Il teatro di Marcello è un teatro della Roma antica costruito per volere di Cesare nella zona meridionale del Campo Marzio, tra il fiume Tevere e il Campidoglio. Ancora oggi l’edificio è parzialmente conservato. Il luogo scelto per la costruzione del teatro era stato consacrato dalla tradizione alle rappresentazioni sceniche; qui, dal 179 a. C., si trovava il theatrum et proscenium ad Apollinis, connesso con il tempio di Apollo. Data la posizione elevata nei pressi del fiume, in un punto in cui era facile il guado, fu mutato in fortezza di proprietà dei Pierleoni e dei Fabi.
Teatro di Marcello: la storia
Il Teatro di Marcello era una grandiosa costruzione dal diametro di 130 m., in cui era realizzato in forma compiuta il teatro di tipo romano.
Giulio Cesare, che iniziò i lavori per la costruzione, espropriò la zona e demolì gli edifici esistenti tra cui il tempio della Pietà, e per questo venne molto criticato. Il progetto fu ripreso da Augusto, il quale fece ulteriori espropri per ampliare la superficie e costruire un edificio più grande. Forse già nel 17 a.C. la costruzione del Teatro Marcello era completata: quell’anno fu usato in occasione dei ludi secolari. Nel 13 o 11 a.C. gli venne dato il nome di Marcello, il nipote dell’imperatore. Vespasiano e Alessandro Severo fecero dei restauri e nel IV secolo sembra fosse ancora in uso. Successivamente subì alcune trasformazioni.
Nel ‘500 Baldassarre Peruzzi costituì il palazzo che ancora oggi possiamo ammirare, su commissione della famiglia Savelli, e che venne poi acquistato dalla famiglia Orsini. La parte inferiore, corrispondente alle strutture romane, fu acquistata negli anni ’30 dal Comune di Roma: questa parte dell’edificio venne scavata e restaurata dopo la conclusione di alcuni lavori di liberazione dell’area.
Teatro di Marcello: la struttura
La cavea aveva una forma semicircolare era su sostruzioni: i muri, in blocchi di tufo, in opera reticolata e in
laterizio, formavano la struttura su cui si poggiavano le gradinate in marmo bianco. I muri curvilinei dividono tre zone:
- la prima, corrispondente all’ambulacro esterno;
- la seconda riservata ai fornici con funzioni differenziate ogni sei, che garantivano gli accessi ai vari livelli;
- la terza costituita da ambienti non illuminati, molti dei quali probabilmente erano magazzini;
All’esterno c’era la facciata ricurva in travertino a triplice ordine; di questa oggi vediamo principalmente i due ordini inferiori. La cavea, non scavata, suddivisa radialmente in sei zone, aveva probabilmente una capienza di 15.000 posti, 20.000 in caso di necessità. La scena aveva una profondità modesta e un prospetto probabilmente rettilineo; era fiancheggiata dalle due aule o parasceni e completata alle spalle da una grande abside, eretta contro le eventuali inondazioni del Tevere. Il teatro era coperto con velario. Alcune fonti, infine, segnalano la presenza di 36 vasi bronzei per facilitare l’acustica.
Teatro di Marcello: la visita
L’ingresso all’area è gratuito, durante gli orari d’apertura dei cancelli. Gli interni non sono visitabili,
ma la passeggiata esterna costeggia il teatro e porta fino al Portico d’Ottavia situato nella zona del Ghetto Ebraico; i visitatori possono fare lo stesso percorso anche “al contrario”, dal Portico al Teatro Marcello.
Nei dintorni, inoltre, sono presenti numerosi altri luoghi da visitare: i musei capitolini, il vittoriano, la Basilica di Santa Maria in Ara Coeli. “sotto” la basilica, inoltre, troviamo anche l’Insula dell’Ara Coeli (visitabile prendendo parte a visite guidate). Inoltre, per chi volesse fare una passeggiata un po’ più lunga, non lontano troviamo anche i Fori Imperiali e il Colosseo.
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