Perugia è una città da cui sono sempre stata affascinata. Ci ho soggiornato varie volte, in anni diversi, anche se solo nel 2022 puramente per visitarla e scoprirne a fondo le bellezze. Ho deciso di spenderci un weekend per aver modo di conoscerla una pochino meglio e poterne apprezzare la bellezza.
Perugia: cosa fare e vedere in città
Le cose da fare e i luoghi da visitare a Perugia sono molti, un weekend è un buon punto di partenza per un primo assaggio della sua bellezza. Vediamo insieme quali sono (alcuni) dei principali luoghi d’interesse della città capoluogo dell’Umbria.
Cattedrale di San Lorenzo
Si tratta del Duomo di Perugia, principale edificio religioso della città. È la cattedrale metropolitana
dell’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, costruita nel XV secolo per sostituire la precedente cattedrale di epoca romanica. Si trova su quella che nei secoli scorsi, già dall’epoca Etrusca, era considerata una zona sacra (ho accennato qualcosa al riguardo raccontando della visita a Perugia sotterranea). Interessanti sono i due portoni, quello della facciata in stile barocco (opera di Pietro Carattoli) e quello laterale del Cinquecento (attribuito a Gaelazzo Alessi). Per quanto riguarda gli interni, gli affreschi che possiamo ammirare negli interni sono del XVIII sec; opere di rilievo sono la Deposizione di Federico Barocci (1569) e la Madonna delle Grazie di G. Di Paolo. Nella sagrestia si trova il ciclo pittorico del Pandolfi (1573-76), un esempio di pittura illusionista barocca.
Palazzo dei Priori
Si tratta del palazzo dove hanno sede il comune di Perugia, la Galleria Nazionale dell’Umbria e le due
maggiori corporazioni medievali (il Nobile Collegio della Mercanzia e il Nobile Collegio del Cambio). L’edificio è stato realizzato in più fasi, nello specifico (almeno) due: durante la prima fase (1293 – 1297) venne praticamente edificata la porzione d’edificio affacciata su Piazza IV Novembre; la seconda fase di costruzione (1335 circa) è quella durante la quale venne costruita la parte destra, al posto della chiesa di San Severo di Piazza.
Durante il periodo del dominio pontificio il palazzo venne fortemente alterato e modificato. Venne restaurato e riportato ala forma originale nel 1860. La a scalinata ‘a ventaglio’, che conduce alla Sala dei Notari e alla Sala della Vaccara, è del 1902. Sopra il portale si trovano le copie in bronzo del grifo perugino e del leone guelfo (gli originali si trovano nell’atrio del palazzo). Dai mensoloni della facciata principale pendono ancora le catene tolte dai perugini dalle porte di Siena, dopo la battaglia di Torrita del 1358.
Sala dei Notari
La Sala dei Notari era, in origine, una sala dedicata alle assemblee popolari del libero comune. Deve il suo nome al fatto che, dopo il 1582, divenne la sede della Arte dei Notai. Di quelli che erano gli affreschi originari, risalenti al XIII-XIV secolo, ne restano pochi: le pareti sono state ridipinte o integrate da Matteo Tassi (1885). Al centro della parete di fondo si trova lo stemma di Braccio Fortebraccio.
Anche la sala dei Notari fu profondamente modificata sotto il dominio pontificio della città, durato tre secoli. Ma venne riportata alle origini (o quantomeno il più vicino possibile) dopo il 1860. Stalli e sedili che troviamo lungo il perimetro della sala vennero ricostruiti nel XIX secolo sui modelli originali cinquecenteschi.
Piazza IV novembre
Parliamo, praticamente, del cuore del centro cittadino: da sempre centro e punto nevralgico di Perugia, la piazza è una sorta di “simbolo” della città.
Una tempo era qui che si trovava il foro. Realizzata tra il XIII ed il XV secolo, venne progettata per riqualificare l’acropoli. L’assetto che ancora oggi vediamo ci è arrivato dalla ristrutturazione della Platea Comunis (o Magna), ovvero lo spazio che comprendeva l’attuale Piazza della Repubblica e la Cattedrale. Qui troviamo gli edifici più belli ed importanti della città. Oltre alla Cattedrale ed al palazzo dei priori, sulla piazza c’è anche la fontana Maggiore. Situata al centro della piazza, la fontana è uno dei simboli di Perugia. Costruita in stile gotico, venne progettata da Nicola e Giovanni Pisano in collaborazione con Fra Bevignate da Cingoli e costruita in pietra d’Assisi tra il 1275 ed il 1278. La sua costruzione voleva “festeggiare” l’arrivo dell’acqua sull’acropoli, il punto più alto della città.
