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Boston: il Freedom trail

Boston: il Freedom trail

Un viaggio a Boston non può prescindere da un giro per la città seguendo il percorso del Freedom Trail. Io stessa, ovviamente, ho scelto di visitare molti di questi, tra edifici, musei, cimiteri e chiese. Oggi, allora, con questo post voglio raccontarvi di 9 luoghi simbolo di Boston che aiutano a ripercorrere la storia dell’indipendenza americana.

Boston Tea Party & Museum

Questo museo ripercorre la storia della rivolta del tè: il Boston Tea Party rappresentò un atto di protesta dei coloni americani contro il continuo innalzamento delle tasse da parte del governo britannico ed ebbe luogo il 16 dicembre 1773 nel porto di Boston.
Boston & Tea Party Museum Prima di parlare del museo, ripercorriamo un momento la storia di questo atto di rivolta.
Nel 1773, il Parlamento Britannico emise il Tea Act. Questo atto autorizzava la Compagnia Britannica delle Indie Orientali a vendere direttamente il tè proveniente dalle acque dell’Oceano Indiano nelle sue colonie americane, senza nessun intermediario locale. Lo scopo? Ce n’erano due: vendere con più facilità (e a costi inferiori) le grandissime quantità di tè conservate a Londra e, in secondo luogo, combattere il problema del contrabbando del tè nelle colonie. Cosa successe quel giorno? I ribelli chiesero di non scaricare il tè, ma il governatore dello stato chiuse il porto e ordinò di compiere normalmente le operazioni di scarico. Nella notte, i membri dei Sons of Liberty  assaltarono una delle navi, gettando tutte le 342 casse di tè in mare e rovinando l’intero carico. Si dice che alla fine della giornata nelle acque di Boston galleggiassero 45 tonnellate di tè, per un valore di 10.000 dollari dell’epoca, e che “l’infuso” sia rimasto nelle
Boston & Tea Party Museum acque di Boston per settimane. Il museo è visitabile attraverso dei tour guidati da attori in costume: questi vi guideranno attraverso gli eventi di quel dicembre 1773. I visitatori vengono coinvolti nello spettacolo in vari modi (tra i quali anche “impersonare” alcuni personaggi più o meno importanti della rivolta). Il gruppo di visitatori, generalmente molto nutrito, viene prima portato a visitare una delle due navi attraccate al molo (NB: sono delle ricostruzioni) e poi il museo: qui si trovano documenti, oggetti originali e vi sono anche video ed installazioni interattive.
Boston & Tea Party MuseumSicuramente non è un museo economico, ma va tenuto conto che si tratta di un vero e proprio spettacolo! Uno spettacolo a cui si aggiungono tutti i video, i filmati interattivi e altre esperienze offerte dal museo che influiscono sicuramente su questo aspetto. Sono 75 minuti che raccontano in modo divertente una parte della storia americana, cercando di coinvolgere il pubblico il più possibile (grandi e piccoli, ovviamente).
Durata della visita: 75 minuti;
Biglietto: 29,95 dollari a persona;
Primo tour: ore 10:00

Old State House

La Old State House, situata all’incrocio tra Washington Street e State Street, venne costruita nel 1713 ed è stata sede dell’assemblea legislativa del Massachusetts fino al 1798. Si tratta del più antico edificio pubblico della città ancora esistente. Per tutto il 1700, poi, l’edificio fu sede della “borsa” mercantile (primo piano) e del governo coloniale e statale (al secondo piano). Il governatore reale, nominato dal re di Gran Bretagna, rimase in carica nell’edificio fino al 1775.
Old State House In un’altra camera si trovava la corte suprema della colonia. Nel 1761 James Otis si oppose agli Writ of Assistance dinanzi alla corte, sostenendo che gli scritti violavano le libertà costituzionali degli inglesi. Sebbene abbia perso il caso, ha lasciato un’impressione duratura su un giovane avvocato di nome John Adams che ha partecipato al procedimento. Samuel Adams e James Otis sono stati due dei membri più famosi e sostenendo misure che creavano sempre più attrito con il governatore reale e i suoi sostenitori. Nel 1768, una di queste misure – la “Lettera circolare del Massachusetts” – fu inviata a tutte le colonie britanniche ea Londra, sostenendo l’incostituzionalità degli Atti di Townsend e la reazione attraverso l’Atlantico e provocando una drammatica chiusura della legislatura per il resto dell’anno.
Ammetto di non essere entrata, ma di averla inserita come “visita da fuori” nell’ambito di una lunga passeggiata per la città.
Biglietto: 12 dollari (10 dollari per i “senior” e gli studenti; gratuito fino a 18 anni);
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00;

