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Cosa vedere a Marsiglia in una settimana

Cosa vedere a Marsiglia in una settimana

L’estate 2024 mi h portata a scoprire diverse città del sud della Francia. Tra queste c’era anche Marsiglia, la mia “basse” per la prima settimana di viaggio e per l’ultima notte prima di rientrare in Italia. La. città ha decisamente molto da offrire, quindi scopriamo insieme cosa vedere a Marsiglia durante un soggiorno di pochi giorni.

MuCEM (e Fort Saint Jean)

Il nome per esteso è Museo delle civiltà dell’Europa e del Mediterraneo.
Si tratta di un museo dedicato  alla conservazione, lo studio, la presentazione e la mediazione del patrimonio antropologico relativo all’area europea e mediterranea.
Il MuCEM – progettato dall’architetto Rudy Ricciotti – è stato inaugurato nel 2013, anno in cui Marsiglia è stata capitale europea della cultura; successivamente è diventato il primo grande museo nazionale dedicato alle culture del Mediterraneo nel XXI secolo. Il museo ha anche ricevuto il prestigioso premio Mies van der Rohe nel 2015 per la sua architettura innovativa.
Il museo è “unito” al forte Saint Jean attraverso una passerella, attraverso i visitatori possono passare dall’uno all’altro. Io ho iniziato la visita partendo dal forte, affacciato sul vieuux port di Marsiglia. Potete incominciare la visita “da dove preferite”, dal museo o dal forte: io ho cominciato da quest’ultimo, per poi percorrere la passerella e concludere la mia visita dal lato del museo.
Il biglietto d’ingresso costa 11 euro; vi suggerisco di tenere in considerazione almeno un paio d’ore per la visita.

Cattedrale di Marsiglia

La cattedrale di Santa Maria Maggiore (Cathédrale Sainte-Marie-Majeure o La Major) è la cattedrale cattolica di Marsiglia,
costruita in stile neobizantino. In questo luogo, non lontano dal MuCEM, si sono succeduti diversi edifici religiosi, a partire dal V secolo; la cattedrale odierna è stata edificata a ovest di quella che era l’antica cattedrale romanica. La cattedrale venne edificata tra il 1852 e il 1893, su progetto dell’architetto Léon Vaudoyer. Fu il principe-presidente Luigi-Napoleone Bonaparte che pose la prima pietra il 26 settembre del 1852. La cattedrale ha una pianta a croce latina e presenta, in contemporanea, campanili e cupole: questo perché l’architetto pensò, così, di far riferimento all’Occidente e all’Oriente, sul modello della cattedrale di Notre-Dame des Doms ad Avignone. La cattedrale è un edificio dallo stile architettonico straordinario, che non ebbe equivalenti in tutto il XIX secolo. I lavori di costruzione durarono quarant’anni e, ancora ai nostri giorni, i rivestimenti previsti per le volte e le cupole non sono del tutto terminati.
La cattedrale di Marsiglia è stata elevata al rango di basilica minore da papa Leone XIII il 24 gennaio 1896[1] ed è sede dell’arcidiocesi di Marsiglia e monumento nazionale della Francia.
Vi suggerisco di unire la visita alla cattedrale alla visita al MucEM. Per pranzo o merenda, a seconda dell’orario. a cui finite, non lontano si trova il quartiere de Le panier.

Le panier

La cattedrale si trova praticamente all’ingresso di questo quartiere storico di Marsiglia,
le cui strade in salita sono contraddistinte da murales dai colori vivaci. Proprio in questa zona si trova La Vieille Charité, un ospizio del ‘600 oggi museo e centro di poesia. In Place de Lenche si esibiscono artisti di strada e con una piccola passeggiata è possibile raggiungere anche il MuCEM. Nel 600 avanti Cristo, i Greci approdarono proprio dove oggi si trova oggi il quartiere di Le Panier, fondando così Messalia – che nel corso dei secoli sarebbe poi diventata Marsiglia.Tra quando arrivano i Greci e quando la città si allargò, questo quartiere divenne anche. zona di mercanti .
Se fino a qualche anno fa era considerato Sun quartiere poco sicuro, oggi Le panier è sicuramente un quartiere da non perdere durante un viaggio alla scoperta. di Marsiglia.

