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Le location dei film di Londra

Le location dei film di Londra

Eccoci all’ultimo appuntamento con i racconti dell’ultimo viaggio che ho fatto a Londra. Vi porto a scoprire, con questo post, alcune delle location dei film di Londra: 5 film molto famosi per 8 luoghi che ne raccontano la storia.
Per girare la città passando per tutte le location di film avrei avuto bisogno di più tempo da dedicare esclusivamente alla ricerca dei “luoghi dei film”, questo è poco ma sicuro, ma il fatto che me ne siano rimaste molte da vedere non può che diventare una scusa per tornare a Londra con qualcosa da cercare e vedere! Mettiamo da parte le chiacchiere, adesso, e partiamo con il nostro giro. Ovviamente ho cercato di dare un senso logico al giro: se vi ispirerà e vorrete seguirlo sapete che state andando in un’unica direzione, senza saltare da una parte all’altra della città.
Notting Hill: la "vera" the travel bookshopInizio dal film Notting Hill: al 280 Westbourne Park Rd troviamo la casa di William Thacker, il protagonista del film. La riconoscerete per la folla di turisti che vi si fermano davanti ed anche, se vi ricordate vagamente il film, riconoscerete da lontano anche il balcone dove il coinquilino si mette a prendere il sole 😉 Nel film William ha una libreria dedicata interamente ai viaggi, “the travel bookshop”, al 142 Portobello Rd. Nella realtà a questo indirizzo troviamo un negozio di cianfrusaglie per turisti che in giorno di mercato sarà nascosto dalle bancarelle. Mercato o meno, comunque, non potrete mancare questo negozio per via delle insegne che riportano il nome del film in tutte le salse! Notting Hill: la "vera" the travel bookshop La libreria, ovviamente, esiste davvero: basta andare al 13 di Blenheim Crescent per trovare The Travel bookshop, ovvero la libreria “reale” a cui si sono ispirati per la libreria del protagonista. Si trova a La riconoscerete sia per l’insegna che per la targa che vedete in foto che vi segnala, appunto, che quella libreria è proprio quella che chi si è occupato delle location e, soprattutto, delle scenografie del film ha preso come esempio per strutturare la libreria di William (se avete girato già un po’ per la città saprete che queste targhe blu indicano proprio dei luoghi importanti di Londra dal punto di vista storico, letterario, cinematografico, eccetera).
Sliding Doors: la casa di HelenAndiamo avanti e passo al film Sliding Doors. Non molto distante da Leinster Gardens, dove si trova una delle location della serie Tv Sherlock (quella della BBC), troviamo la casa di Helen, la protagonista del film, al 39 di Leinster Square . Stavolta non aspettatevi di trovare indicazioni o targhe blu ad indicarvela: l’entrata del palazzo è decisamente anonima e normale, uguale alle tante altre della piazza in cui ci troviamo. Sicuramente molto carino e curato è il giardino che si trova al centro della piazza, uno dei tanti giardini privati che si trovano girando per alcune zone della città. Sliding Doors: waterloo stationSe vi ricordate il film, che io devo ammettere di non aver mai visto interamente (ma solo a piccoli pezzi), la vita di Helen cambia per colpa di un orecchino che le cade in un ascensore della metropolitana e di un treno che riuscirà o meno a prendere mentre torna a casa dopo essere stata licenziata: questo accade in uno degli ascensori che portano ai binari della metropolitana alla Waterloo underground station. Dalla stazione di Waterloo partono anche i treni che portano fuori Londra ed è una delle mie preferite di Londra per quanto riguarda l’architettura. Film a parte, quindi, vi consiglio di passare di qua anche solo per osservarne la struttura. Un’altra location di questo film (stavo quasi per dimenticarmene, lo ammetto) è l’Albert Bridge: vicino a Sloane Square, ve ne avevo parlato nel post sui 7 luoghi da visitare fuori la zona 1. Detto questo, cambiamo ancora film. Nei due film de “Il diario di Bridget Jones”, la protagonista abita in un appartamento al numero 8 di Bedale Street, sopra al pub “the globe tavern”.
La casa di Bridget Jones Questo si trova nel bel mezzo del Borough Market, mercato londinese dedicato solo al cibo.
Devo ammettere che dai due film me lo ricordavo molto diverso, forse anche perché li ho visti entrambi molti anni fa e sono rimasta un po’ interdetta, ma alla fine sono venuta via da li sicura che fosse lei la casa della protagonista.
Spostandoci di poco cambiamo anche film: passiamo alla saga di Harry Potter: andiamo al Leadenhall market, uno dei più bei mercati di epoca vittoriana di tutta Londra
Harry Potter: Leadenhall MarketCostruito nel 1881, ha ispirato la Diagon Halley di “Harry Potter e la pietra filosofale“, primo film della saga che ha incantato una generazione (o più) di adolescenti. Sono state giare qui alcune delle scene a Diagon Hally (alcune di quelle in esterno). Nella stradina chiamata “Bull’s Head Passage”, sempre all’interno del mercato, si trova un ottico la cui entrata è l’ingresso del negozio di calderoni nel film “Harry Potter e il calice di fuoco“. Proprio grazie alla saga del piccolo mago questo mercato è diventato una meta affollata di turisti. All’ora di pranzo è affollato anche dai londinesi che lavorano negli uffici circostanti e che vengono qui a mangiare ed a fare shopping durante la pausa pranzo.
Il codice da vinci: Temple Concludo il giro con Temple, la chiesa dei templari, annoverata tra le location del film il codice da vinci
Si dice che i Templari custodissero il segreto del Santo Graal e quindi, Dan Brown, fa svolgere qui la scena in cui Teabing conduce Langdon e Neveu nella chiesa per cercare di risolvere uno degli enigmi del libro, quello che secondo Teabing si nasconderebbe tra le immagini della chiesa che accolgono i visitatori. La chiesa è visitabile acquistando un biglietto da 5 sterline (è diventato a pagamento dopo che l’edificio “venne reso famoso” dal film e l’afflusso dei turisti aumentò in maniera esponenziale). Costruita nel 1183 dai cavalieri templari come loro sede londinese (gli edifici intorno, un tempo, erano il complesso monastico), venne costruita “su modello” della basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Nel 1307 venne soppresso l’ordine dei templari e la chiesa, quindi,  passò in mano alla corona che la concesse all’ordine di Malta e diede gli altri locali a due scuole di avvocati (che esistono ancora oggi).
Il codice da vinci: TempleAttualmente è di proprietà della corona (lo è da quando venne soppresso l’ordine dei Cavalieri di Malta nel 1540). Gli interni della chiesa risultano essere molto più moderni di quanto uno si possa aspettare da una chiesa del 1183:  questo “ammodernamento” è dovuto al fatto che la chiesa venne bombardata nel 1941, durante la seconda guerra mondiale, e venne quindi ricostruita (seguendo le linee originali nella maniera più fedele possibile). Vi devo avvertire che non è assolutamente semplice trovare l’ingresso, probabilmente dovrete girare un po’ come è capitato a me (l’ingresso in fleet street è, in realtà, dedicato agli abitanti dei palazzi intorno ed è chiuso finché non passa qualcuno che deve tornare a casa). Non è sempre aperta, quindi non è sempre possibile visitarla, e vi consiglio di controllare bene gli orari sul sito ufficiale.

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