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4 luoghi di Atene

4 luoghi di Atene
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Finalmente inizio a raccontarvi nel dettaglio il viaggio di 4 giorni alla scoperta della capitale greca! Voglio raccontarvi 4 luoghi di Atene che, anche se tra loro non hanno nulla in comune (a parte Agia Marina e la Cattedrale, tra cui un filo conduttore c’è), a modo loro riescono a raccontare un piccolo tassello della storia della città. Comincio portandovi al Museo Archeologico Nazionale, una tappa quasi “obbligatoria” per chi visita la città, in particolare se è il primo viaggio.
Indirizzo: 28is Oktovriou 44, raggiungibile tranquillamente a piedi
Museo archeologico: l'esposizioneOrari: il sito ufficiale riporta, come orari dal 1 Aprile 2016, tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:00. Girovagando su internet, però, si trovano tanti orari differenti;
– Biglietto: quello intero costa 10 euro (gratuito per gli studenti con documento e scontato per diverse “categorie”); tutte le domeniche dall’1 novembre al 31 marzo, l’ingresso dovrebbe essere  gratuito. Per ulteriori informazioni vi ricordo, comunque, che è sempre meglio controllare il sito ufficiale del museo. Parliamo di uno dei musei più importanti della città e uno del 10 più importanti al mondo. Personalmente, consiglio di vistarlo senza fretta:
Museo archeologico: la Maschera di Agamennoneper vederlo tutto con estrema attenzione ci vorrebbe molto tempo, probabilmente, ma se non andate di corsa potete tranquillamente farvene un’idea più che buona. Noi lo abbiamo girato in circa due ore, girando senza fretta per le sue sale e, lo ammetto, sono rimasta piacevolmente colpita dall’allestimento di alcune sale. Le collezioni sono divise in tre sezioni e sono, per fortuna, disposte in ordine cronologico. Se, come me, arrivate al museo alla ricerca della Maschera Funerea di Agamennone, vi segnalo che questa si trova nella Sala 4, tra i reperti di Micene. Ha colpito la mia attenzione anche la scultura di bronzo conosciuta come “Il Fantino di Artemissio” (Sala 21, la riconoscerete sicuramente).
Agia Marina: esternoDal museo vi ad Agia Marina, una delle chiese ortodosse di Atene (La chiesa di “St. Marina”, non ho trovato traduzioni in italiano del santo a cui è dedicata, devo ammetterlo: se lo sapete scrivetelo nei commenti ed aggiornerò immediatamente il post). Non fa orario continuato, come invece avevamo pensato noi, ma è aperta dalle 8 alle 12 la mattina e dalle 17 alle 20 nel pomeriggio. Già dall’esterno mi ha colpita, come quasi tutte le chiese di Atene, per la sua forma (ed anche per la grandezza);
Agia Marina: interniall’interno sono rimasta impressionata da come mi sembrasse quasi più piccola rispetto alla prima impressione che ne avevo avuto… Ovviamente sono ben cosciente che in realtà era una mia impressione, probabilmente dovuta all’organizzazione dello spazio interno (o semplicemente “una mia impressione sbagliata”). Una seconda cosa che mi ha colpita non solo qui, ma in tutte le chiese visitate, sono gli affreschi ad ornamento di muri, soffitti e cupola: dai tratti molto diversi da quelli che “sono abituata a vedere” sono riusciti a tenermi col naso all’insù per gran parte della visita.
La cattedrale: interni in ristrutturazionePasso ora per il centro “più centro” di Atene, portandovi a visitare la Cattedrale, il cui nome “completo” è Cattedrale metropolitana dell’Annunciazione, a Metropolitan Square. Siamo state sfortunate perché, purtroppo, siamo capitate in città durante la ristrutturazione degli interni, ma comunque qualcosa la si riesce a scorgere comunque. Costruita nell’arco di vent’anni, venne solennemente consacrata nel 1862 e, oltre ad essere la chiesa principale della città, è la sede dell’arcivescovo della capitale e di tutta la Grecia. Si trova a pochi minuti di passeggiata da Piazza Syntagma e praticamente all’ingresso della zona di Plaka, quindi è veramente molto semplice riuscire a comprendere una visita alla cattedrale nei giri alla scoperta della città.
Stadio Panathinaiko: vista dagli spalti L’ultima sosta di questo giro è allo Stadio Panathinaiko, conosciuto anche come Kallimarmaron. Parliamo di uno stadio storico della città di Atene ed è, dalle notizie che ho trovato quando mi sono preparata al viaggio, l’unico grande stadio del mondo costruito interamente con marmo pentolino (marmo del monte Pentelico). Venne costruito nel 560 a.C. da Pisistrato ed il primo grande evento che si tenne in questo impianto furono i Giochi Panatenaici, ideati da Pisistrato stesso, in onore della dea Atena e sul modello dei giochi olimpici che si tenevano ad Olimpia.
Stadio Panathinaiko: esposizione Inoltre, nel 1896, lo stadio Panathinaiko fu la sede della prima edizione dei moderni giochi olimpici. Durante la visita non dimenticatevi di fare un salto al Museo Olimpico, dove potete trovare esposti i loghi, le locandine e le fiamme olimpiche delle edizioni passate delle olimpiadi: sicuramente un’esposizione interessante per ripercorrere la storia delle olimpiadi anche attraverso questo lato della storia.
Lo stadio si trova in Leof. Vasileos Konstantinos, a solo un chilometro dal’Acropoli e vicinissimo ai giardini nazionali

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