Sito del massacro di Boston

Un cerchio di ciottoli sotto il balcone della Old State House segna il luogo del massacro di Boston, avvenuto nel 1770. La “lotta” iniziò quando dei ragazzi locali provocarono una sentinella britannica: la sentinella colpì uno dei ragazzi e la situazione precipitò rapidamente.
Massacro di Boston: targa esplicativa Una folla di operai, marinai e altre persone appartenenti alle “classi inferiori” si unirono al confronto: alcuni arrivarono armati, altri rimasero semplicemente degli spettatori. Arrivò un gruppo di soldati per salvare la sentinella, ma venne accerchiato dalla folla. Nel caos della situazione, uno dei soldati venne colpito e la sentinella saprò, seguita dagli altri soldati (che avevano pensato ad un ordine del loro capitano). Il caos che ne derivò porto alla morte di diverse persone. Sul marciapiede di destra guardando la Old State House si trova una targa che spiega la dinamica dell’accaduto.

King’s Chapel & Burying Ground

Il King’s Chapel Burying Ground è un cimitero storico di Boston, situato accanto alla King’s Chapel lungo Tremont Street vicino all’incrocio con School Street. È il cimitero più antico di Boston e vi sono sepolti
King's Chapel Burying Ground diversi personaggi importanti dell’indipendenza americana. Tra i suoi “ospiti” vi sono numerosi personaggi importanti: tra questi troviamo John Winthrop, primo governatore del Massachusetts, e Mary Chilton, la prima donna a lasciare il Mayflower. La prima tomba del cimitero fu quella di Isaac Johnson, proprietario originale del terreno. La tomba di Joseph Tapping, situata nella parte davanti del terreno, viene definita la pietra tombale più bella di Boston.
King's Chapel Burying Ground La King’s Chapel, invece, venne fondata nel 1686 ed è (stata) la prima chiesa anglicana nel New England.  La struttura in pietra venne progettata dall’architetto Peter Harrison: venne completata nel 1754 e costruita attorno all’originale struttura in legno. L’interno è considerato il miglior esempio di architettura georgiana nel Nord America. La chiesa ospita il più antico pulpito americano ancora in uso. Durante la Rivoluzione americana, i membri lealisti della King’s Chapel fuggirono in Canada, e il nome della chiesa fu brevemente cambiato in “Stone Chapel”. Tra i personaggi americani più famosi che hanno visitato la cappella ci sono George Washington, Abigail Adams e Paul Revere. Io mi sono fermata qui per il cimitero, quindi la sosta alla chiesa era d’obbligo. Ovviamente non si tratta di un cimitero monumentale, quindi la maggior parte delle lapidi sono “semplici”, ma parliamo ovviamente di un luogo dal valore simbolico.

Granary Burying Ground

Fondato nel 1660, il Granary Burying Ground è il terzo cimitero più antico della città di Boston.
Granary Burying Ground Situato in Tremont Street, qui sono stati sepolti molti dei patrioti della rivoluzione americana: tra questi troviamo Paul Revere, le cinque vittime del massacro di Boston e i tre firmatari della Dichiarazione di Indipendenza Samuel Adams, John Hancock e Robert Treat Paine. Il cimitero ha 2.345 lapidi, ma si stima che in realtà vi siano sepolte quasi 5.000 persone. Il cimitero è adiacente alla Park Street Church, la porta e la recinzione egiziane  furono progettate dall’architetto Isaiah Rogers (1800-1869), che progettò una porta identica per il Touro Cemetery di Newport. Anche in questo caso parliamo di un cimitero non monumentale, ma dal grandissimo valore simbolico per la città e la storia (di Boston e degli Stati Uniti).

