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Il lato reale di Lisbona: tre palazzi (ed un quartiere) da visitare

Il lato reale di Lisbona: tre palazzi (ed un quartiere) da visitare

Girando per Lisbona ho scoperto anche il suo lato “reale” visitando il Castello, il palazzo Ajuda e la Torre di Belem. Elevador de Santa Giusta: il castelloCominciamo, però, parlando dell’Alfama. Si tratta del più antico quartiere di Lisbona ed è quello che si trova sul pendio tra il Castello di São Jorge ed il fiume Tago. Il suo nome viene dall’arabo Al-hamma, che significa “fontane” o “bagni” ed è l’unica zona della città che non ha subito danni per il terremoto del 1755.  Si nota subito che questo quartiere di Lisbona risulta “fuori tema” per questo post, ma ve ne parlo ugualmente: passeggiare per le stradine dell’alfama andando verso il Castello credo sia il modo migliore per iniziare la scoperta del lato reale della capitale portoghese.
Scorci di Alfama Vi potete arrivare, per fare prima, prendendo il tram 28 fino al miradouro di Santa Luzia e da lì arrivare fino al castello. I palazzi sono coperti di azulejos, le tipiche mattonelle portoghesi.  La zona è molto tranquilla, molto bella e particolare e passeggiarvi con moltissima calma è un ottimo modo per entrare nell’atmosfera della Lisbona di un tempo e fare il pieno di azulejos e “angoli da foto”. Ma passiamo al Castelo de São Jorge. Questo si trova sulla collina più alta del centro storico della città e da lì domina tutta Lisbona. Il biglietto d’ingresso (intero) costa 7,50 euro.
Tra l'Alfama ed il castello Come in tutti i castelli, anche qui c’è una vista stupenda sulla città e si può passeggiare lungo le mura… Però c’è una cosa molto particolare, che purtroppo non vi posso mostrare perchè non si potevano fare foto e video: parlo della “Camera Obscura” allestita in una delle torri, vi sono visite guidate ad orari prestabiliti (li trovate affissi sulla porta) e dovete mettervi in fila subito perché entrano solo le prime venti persone! “Ma di cosa si tratta?” mi chiederete voi. Ve lo spiego subito: attraverso un sistema di specchi si può osservare (tutta) la città in tempo reale riflessa su uno specchio di forma tonda e che viene mosso per poter mettere a fuoco l’immagine che andrete a vedere.. Ammetto che, però, fa venire un po’ di mal di testa quando l’immagine è al contrario rispetto alla vostra posizione. Occhio alla luce quando uscite, la stanza è (come dice il nome) completamente al buio! Vi consiglio di unire, alla fine della visita al castello, la visita alla Cattedrale: sono veramente vicinissime e andarvi vi permette di fare un’ulteriore passeggiata per la zona vicino al castello, passando per strade diverse rispetto a quelle che avete percorso all’andata, salendo dal miradouro di Santa Luzia e, quindi, vi permetterebbe di scoprire un’altra piccola fetta di città.
Torre di Belem, "porta cerimoniale" di Lisbona Nella zona di Belem si trova la Torre di Belém: Patrimonio mondiale dell’UNESCO (insieme al vicino Monastero dei Jerónimos), la Torre fu voluta dal re Giovanni II come parte di un sistema di difesa alla foce del fiume Tago e come porta cerimoniale di Lisbona. Venne costruita all’inizio del ‘500 ed è un esempio lampante dello stile manuelino portoghese
Il panorama è ovviamente fantastico: ci si trova “a metà” tra il fiume che attraversa Lisbona e l’oceano, di fronte ad una distesa infinita di acqua.
Arrivando alla storia portoghese più recente troviamo il Palazzo Ajuda: Residenza dei monarchi Luigi e Maria Pia dal 1862 fino alla caduta della monarchia.
Il palazzo è ricco di arazzi, mobili e soprammobili molto particolari che, in alcuni casi, secondo me arrivano ad essere anche un po’ kitsch.
Palazzo Ajuda: interni Anche questo è molto interessante, si trova vicino alla zona di Belem (ma non cos’ vicino da arrivarci a piedi. Se non sbaglio il bus è il 432 e passa vicino l’attuale palazzo del governo) e il biglietto costa 5 euro a persona. Se prendete l’autobus per arrivarci non vi spaventate: non arriverete davanti l’entrata principale, ma in una zona dai palazzi semi diroccati… Basterà arrivare al palazzo per ritrovarsi in una zona dall’aspetto meno brutto e triste!
Nei prossimi giorni vi porterò alla scoperta della “Lisbona religiosa”, ultima tappa di questo mio racconto del viaggio in Portogallo!

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