A inizio settembre sono stata a Caserta, per l’assemblea annuale dell’Associazione Italiana Travel Blogger. Abbiamo avuti modo di provare diversi prodotti locali, di mangiare in diversi ristoranti, agriturismi ed enoteche (per maggiori informazioni: dove mangiare a Caserta). Inoltre, abbiamo avuto modo di provare diverse esperienze da mettere nella lista delle cose da fare quando ci si trova in zona. Oggi voglio portarvi alla scoperta di un trekking lungo il sentiero del Conciato Romano.
Il Sentiero del Conciato Romano si trova nell’Alto Casertano
Il percorso inizia a circa quindici chilometri da Caserta, nella zona della Piana del Monte Verna, nello specifico l’inizio del sentiero si trova poco distante dal cimitero di Villa Santa Croce.
Da dove nasce il suo nome, sentiero “del Conciato romano”? Dal fatto che il punto di arrivo di questo percorso è l’agriturismo Le Campestre, dove è possibile degustare questa tipologia di pecorino.
Una volta raggiunto il Cimitero di Villa Santa Croce, accompagnati da una guida si prende il sentiero che attraversa le colline dell’Alto Casertano e affaccia. sul mare (da un lato) e sul Vesuvio (dall’altro lato). Il percorso potete vederlo come diviso in due: la prima parte arriva fino al paese di Villa Santa Croce, dove si trova l’azienda agricola La Sbecciatrice, azienda agricola che si pone l’obiettivo di salvaguardare la biodiversità vegetale di questa zona (più avanti un piccolo approfondimento); la seconda parte, che inizia poco distante da La Sbecciatrice, permette dii arrivare fino all’Agriturismo Le Campestre (altra sosta mangereccia della nostra mattinata).
Informazioni sul percorso
Il percorso è abbastanza facile, sono riuscita farlo senza problemi anche io che quel weekend ero infortunata alla caviglia (e. avevo con mestolo un normalissimo paio di scarpe da ginnastica). Comunque è meglio avere sempre un minimo di accortezza, soprattutto lungo i tratti dove vi sono sassi più grandi che potrebbero portare a cadere chi cammina lungi il sentiero con fare più distratto. Se intraprendete il percorso durante la stagione calda, ma non solo, non dimenticatevi due cose:
- l’acqua, perché il caldo durante il percorso si fa sentire! Io avevo con me meno di mezzo litro e durante la camminata mi sono pentita di non averne portata. di più (non troppa, però, perché altrimenti vi appesantite);
- un cappello, perché nei tratti fuori dalla vegetazione il sole che batte sulla testa. sa essere decisamente poco clemente.. E potreste. accusarlo successivamente;
Dove sostare-mangiare lungo il percorso
Mangiare prodotti a km0 è sempre un’esperienza estatica, che sa come saziare occhi, mente e palato. Durante l’esperienza a Caserta ho. avuto modo di provare due realtà locali che offrono prodotti a km0, coltivati anche con tanta passione: l’azienda agricola La Sbecciatrice e l’agriturismo Le Campestre.
La Sbecciatrice
Per la prima sosta ci siamo fermati presso l’azienda agricola “La Sbecciatrice”.
Qui, Mimmo e Lino Barbiero custodiscono e mettono in pratica quelli che sono i segreti di un’agricoltura vera, genuina e antica. Dalle loro parole, dai loro racconti, esce quanto impegno mettono nel portare avanti la loro attività e coltivare i prodotti che poi offrono a chi si ferma qui. Portano avanti quella che chiamano “Resistenza Contadina”: loro hanno deciso di rimanere sul. territorio, il loro territorio, prendendosi cura della loro attività; portano avanti tutto per. portare avanti tutto quello che sanno dell’arte contadina del passato.
Agriturismo Le Campestre
Alla fine del nostro trekking, ci siamo fermati all’Agriturismo Le Campestre.
Qui ci ha accolto Manuel, insieme alla sua famiglia: anche la loro è una storia di passione e fatica, condita anche da un periodo da expat. Il fulcro dell’azienda è Liliana, che ha deciso di tornare sul suo territorio per dare vita a. questa esperienza gastronomica che sazia il palato, ma anche la mente. La famiglia conserva anche il “segreto” della produzione del conciato romano, pecorino dalla lunga storia e da degustare secondo una ricetta locale dagli abbinamenti che lasciano senza parole (e non solo perché si ha la bocca piena).
Link utili
Per maggiori dettagli riguardo quanto abbiamo mangiato, vi rimando al post relativo a dove mangiare a Caserta.
Se volete prenotare la vostra escursione vi suggerisco di rivolgervi ai ragazzi di reggia.it.

