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Perugia ed il Festival internazionale del giornalismo

Perugia ed il Festival internazionale del giornalismo

Quest’anno, per il secondo anno consecutivo, ero tra i volontari al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. In questo (breve) post vorrei raccogliere alcune informazioni “di base” per rispondere ad alcune domande che mi sono state poste in quanto volontaria (e che ho sentito fare ad altri volontari), per rispondere anche qui per i curiosi e chi vorrà partecipare ad una delle prossime edizioni come pubblico.
Quando: Le date variano di anno in anno (lo scorso anno era a metà aprile, quest’anno all’inizio ed il prossimo sempre ad inizio aprile). Da questo punto di vista l’unico consiglio utile che posso darvi, che è anche il più ovvio e banale, è di controllare il sito ufficiale del festival per conoscere le date precise.
[AGGIORNAMENTO date: nel 2017 il festival si terrà dal 5 al 9 di aprile]
#IJF16Dove: le sedi degli interventi sono varie (e tante), tutte nel centro di Perugia. Le principali sono sempre le stesse: all’Hotel Brufani, in piazza Italia (davanti i giardini carducci) si trovano la sala stampa e l’info point, i due centri nevralgici per l’organizzazione, e sempre qui si trovano la Sala Raffaello e la Sala Perugino. Le due sale non sono grandissime, quindi prevedete di mettervi in fila per tempo (ovvero, con abbastanza anticipo) soprattutto se il panel è tenuto da personaggi con molto seguito;
L’Hotel Sangallo è il luogo più lontano. Vi potete arrivare facilmente da piazza italia, passando per le scale mobili della Rocca Paolina. Dall’hotel Brufani, in Piazza Italia, ci vogliono 10/15 minuti (quindi non tantissimo) con un passo “di media velocità”;
Sempre in centro città c’è il Centro servizi G. Alessi (nell’edificio della Camera di Commercio). Si trova in Via Mazzini 9, una traversa di corso Vannucci (il corso principale della città);
La Sala dei Notari è la sala che preferisco tra quelle che ospitano il festival: credo sia la più bella come atmosfera (vi consiglio di osservarla e guardarvi intorno se assistete ad un panel qui) ed è, credo, anche la sala più grande tra tutte le sale del festival;
La Sala del dottorato si trova di fronte la sala dei Notari, di fianco alla Cattedrale di San Lorenzo (per essere precisi si trova proprio nel chiostro della Cattedrale)
Al numero 9 di Piazza Piccinino c’è Palazzo Sorbello. Questo antico palazzo risalente al XVII secolo, antica dimora dei Marchesi Bourbon di Sorbello, Si tratta di un museo che raccoglie una preziosa collezione di quadri, porcellane, opere a stampa, manoscritti e tessuti ricamati. La sala è piuttosto piccola, quindi vi consiglio di mettervi in fila ancora prima rispetto alle altre sale.
Evento Travaglio #ijf16 Poi c’è ilTeatro Morlacchi  che, tra i due teatri che ospitano il festival, è il più grande (o almeno questa è la mia impressione, non so dirvi il numero preciso di posti a sedere). Anche questa location mi piace davvero molto e vi consiglio di non concentrarvi solo sul panel/evento, ma di guardarvi anche intorno per godere della bellezza che vi circonda.
Infine troviamo il Teatro della Sapienza, vicinissimo all’hotel Brufani. Anche qui la sala è piuttosto piccola, quindi fate ancora più attenzione alla tempistica per mettervi in fila.
All’interno del programma, nelle prime pagine, trovare anche una cartina con segnate tutte le location, quindi non potrete sbagliarvi!
Programma: lo trovate sul sito ufficiale, ovviamente,insieme alla descrizione di ciò di cui si parlerà nell’evento. Non avete bisogno di stamparlo perché troverete in tutte le sale delle copie cartacee.
Eventi: per partecipare, fondamentalmente, basta mettersi in fila davanti la sala in cui si terrà l’evento a cui siete interessati e vale la regola, per semplificare molto, del “chi prima arriva meglio alloggia”:  più arriverete a ridosso dell’orario d’inizio dell’evento più rischierete di non trovare posto. Alcuni saranno sicuramente più gettonati di tanti altri e vi consiglio, a prescindere dalla fama più o meno grande di chi interverrà, di mettervi in fila per tempo (oso un “almeno mezz’ora prima”) perché altrimenti rischiate di non riuscire ad entrare ed avrete fatto la fila per niente.[è capitato, quest’anno, che per due eventi venisse fatta una replica. Non è la prassi normale, quindi non sperate che venga fatto a prescindere].
Lingua
: molti panel sono in inglese. Per alcuni c’è la traduzione simultanea (potrete prendere gli auricolari all’ingresso della sala, dando un documento di identità che vi verrà restituito quando, alla fine del panel restituirete le cuffie); per altri, invece, non c’è traduzione in italiano (è anche vero in contrario, comunque: per i panel in italiano non è automatica la traduzione in inglese); 
A chi chiedere informazioni
: allo staff od ai volontari, riconoscibili dai badge blu (lo staff) e viola (i volontari). Loro sapranno, in qualche modo, aiutarvi per trovare le sale e/o per le informazioni di cui avete bisogno. Non esitate a fare domande, anche se pensate possano sembrare stupide o sono “solo dei piccoli dubbi”!

[Per il dove soggiornare pubblicherò la recensione dell’appartamento dove ho soggiornato durante i giorni di festival]
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