La vieille charité

La Vieille Charité è un edificio in stile barocco, situato nella zona del quartiere de Le Panier.
L’edificio nacque come ospizio per i poveri. L’idea di un ospizio prese vita nel 1622, ma la costruzione dell’edifico  iniziò solo nel 1671 su progetto dell’architetto Pierre Puget; la costruzione venne completata nel 1749, mentre la cappella centrale fui costruita tra il 1679 e il 1704. Il corpo principale della struttura è rettangolare, senza finestre affacciate verso l’esterno. All’interno, affacciate su un cortile interno, si trovano tre gallerie ad arcate sovrapposte; all’interno di questo cortile si trova una cappella centrale sormontata da una cupola ellittica. Risparmiato durante la Rivoluzione francese, nel XIX secolo l’edificio venne utilizzato come asilo per i vagabondi; venne poi trasformato in una caserma della Legione Straniera fino al 1922, anno in cui la Vieille Charitè  diventò asilo per  gli sfollati a seguito delle demolizioni del Panier e successivamente del Porto Vecchio durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1962 tutti i residenti furono sfollati e l’edificio venne chiuso; nel 1968, grazie all’intervento del ministro della Cultura André Malraux, vennero messi a disposizione i fondi per la ristrutturazione (che avvenne tra il 1970 e il 1986).
Oggi il Centre de la Vieille Charité ospita diversi musei e strutture multiculturali: il Museo di Archeologia Mediterranea, il Museo di Arte Africana, Oceanica e Amerindia (M.A.A.O.A), mostre contemporanee e una sala cinematografica, Le Miroir. L’intero complesso è gestito dal Dipartimento dei Musei di Marsiglia.

Museo del sapone

Questo piccolo museo si trova nella zona meridionale del Vecchio porto di Marsiglia,
accanto a uno dei principali negozi di sapone della città (la Savonnerie Marseillaise de la Licorne). Questo piccolo museo venne costruito su ordine di Luigi XIV, che permette ai visitatori di scoprire le vecchie macchine e tecniche per la produzione del sapone di Marsiglia, dalla preistoria ai giorni nostri.
Per la visita al museo si può scegliere tra due tipi di biglietto:
un biglietto da 2€ permette di visitare il museo e di prendere 100g di sapone gratuito nel negozio vicino;
un altro biglietto da 5€ permette anche di partecipare a un laboratorio per creare personalmente un pezzo di sapone;
La visita non richiede molto tempo, meno di un’ora se non si partecipa al laboratorio;  io, per esempio, ho inserito la visita a questo museo alla fine di una giornata in giro alla scoperta della città.

Notre Dame de la Garde

La basilica di Nostra Signora della Guardia (in francese: Basilique Notre-Dame-de-la-Garde) è un altro importante luogo di culto di Marsiglia situato nel punto più alto della città, a circa 162 metri sul livello del mare a sud del Porto vecchio. All’esterno vi è una una lunga scalinata che porta fino alla basilica, sormontata da un campanile di circa  60 metri, al di sopra del quale vi è una colossale statua della Vergine con il Bambino opera dello scultore Eugène-Louis Lequesne.
La basilica è a navata unica, coperta da una volta a vela e affiancata da cappelle laterali. Al centro dell’abside si trova l’altare maggiore, sormontato dalla statua bronzea della Madonna della Guardia, posta sopra una colonna con capitello corinzio.

