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Dalmazia: informazioni utili

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Inizio a scrivere questo post solo una manciata di giorni dopo il mio rientro a Roma dalla Croazia (per la precisione dalla Dalmazia). Qui, con questo articolo, voglio riassumere tutte le informazioni utli che ho raccolto durante i 9 giorni di soggiorni, insieme alle idee, opinioni e pensieri personali che ho avuto modo di formulare durante il mio
Canyon Almissa viaggio.
Documenti di viaggio: la Croazia è nell’Unione Europea, ma non nell’area Schengen. Dovrete passare il controllo doganale dei documenti (come per andare a Londra) e i documenti validi per entrare sono la carta d’identità e il passaporto. Se andate con la vostra macchina, ricordate il libretto di circolazione della stessa. La carta verde sembra non essere più obbligatoria (avendo letto informazioni contrastanti noi l’abbiamo portata comunque); diventa obbligatorio avere la carta verde se volete andare a Dubrovnik perché dovete attraversare un minuscolo lembo di terra della Bosnia, dove è espressamente richiesto averla.
I limiti di velocità non sono molto differenti da quelli che troviamo in Italia:
– nei centri urbani 40-50 km/h;
– strade extraurbane 80 km/h;
– superstrade 100 km/h;
– autostrade 120 km/h;
Inoltre, in auto dovete avere: il triangolo (regolamentare EU), una scatola di pronto soccorso (che rispetti il regolamento EU), una scatola di lampadine di scorta e giubbino rifangente per ogni persona che circola con quell’auto. La polizia sembra girare soprattutto in borghese per controllare che limiti e regole della strada vengano rispettati e posso assicurarvi che non si nota mai (li ho visti girare con mezzi riconoscibili solo due volte, la prima perché avevano la macchina ufficiale e la seconda perché il poliziotto girava in divisa su una moto ufficiale).
Come arrvare dall’Italia: potete ovviamente decidere di andare in macchina, passando per la Slovenia, tenendo però in considerazione che da Trieste alla Dalmazia ci vogliono almeno 4/5 ore andando con calma (e aggiungendo ovviamente le ore di tragitto in Italia). Io ho scelto di andare in macchina pasando per la Slovenia, facendo una sosta per la notte a Palmanova (soluzione che mi ha permesso di risparmiare un po’ sui costi (partivo con una macchina a gas): ovviamente ho messo in conto di impiegare in viaggio almeno un giorno e mezzo, quasi due. Per quanto riguarda i traghetti, le tratte principali verso le grandi città sono sicuramente: Ancona – Spalato, Ancona – Zara, Civitanova Marche – Spalato e Bari – Dubrovnik (ci sono anche altre possibilità, se volete; basta controllare i siti delle aziende che offrono il servizio traghetti). Ci sono anche alcune tratte dirette alle isole, come per esempio Civitanova Marche – Hvar o diverse tratte verso l’isola di Rab.
Moneta locale: in Croazia non vi è l’Euro, ma la Kuna. Attualmente (26 agosto 2018) 1 Euro equivale a 7 Kune. Il cambio è sicuramente vantaggioso per noi e il costo della vita è sensibilmente più basso rispetto all’Italia. Devo ammettere che mi ero fatta un’idea precisa, prima di partire, riguardo il costo della vita in Croazia in generale: alla fine, però, il costo della vita lì non si è rivelato cosi conveniente come avevo pensato (diciamo solo un 10-15% più economico rispetto all’Italia).
Bancomat e cambio euro: si trovano bancomat praticamente ovunque, quasi uno per ogni attività commerciale e quelli delle filiali delle banche.  Inoltre, ovviamente, ci sono altrettanti cambiavalute sparsi per le città. Ho notato che, in alcuni casi, anche gli autogril offrono il servizio di cambiavalute (però solo per importi minimi, come ad esempio 100 euro massimo).
Città “base (di partenza)”: io ho scelto Almissa, Omiš in croato,per la precisione Stanići (per costi di alloggio) situato a 5 chilometri dalla città. Il centro di Almissa si snoda intorno al fiume Cetina (Cèttina “tradotto” dal croato) e una lunga spiaggia affollatissima durante la stagione calda. Ci sono poi numerose piccole “frazioni” lungo la strada, dove si trovano alloggi, supermercati e ristoranti.