Museo nazionale dell’Umbria
Questo museo, con sede nel Palazzo dei Priori di Perugia (e ingesso da Corso Vannucci), ospita la maggiore raccolta di opere dell’arte umbra ed alcune tra le più significative opere dell’arte dell’Italia centrale, con riferimento al periodo dal XIII al XIX secolo. La storia del museo si lega alla nascita dell’Accademia del disegno, dove vennero raccolti una prima parte di disegni e dipinti. Tra la fine del XVIII secolo e la metà del XIX, il materiale raccolto aumentò notevolmente: con la soppressione degli ordini religiosi (è del 1855 la più famosa legge che abolisce tutti quegli Ordini religiosi che secondo la legge non avevano utilità sociale), le opere artistiche di maggior pregio che erano di proprietà degli ordini religiosi passarono in proprietà allo Stato. Così, venne integrata la collezione dell’accademia. Nel 1863 fu istituita una pinacoteca civica intitolata a Pietro Vannucci, e nel 1878 lascia la sede presso l’accademia e venne trasferita all’interno del palazzo dei Priori. Del 1918 è la denominazione di Regia Galleria Vannucci. L’esposizione che possiamo vedere oggi va in ordine cronologico e strutturata “per scuole”. Il museo conserva una delle più ricche raccolte d’arte in Italia, dal XIII al XIX sec., con opere di Duccio di Boninsegna, Benedetto Bonfigli, Bartolomeo Caporali, Gentile da Fabriano, Beato Angelico, Piero della Francesca, Pinturicchio, Perugino, e molarti altri ancora.
Orari: Lunedì:12.00-19.30; da martedì a domenica 8.30-19.30;
Biglietti: intero 8€; ridotto 2€; gratuito la prima domenica del mese;
Rocca Paolina
Parliamo di una imponente fortezza, voluta da papa Paolo III Farnese alla fine della “guerra del sale” (1540) e realizzata su progetto di Antonio da Sangallo il giovane (1540 – 1543).
Fu costruita inglobando parte delle case, torri e strade di un intero quartiere – ancora oggi percorribile all’interno – e in parte abbattendo le case dei Baglioni, del borgo di Santa Giuliana, della chiesa di Santa Maria dei Servi e di molti altri edifici medievali. Sul frontone della Rocca, l’architetto Sangallo ricompose la parte superiore della porta Marzia, del III sec. a.C. (quindi parliamo di epoca etrusca). La Rocca si eleva praticamente di cinque livelli, è composta da un corpo principale e un avamposto (che funzionava da presidio avanzato) e venne parzialmente demolita nel 1848 (in quanto emblema del dominio pontificio).
Papa Pio IX ne decise il restauro (nel 1860) e in questo frangente collochiamo la demolizione della parte della rocca che occupava l’odierna Piazza Italia. Di quello che era l’assetto antico rimangono i sotterranei del palazzo papale (in parte ancora sepolto).
Oggi la Rocca è un centro espositivo, attraversato dalle scale mobili che portano in centro città. Esistono diversi accessi: Piazza Italia, Via Masi, Viale Indipendenza, Porta Marzia.
Altro da vedere a Perugia
Pozzo etrusco. Si trova nei sotterranei del Palazzo seicentesco Bourbon-Sorbello e venne definito come “la più monumentale tra le opere di ingegneria e architettura idraulica etrusca”. Risale alla seconda metà del III a.C., è ubicato ai piedi del Monte di Porta Sole: si tratta del punto più elevato della città, che corrisponde a quella che era l’acropoli di Perugia. Aveva la doppia funzione di pozzo e cisterna, ed era il principale serbatoio idrico in epoca etrusca e romana. .
Basilica di San Domenico. Parliamo della chiesa più imponente di Perugia e una delle maggiori di tutta la regione. Costruita in due fasi, dal 1300 al 1458, sulla preesistente pieve del V secolo, e in origine aveva un impianto gotico. Problemi statici la rovinarono, e venne restaurata nel 1632. Purtroppo il patrimonio conservato originariamente all’interno è andato in parte perso peer via delle requisizioni napoleoniche e alle vendite demaniali nel periodo post unità d’Italia. Il campanile era, in origine, cuspidato. Nella soffitta sono presenti resti della chiesa gotica originaria. Nell’ex convento troviamo il Museo archeologico e l’Archivio di stato, con due chiostri.
Arco Etrusco. Si tratta di una delle sette porte delle mura etrusche di Perugia. Fu costruito nella seconda metà del III secolo a.C. e fu fatto ristrutturare da Augusto nel 40 a.C. dopo la sua vittoria nella guerra di Perugia
Girare in città
Il centro storico si gira senza problemi a piedi. Quindi la maggior parte dei luoghi da visitare si raggiungono senza la necessità ddi avere un mezzo di trasporto a disposizione.
Come arrivare al centro storico
Vi sono impianti di scale mobili, ascensori e funicolare che permettono di raggiungere il centro storico da diversi punti di snodo cittadini (parcheggi, stazioni di bus e stazioni dei treni. Per gli orari degli impianti vi rimando alla pagina dell’ente gestore dove sono indicati quelli di ogni impianto.