Le vieux port

La zona del vecchio porto di Marsiglia si sviluppa intorno a quello che oggi è un porto turistico molto vivace e popolato da locali e turisti.
Il lungoporto è caratterizzato da hotel eleganti, caffè e ristoranti vista porto e lo scorso agosto ho trovato anche un’ampia zona pedonale che permetteva di passeggiare tranquillamente. Alla fine dell’area, all’ingresso del porto, troviamo da un lato il Fort Saint-Jean – di cui vi ho già parlato all’inizio dell’articolo – e di fronte il Forte San Nicola del XIV secolo. Lungo la passeggiata si trovano l’Opéra de Marseille, in stile Art déco, il Municipio (risalente al XVII secolo)  e, immediatamente dietro ad esso, si trova l’Hôtel Dieu – un ex-ospedale trasformato in hotel di lusso. Nel periodo estivo, quando il caldo si fa sentire, vi suggerisco di fare questa passeggiata la sera per rinfrescarvi un po’.

Museo della storia di Marsiglia

Il Museo di storia di Marsiglia è il museo storico e archeologico della città di Marsiglia. Inaugurato nel 1983, questo è il primo museo storico cittadino in Francia: qui sono esposti i principali reperti archeologici rinvenuti quando – nel 1967 – venne scavato il sito per portare avanti una riqualificazione commerciale e la costruzione del centro commerciale Centre Bourse. L’edificio museale, a cui si accede dall’interno del centro, si apre sul “Jardin des Vestiges” dove si trovano i resti archeologici stabilizzati di bastioni classici, edifici portuali, una necropoli e altro ancora. Il Museo, dall’ingresso gratuito, venne completamente rinnovato nel 2013 in occasione di Marsiglia Capitale europea della cultura. Il museo nacque a seguito di un compromesso tra il Ministero della Cultura francese e il Comune di Marsiglia. Il ministero aveva vincolato quest’area dove, a seguito della demolizione della città medievale, vennero ritrovate le vestigia archeologiche di infrastrutture legate al porto antico (scavi 1967-1983), mentre il comune voleva realizzare qui un quartiere residenziale.
Il museo è organizzato in ordine cronologico e per temi, raccontando la storia della città partendo da testimonianze risalgono a 60.000 anni fa.  Tra i tesori del museo vi è il relitto della nave della seconda metà del II secolo d.C., rinvenuto durante gli scavi archeologici del vecchio porto di Massalia.

Cos’altro fare a Marsiglia

Marsiglia ha molto da offrire anche in termini di gite in barca. Io, durante il mio soggiorno, ho deciso di farne due (ve ne parlerò in due post dedicati).Nello specifico, ho optato per una gita in barca al parco nazionale dei calanchi e una gita allo Château d’If

Marsiglia: link utili

Come guida cartacea io ho utilizzato la guida della Francia meridionale, edita da Lonely Planet. Era l’edizione del 2022, ma non ve n’era una più recente da acquistare. Ho fatto questa scelta per avere una sola guida e non due o tre differenti (una per ogni città più quelle per le escursioni). Come zaino per girare Durant le du settimane di viaggio ho utilizzato lo zaino North Face Borealis: dopo averlo sperimentato sia in viaggio sia nella vita di tutti i giorni mi sento dire che è una spesa che sono felice di aver sostenuto! Ben organizzato, spazioso e resistente. Ovviamente è troppo grande per essere portato in aereo come secondo bagaglio a mano in aereo, ma riuscendo a farlo entrare in valigia vale la pensa portarselo.
Come bagaglio a mano per portare vestiti e zaino ho utilizzato il trolley Eastpak: lo uso da anni, anche se questa era la prima volta che lo usavo come unico bagaglio per viaggi più lunghi di 10 giorni. Mi è stato molto utile per come è organizzato e peer lo spazio che ho avuto a disposizione per i vestiti: non ho avuto alcun problema.

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Camilla

Sono Camilla, classe 1987, nata e cresciuta a Roma. Dai miei genitori ho preso la passione smodata per i viaggi: mi piace girare per il mondo, visitare posti nuovi, innamorarmi ogni volta di un qualcosa di quel paese e lasciarci un pezzo di cuore. Ho girato in lungo ed in largo l’Europa, conosco a menadito ogni piccolo angolo ed ogni storia di Londra. Nell’aprile del 2011, ho aperto il mio blog di viaggi.

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