Ricuin intorno all’817, questa chiesa in origine era la cappella del collegio dei Gesuiti. Successivamente divenne chiesa parrocchiale. Prende il nome dalla chiesa romanica di Notre-Dame des Tables. All’ingresso è stato riscoperto e restaurato nel 1992 un soffitto dipinto, probabilmente opera del pittore di corte Jacques Giral. La chiesa è famosa anche per il suo organo monumentale e le sue campane, che ancora oggi suonano ogni ora.
La chiesa rappresenta un’importante tappa per i pellegrini in cammino verso Santiago de Compostela. Si distingue per la sua atmosfera barocca e conserva la sua cripta originale, ora sede di una mostra sulla storia della città. Il sigillo di Montpellier è visibile sopra l’altare, e una cappella dedicata al millennio della città, con un’iscrizione commemorativa, si trova accanto alla chiesa. Nonostante l’esterno semplice, l’interno della chiesa offre un’esperienza unica, immergendo i visitatori nella ricca storia di Montpellier. La chiesa è situata nella zona storica della città.
Chapelle des pénitents blancs
La cappella Sainte-Foy, conosciuta anche come la “cappella dei Penitenti Bianchi”, è una chiesa situata nel cuore di Montpellier dedicata a Saint Foy.
La cappella, fondata nel Medioevo, è famosa per la sua decorazione barocca, in particolare il soffitto a cassettoni dipinto del XVII secolo. Proprio per il suo soffitto, la cappella viene soprannominata la “Sixtina della Linguadoca”. Un’altra caratteristica interessante è la sua campana, risalente al 1401, che è ancora in funzione.
La cappella si trova a breve distanza dalla Place de la Comédie ed è oggi di proprietà della Confraternita dei Penitenti Bianchi. Fu probabilmente fondata nel XII secolo lungo il Camin Roumieu, il cammino dei pellegrini verso Santiago di Compostela. Nel 1561, durante le guerre di religione, la cappella fu distrutta e il terreno divenne un cimitero all’aperto. Tuttavia, nel 1623, fu restituita alla confraternita, che la ricostruì e la restaurò, installando una decorazione pittorica di grande valore artistico.
L’edificio, danneggiato di nuovo durante la Rivoluzione, ha subito numerosi interventi a partire dal 1875, che ne hanno modificato alcuni aspetti. La cappella rimane un importante esempio di architettura barocca e un luogo significativo per la storia religiosa di Montpellier.
Link utili
Io ho utilizzato la guida della Francia meridionale edita da Lonely Planet, perché ho visitato diverse città (come Marsiglia, ma anche Arles, Nîmes, Avignone e altre ancora); nel caso di un viaggio dedicato solo a questa città, sono disponibili numerose guide di Montpellier.