Park street Church

La Park Street Church venne costruita nel 1809, anche se in realtà la sua fondazione risale al 1804, quando la “Società di miglioramento religioso” iniziò incontri settimanali con
Park Street Church lezioni e preghiera. La prima pietra della chiesa venne posata il 1 maggio 1809 e la costruzione fu completata durante quell’anno, sotto la guida di Peter Banner (architetto), Benajah Young (capo muratore) e Solomon Willard (intagliatore). L’architettura ricorda molto le chiese londinesi di Christopher Wren. Il campanile della chiesa è alto 66 m (217 piedi) e rappresenta un punto di riferimento che è possibile vedere da diversi quartieri della città. La chiesa fu l’edificio più alto degli Stati Uniti dal 1810 al 1828. La chiesa divenne nota come “Brimstone Corner”, in parte a causa del fervente carattere missionario della sua predicazione, e in parte a causa del deposito di polvere da sparo durante la guerra del 1812. La chiesa ha anche il suo sito ufficiale, dove trovate numerose informazioni. Per visitarla si sale un piano di scale, cosa che non mi aspettavo guardandola da fuori! L’interno è molto semplice e spoglio da affreschi, orpelli ed altro (che mi aspetto di trovare ogni volta che visito un luogo di culto).

Charlestown Navy Yard

Iniziamo dal suo nome: oggi è Boston Navy Yard, ma in passato era il Charlestown Navy Yard. Si tratta di uno dei più antichi cantieri navali statunitensi al servizio della US Navy. Qui iniziarono le prime attività cantieristiche del Massachusetts, nel corso della guerra di indipendenza americana.
Charlestown Navy Yard Il terreno venne acquistato nel 1800 e nel 1801 iniziò ufficialmente l’attività del cantiere (allora chiamato Charlestown Navy Yard): il primo vascello, l’Independence, venne concluso nel 1814. Le riparazioni costituivano l’attività principale del cantiere, cambiando poi alla fine dell’Ottocento: qui si iniziarono a realizzare navi in acciaio per la United States Navy (in quel periodo prese il nome di Boston Navy Yard). All’inizio del Novecento venne aggiunto un secondo bacino di carenaggio ed ha registrato la massima attività produttiva nel corso della seconda guerra mondiale. Chiuso il 1 luglio 1974, venne dato al National Park Service che a sua volta lo diede al Boston National Historical Park (associazione che si occupa dei siti storici riguardanti le guerre d’indipendenza americane). Qui si trovano l’USS Constitution, il suo museo e l’USS Cassin Young: vediamoli nel dettaglio uno per uno.

USS Constitution
Parliamo di una fregata pesante a tre alberi battezzata così in omaggio alla Costituzione degli Stati Uniti d’America. Detta anche “Old Ironsides” è la più vecchia nave al mondo ancora galleggiante (la HMS Victory è più vecchia di trent’anni, ma è stata tirata permanentemente in secca).
Charlestown Navy Yard: USS Constitution Varata il 21 ottobre 1797, entrò in servizio il 22 luglio 1798. Il suo primo servizio fu il pattugliamento delle coste sudorientali degli Stati Uniti durante la guerra non dichiarata con la Francia del 1798-1800. Tra i vari servizi (“extra-guerra”) che la nave rese agli Stati Uniti, c’è l’aver servito come nave scuola e l’aver trasportato beni per l’Esposizione Universale di Parigi del 1877. Venne ritirata dal servizio nel 1882 e tornò a Boston per celebrare il suo centennale nel 1897. Il 21 luglio 1997 riprese il mare per la prima volta dopo un secolo per festeggiare il suo bicentenario: trainata dal suo ormeggio fino a Marblehead, qui innalzò sei vele e si mosse senza assistenza per un’ora. Il 14 marzo 1975 venne spostata nel vecchio cantiere per essere aperta al pubblico per le visite: è stata, quindi, l’ultima nave ad uscire dai bacini di carenaggio dello stabilimento. Quando l’ho visitata io c’erano, purtroppo, dei lavori di manutenzione e non sono riuscita a godermi la visita come avrei voluto. Comunque la visita è certamente molto interessante. All’ingresso bisogna mostrare un documento di identità, ai visitatori viene apposto un timbro sul dorso di una mano e subito dopo si passa per un controllo simile a quello dell’aeroporto.

