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Gite di un giorno: cosa vedere nei dintorni di Roma

Gite di un giorno: cosa vedere nei dintorni di Roma

Roma ha sempre tanto da offrire, in termini di musei, storia e altro ancora da visitare. Ma non solo: anche in termini di gite in giornata, luoghi facilmente raggiungibili in macchina per passare una giornata fuorì città. Cosa fare, quindi, nei dintorni di Roma? Cosa visitare, partendo da Roma la mattina e rientrando la sera?

I borghi vicino Roma e che meritano una visita sono tantissimi

Ma non solo borghi e paesi: ci sono diversi altri luoghi d’interesse da scoprire con gite di una giornata). Vediamo insieme, allora, paesi, borghi e luoghi interessanti da scoprire con una gita in giornata partendo da Roma.

Lazio meridionale

Sperlonga

Questo paese in provincia di Latina fa parte del circuito dei borghi più bello d’Italia.
Si trova in una posizione particolare, su uno sperone di roccia proteso verso il mare, e la sua fama è cresciuta grazie alla scoperta della Villa di Tiberio (e l’apertura della via Flacca, che facilita l’arrivo). La storia di Sperlonga è caratterizzata da scorrerie, aggressioni di Saraceni e Turchi, e apprezzamenti (soprattutto dei romani).

Oltre alla Villa di Tiberio ci sono diverse cose da vedere a Sperlonga, come il borgo antico e le sue torri. Ne ho parlato nel dettaglio in un post dedicato proprio a Sperlonga.

Lazio settentrionale

Bracciano

Bracciano si trova sulle alture dei Monti Sabatini.
Nello specifico il paese è situato sulla cresta occidentale dall’antico vulcano Sabatino, da cui si è originato il lago di Bracciano. Sulle origini del borgo non abbiamo notizie certe, probabilmente le origini dell’insediamento urbano risalgono al X secolo. L’origine fortificata del borgo di Bracciano emerge dal nome di “Castrum Brachiani“, che risulta nei documenti fino al XV secolo.
Le cose da vedere in paese sono diverse, molte più di quanto sei possa immaginare pensando ad un paese di queste dimensioni: ho raccontato tutto in un post dedicato a Bracciano.



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Viterbo

Si può arrivare qui da Roma in macchina o con un viaggio in treno di circa due ore.
La macchina premette di arrivare in meno tempo (ovviamente) e sicuramente non mancano i parcheggi dove lasciarla per visitare il paese. Viterbo viene chiamata anche “la città dei papi”: qui papa Alessandro IV aveva trasferito la sede del papato nel XIII secolo ed è in quel periodo che nacque il termine conclave… Perché qui si tenne il primo (e a quanto pare più lungo) conclave della storia della Chiesa. Per trovare i segni di questo legame con la storia della Chiesa e del papato basta arrivare a Piazza San Lorenzo, dove troviamo il Palazzo dei Papi col suo loggiato che figura in molte delle foto della città. Sempre qui si trova il Polo monumentale Colle del Duomo. A completare la cornice troviamo la Cattedrale di San Lorenzo.
Sicuramente interessante è la visita alla Viterbo sotterranea, un percorso che porta nel sottosuolo della città per scoprire i cunicoli che e”conservano” quello che era la città nei secoli passati.

Necropoli della Banditaccia

La Necropoli della Banditaccia, estesa su un plateau di tufo di circa 100 ettari, è attraversata da una via sepolcrale lunga più di 2 Km. Queste sono le caratteristiche, o almeno alcune di esse, che rendono questa necropoli una delle più grandi del mondo antico. Il nucleo più antico, attivo a partire dal IX sec. a.C, è quello della zona denominata “Cava della Pozzolana”. La necropoli oggi fa parte del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia; insieme alla necropoli di Tarquinia è Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2004, poiché rappresentano il primo esempio di siti riferibili alla civiltà etrusca.

Ho raccontato la mia visita in un post dedicato alla necropoli.

Parco dei mostri di Bomarzo

Il parco si trova nella zona della Tuscia viterbese e da Roma ci vuole poco più di un’ora di macchina per arrivare. Denominato anche Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie di Bomarzo, sei tratta di un parco naturale ornato da numerose sculture in basalto risalenti al XVI secolo e ritraenti animali mitologici, divinità e mostri. Il progetto è opera di Pirro Ligorio, su commissione del principe Pier Francesco Orsini (detto Vicino Orsini). La visita è molto particolare, e i bambini sembrano essere molto appassionati del posto. Ho raccontato tutti i dettagli della mia gita in un post sul parco dei mostri.

“Voi che entrate qui, considerate ciò che vedete e poi ditemi se tante meraviglie sono fatte per l’inganno o per l’arte” (Iscrizione posta su una delle due sfingi all’ingresso del parco).

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Camilla

Sono Camilla, classe 1987, nata e cresciuta a Roma. Dai miei genitori ho preso la passione smodata per i viaggi: mi piace girare per il mondo, visitare posti nuovi, innamorarmi ogni volta di un qualcosa di quel paese e lasciarci un pezzo di cuore. Ho girato in lungo ed in largo l’Europa, conosco a menadito ogni piccolo angolo ed ogni storia di Londra. Nell’aprile del 2011, ho aperto il mio blog di viaggi.

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