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Cosa fare a Spalato – Dalmazia

Cosa fare a Spalato – Dalmazia
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Quando ho deciso l’itinerario e i luoghi da visitare durante il viaggio in Croazia, la città di Spalato era tra le prime città della lista. Sapevo, grazie al suggerimento di alcuni amici, che Spalato è una città molto incasinata e trafficata: per questo ho scelto di partire la mattina abbastanza presto e arrivare prima delle 10 (cosa che consiglio caldamente anche a voi) e la macchina potete lasciarla al parcheggio “Vanulično parking Vukovar” in Ul. Krstulovića dvori.
Spalato: sotterranei palazzo di Diocleziano Ho iniziato la visita della città dal Palazzo di Diocleziano, per cui la città è famosa e uno dei monumenti meglio conservati dell’architettura romana in zona. Se vi aspettate di trovare un “palazzo vero e proprio” con intorno la città, allora abbandonate subito questa aspettativa: si tratta di un complesso fortificato situato al centro della città, eretto dall’imperatore nel IV secolo. Oggi i suoi resti abbracciano buona parte del centro città (dicono circa 200 edifici). Venne costruito tra il 295 e il 304 d.C.
Spalato: sotterranei palazzo di Diocleziano Nel 650 d.C, gli abitanti di Salona (antica capitale della provincia romana della Dalmazia) si rifugiarono nel palazzo per scappare dalle incursioni degli Avari (e forse anche un incendio) e secondo alcuni il nome della città derivò proprio dal latino Salonae Palatium. Visto che per entrare in città vi si passa “accanto e attraverso”, da non perdere sono le celle del palazzo di Diocleziano: sono il punto forte del palazzo stesso e hanno avuto un ruolo fondamentale nella nomina del nucleo storico di Spalato a patrimonio dell’umanita UNESCO nel 1979. Il biglietto costa 42 kune a persona (circa 6 euro) e la biglietteria si trova, entrando dalla Porta Aenea, andando verso sinistra (un secondo accesso vi è dal peristilio). Vi sono numerose spiegazioni, anche in italiano, che raccontano in maniera accurata la storia del palazzo e della città stessa. Queste celle avevano due funzioni principali: innalzare gli appartamenti dell’imperatore e fungere da magazzini del palazzo stesso. Oggi ne hanno una ancora più importante: poiché le stanze che componevano questi sotterrane ripetevano in pianta la disposizione delle stanze del piano superiore, oggi ci possono far capire e “ricostruire” la struttura organizzativa del palazzo. In una delle sale sono state ritrovate parti di un frantoio
Spalato: peristilio (palazzo di Diocleziano) per la produzione di olio e di vino, esposto ancora oggi. Nelle varie sale vengono allestite anche delle mostre e rappresentati degli spettacoli teatrali, mentre la sala centrale fa da corridoio di comunicazione tra la Riva e il Peristilio. Il Peristilio è, in poche parole, quello che un tempo era il cortile del palazzo e oggi è la piazza più fotografata di Spalato. Intorno ad esso, anticamente, si trovavano diversi templi ed era dedicato all’imperatore Docleziano, al culto del figlio vivente del Giove. L’imperatore appariva sotto l’arco dell’architrave della parte centrale del protiro, i suoi sudditi gli si avvicinavano e inginocchiati baciavano i lembi del suo mantello purpureo oppure gli si prostravano davanti restando bocconi con tutto
Spalato: cattedrale il corpo prostrato sul pavimento. Sulla piazza svetta, altissimo, la torre dell’orologio della Basilica di Spalato. La cattedrale è più piccola di quanto mi aspettassi, molto “condensata” e sicuramente degna di nota. Per proseguire la visita, a questo punto, è possibile scegliere tra due biglietti cumulativi:
1) Basilica, Crypta e Tempio di Giove al costo di 25 kune a persona;
2) Basilica, campanile, Crypta, tesoro e Tempio di Giove per 45 kune a persona;
Spalato: cripta della cattedrale Io ho scelto il primo biglietto perché comprendeva i 3 luoghi che più mi interessavano (per la torre del campanile, ricordate che ci sono scalini da fare e niente ascensori). La crypta non è grandissima e ci vuole veramente poco per la visita (vi si accede dall’esterno della cattedrale stessa). Il Tempio di Giove, ovvero il battistero, è “nascosto” tra i palazzi del centro storico a 2 minuti di passeggiata dalla cattedrale e il peristilio. Non aspettatevi un battistero molto grande: l’unica “stanza” che ne compone l’interno è sufficiente per la fonte battesimale, la statua di Giove e una manciata di visitatori alla volta
Spalato (e dentro fa anche molto caldo). Per una sosta caffè ho scelto di fermarmi in Piazza dei signori (Narodni trg in croato), all’ombra del vecchio municipio. Poco distante si trova Piazza Della Frutta, la cui attrazione principale è sicuramente la torre veneziana che svetta al lato della piazza stessa. Sulla piazza affacciano anche numerosi ristoranti, bar e negozietti: può essere, quindi, una alternativa alla piazza dei signori per una sosta caffè o per il pranzo. Quali sono gli altri punti d’interesse del centro di Spalato, oltre ai suoi vicoli stretti che ricordano le calli veneziane? Il suo lungomare, sicuramente, che costeggia da un lato il porto e dall’altro la parte storica della città; Il museo etnografico, dove sono esposti oggenti etnografici importanti e rappresentativi della storia della città; il museo marittimo, che racconta la storia marittima (militare e civilie) di Spalato. Ssicuramente degno di nota è anche il Museo Archeologico di Spalato, il più antico museo della Croazia (venne fondato nel 1820).
Spalato Personalmente ho concluso il giro della città davanti la Porta Aurea,la principale porta monumentale della cinta muraria della città. Questa porta era la più importante della città, posta sull’asse nord-sud e opposta all’affaccio sul mare, e faceva parte del palazzo di Diocleziano.
Sotto certi aspetti, come due torrioni a base ottagonale (oggi scomparsi), la porta somigliava ad altre due porte monumentali (Argentea e Ferrea) e si distingueva grazie a una decorazione più ricca, con nicchie ai lati dell’arco di passaggio (probabilmente contenenti in antico statue) e sormontata da archetti su colonnine pensili (di cui oggi restano solo le mensole di base e i capitelli). Da qui tornare al lungomare, dove si trovano numerosi locali per fermarsi a mangiare o per un aperitivo, è molto semplice: l’unica cosa da tenere in considerazione è che potrebbero essere molto affollati, soprattutto nelle ore che precedono le partenze dei traghetti e delle navi da crociera (nel tardo pomeriggio soprattutto)

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