USS Constitution Museum

L’USS Constitution Museum, gestito a parte rispetto alla nave, si trova sempre all’interno del medesimo cantiere.
Charlestown Navy Yard: USS Constitution museum Il museo è ospitato in un cantiere navale restaurato del molo 2. Attraverso le collezioni e le mostre interattive, racconta la storia della Constitution e delle persone che la progettarono, costruirono e che la fecero navigare. Inoltre, il museo comprende anche la Samuel Eliot Morison Memorial Library e comprende un archivio completo di documenti relativi alla storia della nave. All’ingresso si deve lasciare una donazione di 10 o 15 dollari, a discrezione del singolo visitatore.
USS Cassin Young
L’USS Cassin Young era un cacciatorpediniere di classe Fletcher, intitolato al Capitano Cassin Young, che ricevette la medaglia d’onore per il suo eroismo nell’attacco giapponese a Pearl Harbor e che venne ucciso
Charlestown Navy Yard: USS Cassin Young nella battaglia navale di Guadalcanal nell’autunno del 1942. La nave fu dismessa dopo aver prestato servizio durante la Seconda Guerra Mondiale, per rientrare poi in servizio attivo durante la Guerra di Corea e fino al 1960. Arrivò presso il Boston Navy Yard il 15 giugno 1978 e fu aperta al pubblico nel 1981. Monumento nazionale dal 1985, è stata inserita nel registro nazionale dei luoghi storici. Rispetto alla Constitution, questa visivamente risulta “più una nave militare”, soprattutto per chi come me non è “esperto” di questo tipo di navi (ebbene si, devo ammetterlo: spesso mi sembrano non dico uguali, ma quantomeno tutte simili). Le tre visite risultano molto interessanti anche per chi non è molto ferrato sull’argomento.

Bunker Hill monument

Il monumento di Bunker Hill fu eretto per commemorare la battaglia di Bunker Hill, combattuta lì il 17 giugno 1775 e che fu una delle prime grandi battaglie tra le forze inglesi e quelle dei patrioti americani. L’obelisco di granito è alto 67 metri e venne eretto tra il 1825 e il 1843.
Bunker Hill monumentIl monumento si trova su Breed’s Hill (dove ebbero luogo la maggior parte dei combattimenti della battaglia che il monumento vuole commemorare). Alla fine del XIX secolo venne costruito l’edificio adiacente al monumento e dove venne posizionata la statua del Dr. Joseph Warren, eroe caduto in battaglia. Dall’altra parte della strada si trova il Bunker Hill Museum, dove sono esposti numerosi reperti della battaglia. L’ingresso è gratuito sia per il museo che per il monumento.

Paul Revere House

La casa di Paul Revere venne costruita costruita intorno al 1680 e fu, appunto, dimora del patriota 
Paul Revere House americano Paul Revere durante il periodo della rivoluzione americana. National Historic Landmark dal 1961, si trova nella zona del North End ed è gestita dalla Paul Revere Memorial Association.Visto l’anno di costruzione, si tratta della casa più antica del centro di Boston. Il suo primo proprietario fu Robert Howard, un ricco mercante di schiavi. Paul Revere possedette e visse in questa casa dal 1770 al 1800 (anche se sembra che lui e la sua famiglia abbiano vissuto in altri luoghi in vari periodi tra il 1780 e il 1790). Nel dicembre 2016 la Paul Revere Memorial Association ha aperto un centro visitatori e di istruzione. Gli spazi espositivi raccontano Paul Revere e il suo lavoro di argentiere e industriale dopo la Rivoluzione americana. Per tutte le ulteriori informazioni vi rimando al sito ufficiale del museo.
Dove: 19 North Square;

Orari d’apertura:
Estate (15 Aprile – 31 Ottobre dalle 9:30 alle 17:15);
Inverno (1 Novembre – 14 Aprile) dalle 9:30 alle 16:15;
Chiuso il giorno del ringraziamento, a Natale e il primo dell’anno;
A Gennaio, Febbraio e Marzo è chiuso il lunedì;

Biglietto: 5 dollari (accettano solo contanti)

