Di Caserta conoscevo solo la reggia, anche se sapevo che la città aveva molto altro da offrire. Come mai? Perché non avevo ancora avuto modo di visitarla in maniera approfondita. L’assemblea annuale di AITB (Associazione Italiana Travel Blogger) è quindi caduta a fagiolo, per scoprire la città dal punto di vista cultuale ed enogastronomico. Voglio iniziare il mio racconto del weekend proprio da questo secondo aspetto: voglio iniziare raccontandovi (cosa e) dove mangiare a Caserta
Dove mangiare a Caserta, quindi?
Durante il weekend abbiamo avuto modo di degustare tanti cibi tipici, tra ristoranti, agriturismi, locali ed enoteche. Andiamo allora con ordine e vediamoli uno per uno.
Antica Hostaria Massa
Chi è arrivato già il venerdì pomeriggio ha avuto modo di iniziare la serata bevendo un calice di prosecco nella cantina del locale. Noi arrivati a Caserta solo la sera, per ora di cena, siamo arrivati al ristorante direttamente per mangiare. Abbiamo pasteggiato a fritti e pizza, provando diversi piatti a dir poco entusiasmanti, il tutto nel bellissimo giardino interno del ristorante.
Il locale, che offre piatti della cucina campana (avete a disposizione il menù degustazione) si trova nel centro storico di Caserta, in via Giuseppe Mazzini 55, ed. è facilissimo da raggiungere a piedi.
La Sbecciatrice
Il sabato mattina, a metà (circa) del nostro trekking lungo il sentiero del conciato romano, abbiamo avuto modo di fare un aperitivo con prodotti a km0, nella loro “stalla degustazione” chiamata così proprio perché prima era una stalla.
Abbiamo assaggiato diverse cose: pane da condire con olio o una delle marmellate da loro prodotte, una frittata ripiena, bruschette con pomodoro riccio (che bontà!)… Tutte cose che a prima vista sembrano “semplici”, ma dal sapore a mio avviso senza eguali. Questa “magia” è dovuta alla passione che Mimmo e Lino Barbiero mettono nel portare avanti la loro azienda, dedicandosi a coltivare i loro prodotti secondo le antiche tradizioni.
Informazioni utili:
La Sbecciatrice si trova in via Villa Santa Croce, 137 Piana di Monte Verna (CE).
Contatti telefonici: 3391216016
Potete anche ordinare online i prodotti dell’azienda e per tutte le altre informazioni potete andare sul sito ufficiale dell’azienda: www.lasbecciatrice.it
Agriturismo Le Campestre
Si tratta dell’agriturismo dove abbiamo mangiato alla fine del trekking il sabato mattina. Avremmo dovuto degustare la loro “merenda contadina” sotto la loro quercia, ma alla fine l’abbiamo degustata in una delle sale dell’agriturismo. perché a causa della pioggia il terreno “non si adattava” alle nostre. esigenze…

Ma a parte questo piccolo cambio di programma, l’esperienza è sicuramente degno di nota. E alla quercia ci siamo andati alla fine del nostro pasto, per due passi digestivi. La merenda. contadina è composta da due “panini”, uno con salsiccia e l’altro con frittata (ripiena di formaggio) non posso che descriverla come una. delle migliori esperienze gastronomiche fatte in viaggio. Una. cosa che non passa inosservata è la passione che la famiglia mette nel portare. avanti l’azienda (di famiglia), come anche la passione che mettono nel preparare il cibo che offrono ai loro clienti. Oltre al cibo buonissimo, ho apprezzato moltissimo anche la vista sui dintorni (credo che buon cibo, tranquillità e bellezza del luogo siano tre ingredienti perfetti per passare del “tempo buono”).
L’agriturismo le Campestre produce anche ill Conciato Romano. Di cosa si tratta?! Del più antico e pregiato pecorino italiano, condito con erbe, olio e vino autoctoni! Questa tipologia di pecorino ha 2000 anni di storia e che viene conservato nelle antiche anfore di terracotta; la sua stagionatura va dai 6 mesi ai 2 anni.
Informazioni utili :
Numeri 0823 878277 – 3470580014;
Orari: weekend a pranzo dalle ore 13:00 alle 17:00;
Indirizzo: via Strangolagalli, 3 – 81040 Castel di Sasso (CE)
Sito web: www.lecampestre.it
Enoteca Nerolo
Questa piccola enoteca del centro città ci ha ospitati il sabato sera. Ci hanno coccolati con una deliziosa degustazione, offrendoci vini deliziosi accompagnati da piatti che ti fanno venire voglia di mangiarne sempre di più. Molto divertente e interessante l’intermezzo teatrale della Fabbrica Wojtila. Ragazzi giovani, bravi (bravissimi, oserei dire), che mettono tanta passione in quello che fanno (e si vede).
Bar Serao
Questo locale in Corso Trieste, a due passi dalla Reggia, ci ha ospitati e rifocillati dopo l’assemblea annuale per il pranzo della domenica. Il pranzo, a base di prodotti tipici e locali come la frittata di pasta, la mozzarella del Caseificio Pagliuca, salumi e altri ancora; tutto accompagnato da buon vino, dell’Enoteca Il Torchio.