Alloggi: ad Almissa ci sono soprattutti appartamenti e pochissimi hotel (concentrati nella parte “nuova” e non nel centro storico). L’appartamento ha avuto il vantaggio di abbattere sensibilmente i costi dei pasti, potendo cucinare direttamente a casa e non andando tutti i giorni a mangiare al ristorante.
Fare la spesa: ho trovato diverse catene di supermercati, Studenac e Konzum sono i più diffusi (il primo soprattutto) con punti vendita più o meno grandi in tutte le città dove mi è capitato di passare durante il viaggio. Numerosi, ad Almissa, sono anche i banchi di frutta e verdura (se ne trovano tantissimi lungo il corso principale). Se fumate, potete acquistare le sigarette nei supermercati e in alcuni giornalai,
mentre nelle città più grandi trovate anche i tabaccai.
Spiagge: nella zona di Stanići ci sono numerose spiagge e calette tutte di sassi e scogli; la spiaggia di Almissa, praticamente in centro città, è invece di sabbia (il fondo del mare ha comunque qualche sasso). Prevale, per quel che ho potuto vedere io, la prima tipologia e anche quelle sabbiose “nascondono” qualche sasso:  vi suggerisco quindi di portarvi le scarpe adatte a spiagge di sassi/scogli perché vi saranno molto utili, anche i miei compagni di viaggio hanno concordato sul fatto che averle comprate ci ha permesso di fare bagni senza problemi. L’acqua è di un blu che non mi aspettavo, nonostante avessi letto di un mare bellissimo; l’acqua è abbastanza fredda, ma sopportabile. Le piccole calette di Stanići non hanno segnalato il limite per le barche e questo implica che vi si avvicinano imbarcazioni di tutti i tipi (di piccole e medie dimensioni), mentre in moltissimi altri casi vi sono le boe che segnalano il limite per la balneazione e l’avvicinamento delle barche stesse: nel primo caso, ovviamente, fate sempre attenzione a ciò che vi accade intorno (mi è capitato, durante il soggiorno, di vedere avvicinamenti non troppo intelligenti da parte dei proprietari delle barche).
Nota Bene: se fate una gita organizzata alla Laguna Blu,vicina all’isola di Zirona Grande (Drvenik Veli o Drvenik Veliki in croato), verrete quasi sicuramente lasciati su una spiaggia di scogli e sassi. A meno che non siate amanti dei piedi nudi sugli scogli, alle volte anche un po’ scivolosi, le scarpe “da scoglio” vi saranno praticamente indispensabili.
Per concludere, vorrei tirare le somme del mio viaggio in poche righe. Ho trovato un paese che mi ha permesso di rilassarmi molto e di alternare momenti di tranquillità a gite alla scoperta della storia (in Croazia vi sono numerosi siti UNESCO, molti proprio in Dalmazia). Sono tornata rilassata come non mi capitava da anni, forse perché il posto mi ha portata a fare tutto con molta meno fretta. Ho notato che su certi aspetti legati all’ospitalità c’è un margine di miglioramento,l’aver parlato con alcuni abitanti del luogo me ne ha dato la conferma, ma non è qualcosa di così “drammatico” da non poter essere risolto. Sicuramente si tratta di un paese che mi sentirei di consigliare a chi è alla ricerca di un luogo non lontanissimo da casa, che permetta di alternare mare e relax con storia e cultura millenaria (nulla impedisce, comunque, di prendere uno solo di questi aspetti per costruirci attorno un viaggio più o meno lungo).

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2 Commenti

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2 Comments

  1. Complimenti per analisi dettagliata. Veramente hai colto molti aspetti da consigliare a chi fa le vacanze in Croazia che spesso sfuggono. Ci sentiremmo solo di precisare ulteriormente l’indicazione che sia 10-15% più economica rispetto all’Italia: per alcuni articoli è molto più economica, ma ce ne sono altri dove non lo è affatto (GPL per esempio al momento costa meno in Italia… a differenza della benzina che ha il prezzo più basso in Croazia). Prestando un po’ di attenzione si riesce ad ottenere il risparmio anche maggiore.

    1. Grazie mille per la precisazione sui costi (ho cercato di dare dei costi indicativi senza “esagerare”, ma il vostro commento mi conferma alcune sensazioni che ho avuto durante il mio soggiorno).

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