Old North Church

Si tratta della chiesa più antica di Boston (1723) ed è conosciuta come la Chiesa di Cristo.
Old North Church Venne progettata da William Prince che volle emulare l’architettura di una delle chiese londinesi realizzate da Sir Christopher Wren. L’edificio si trova al 193 di Salem Street, via di Boston che ha visto gli albori della Rivoluzione Americana. La notte del 18 aprile del 1775, il sagrestano della chiesa Robert Newman, per avvertire Paul Revere che le truppe britanniche erano ormai avanzate oltre le sponde del Charles River in direzione di Lexington, si arrampicò fin sulla cima del campanile per accendere due lanterne come segnale d’avvertimento. Questo fatidico evento segnò l’inizio della Rivoluzione Americana. Le lanterne servivano principalmente per avvertire i patrioti di Charlestown attraverso il fiume Charles, riguardo i movimenti dell’esercito britannico, mentre Paul Revere e William Dawes avrebbero dato lo stesso messaggio a Lexington. I patrioti di Charlestown, inoltre, pianificarono di consegnare il messaggio di avvertimento a Lexington e Concord nel caso in cui Revere e Dawes fossero stati arrestati lungo la strada. Una lanterna doveva informare Charlestown che l’esercito britannico stava marciato sul Boston Neck (Istmo che collega la parte bassa di Boston alla città di Roxbury) e sul Great
Old North Church Bridge, e due dovevano avvisare che le truppe stavano portando navi attraverso il fiume Charles per atterrare vicino alla fattoria di Phips. Dopo aver ricevuto il segnale, i Charlestown Patriots hanno inviato un cavaliere a Lexington, ma questo cavaliere non ha raggiunto la sua destinazione e la sua identità è scomparsa dalla storia, probabilmente catturata da una pattuglia britannica. L’avvertimento arrivò a miglia di distanza in dozzine di città grazie a Revere e Dawes a cavallo, e poi anche grazie ad altri uomini che o a cavallo o con i mezzi che avevano a disposizione aiutarono a diffondere il messaggio. Ad oggi non si sa esattamente che fine abbiano fatto le lanterne: sembra che una appartenga ad un collezionista privato, mentre l’altra è in mostra al Museo di Concord.  Per ulteriori informazioni riguardo la chiesa vi rimando al sito ufficiale.

Copps Hill Burying Ground

Il Copp’s Hill Burying Ground è un cimitero storico di Boston che si trova nella zona del nel North End. Istituito nel 1659, originariamente chiamato “North Burying Ground”, era il secondo cimitero della città.
Copp's Hill Burying GroundQuesto cimitero, che prende il suo nome dal calzolaio William Copp, “nasce” come l’ultimo luogo di riposo e seppellimento di mercanti, e artigiani che vivevano nel North End.
Sul lato di Snow Hill Street si trovano le numerose tombe non contrassegnate degli afroamericani che vivevano nella comunità della “Nuova Guinea” ai piedi della collina.
Nel 1840 il cimitero era caduto quasi in disuso, mantenuto in maniera intermittente, e nel 1878 era praticamente “abbandonato”. Oggi fa parte del Freedom Trail, anche se non vi venne inserito da subito. Il sito è stato aggiunto al Registro nazionale dei luoghi storici nel 1974. Tra le sepolture da segnalare troviamo:

• I figli di William Copp
• Shem Drowne, fabbro del rame, autrice della banderuola della cavalletta in cima a Faneuil Hall
• Prince Hall, abolizionista e fondatore della massoneria nera
• Samuel Mather, ministro indipendente
• Cotton Mather, ministro puritano
• Robert Newman, uno dei due patrioti che sistemarono le lanterne di segnalazione nel campanile della Vecchia chiesa nord per il giro di mezzanotte di Paul Revere a Lexington e Concord
• John Norman, editore
• Maggiore Samuel Shaw, primo console americano a Canton
• Nicholas Upsall, Puritan e successivamente leader del Quaker
• Phyllis Wheatley, prima donna di origine africana pubblicata, poetessa, ex schiava
• George Worthylake, primo custode della Boston Light

Per concludere

Il percorso è sicuramente molto lungo, copre praticamente tutta la città (comprende anche la State House, “affacciata” sul Boston Common). L’ideale sarebbe suddividerlo in più giorni, anche e soprattutto scegliendo cosa vi interessa maggiormente (io, ad esempio, non sono entrata in tutte le chiese di cui ho parlato nel post, ma per alcune sono solo passata “da fuori”).
Si tratta sicuramente di un percorso ricco di storia,

Per tutte le ulteriori informazioni vi rimando al sito ufficiale del Freedom Trail.



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