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La Barcellona di Gaudì

La Barcellona di Gaudì

Quando si pensa a Barcellona, si pensa subito a Gaudì e alla bellezza e particolarità degli edifici che ci ha lasciato. L’architettura di Gaudì è passata alla storia per la sua particolarità, e anche chi come me non è del campo ne rimane sempre affascinato. Vediamo insieme quella che possiamo definire la “Barcellona di Gaudì”: cosa visitare a Barcellona per conoscere al meglio l’architetto spagnolo.

Casa Batllò

Situata al civico 43 del Passeig de Gràcia, Casa Batlò è considerata una delle creazioni più originali di Gaudì.
Nel 1903 l’immobile fu acquistato da Josep Batlló i Casanovas, ricco uomo d’affari proprietario di varie fabbriche tessili a Barcellona. L’anno dopo, nel 1904 affidò a Gaudì il compito di rimettere a nuovo il palazzo. L’architetto comletò il lavoro 3 anni dopo, ovvero nel 1907, modificando molto l’aspetto dell’edificio:  aveva rivoluzionato la facciata, ampliato il cortile centrale ed alzato due piani aggiuntivi rispetto a quella che era la costruzione originale. Al piano terra si trovavano le scuderie (succesivamente magazzini) e l’androne; il primo piano – il piano nobile – era quello dedicato all’abitazione; infine , gli altri quattro piani ospitavano otto appartamenti pensati per essere affittato.
Gaudí, quindi, riuscì a creare quella che viene definita come una delle sue opere più innovative: partecipò addirittura al titolo per il titolo di «migliore architettura dell’anno» (che poi non vinse). La casa Batlló è “monumento storico-artistico nazionale” dal 1969 e dal 2005 fa parte del patrimonio mondiale UNESCO, all’interno del sito «Opere di Antoni Gaudí». Alla fine del XX secolo è stata aperta al pubblico ed è ormai diventata una tappa irrinunciabile per ciascun turista in visita a Barcellona.

Sito ufficiale: www.casabatllo.es

Casa Milà

Casa Milà fu costruita da Gaudì tra il 1906 e il 1913 da Gaudí su incarico di Roser Segimon e Pere Milà. Poco distante dalla precedente, anche Casa Milà si colloca nel cuore dell’Eixample, quartiere sorto nella seconda metà del XIX secolo.
In questo contesto Gaudí fu incaricato di costruire una casa padronale per conto di Pere Milà i Camps, marito di Roser Segimon i Artells. I coniugi decisero di trasformare la loro casa in un palazzo che riflettesse appieno la loro situazione economica e sociale assai privilegiata: lo fecero trasformando la loro casa in un palazzo elegante, innovativo e ricco di dettagli lussuosi. Nel 1905, quindi, i Milà acquistarono il lotto sul Passeig de Gràcia e commissionarono il progetto ad Antoni Gaudí. I ritardi e rallentamenti furono molti, come accadde per molti progetti dell’artista, per via di diverse obiezioni da parte dell’amministrazione comunale. L’edificio, che copre una superficie di 1.620 metri quadrati, si sviluppa su sei piani articolati intorno a due cortili interni – uno circolare e uno ovale – più un seminterrato, un loft e il tetto. Me la ricordavo molto particolare, soprattutto per quanto riguarda la parte del tetto, e la realtà rispecchiava perfettamente i miei ricordi. Pere la visita tenete in considerazione che ci vuole all’incirca un’oretta.

Sito ufficiale: www.casabatllo.es/it/casa-mila

Palau Güel

Palau Güèl fu primo il primo lavoro commissionato da Eusebi Güell ad Antoni Gaudí, nel 1885 e – come i precedenti edifci – anche quest’ultimo fa parte del patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Si tratta di un palazzo nel quale troviamo ogni tipo di lusso anche se si trova nel Raval, uno dei quartieri più popolari (e degradati) della città. Palau Güèl ha una forma “all’incirca rettangolare”: 18×22 metri la struttura pricnipale, con un ulteriore edificio annesso – nella parte sud-ovest – di 6×20 metri. In origine era stato realizzato, la parte mediana del prospetto orientale dell’edificio, un affresco di Aleix Clapés raffigurante Ercole nel giardino delle Esperidi, in riferimento al poema L’Atlàntida di Jacint Verdaguer; oggi questo affresco purtroppo è andato perso.
L’edificio si articola su un seminterrato (scuderie), un piano terra (l’ingresso), la portineria, il garage e diverse aree di servizio, un mezzanino con l’area amministrativa, il piano nobile con la zona giorno, il secondo piano per la zona notte, più privata (stanze da letto e servizi igienici), il terzo piano con l’area di servizio, la cucina e la lavanderia, e infine la copertura.
Il progetto, in generale, segue gli indirizzi stilistici già presenti in opere come la casa Vicens o i padiglioni Güell, con un predominio di forme di ispirazione araba, bizantina o mudéjar.
Anche se questo era il mio terzo viaggio a Barcellona, era la prima volta che visitavo Palau Güèl: nonostante il caldo estremo all’interno (pere fortuna che avevo con me un ventaglio), ne sono rimasta estremamente colpita, per la sua particolarità e la maestosità. Il progetto, come tutti quelli di Gaudì, è estremamente particolare e la visita aiuta a capire ancora meglio l’architetto e le sue idee.

Casa Vicens

Casa Vicens, primo progetto importante di Gaudì, è un palazzo modernista situato nel quartiere di Gràcia.
Il progetto originale risale agli anni tra il 1878 e il 1880 e l’edificio venne costruito tra il 1883 e il 1885. L’edificio riprende quello che viene definito “stile orientalista”, vicino al neomudéjar. Proprio in questo progetto Gaudì abbozzò per la prima volta alcuni di quegli elementi che diventeranno elementi dello stile modernista. Il progetto originale prevedeva un ampio spazio dedicato al giardino, ma negli anni successivi il terreno venne diviso in lotti e venduto (sui lotti venduti vennero poi  costruiti edifici residenziali). Oggi, infatti, ne rimane solo la casa e lo spazio (piccolo) intorno alla casa stessa. Erano previste tre facciate, mentre in corrispondenza della quarta l’edificio era appoggiato al muro di un convento.
Risale al 1925 il progetto di un ampliamento: Gaudì rifiutò il lavoro, proponendo l’incarico a Joan Baptista Serra (uno dei suoi discepoli). L’edificio fa parte della “fase orientalista” di Gaudi: il periodo che va dal 1883 al 1888, durante il quale Gaudì realizzò una serie di opere dal gusto orientale. Durante questi cinque anni Gaudì usò molto la decorazione in piastrelle ceramiche, archi a mitra, beccatelli di mattoni a vista ed estremità a forma di tempietto o cupola. L’edificio fu dichiarato Monumento storico-artistico nel 1969, Bene di Interesse Culturale nel 1993 e Patrimonio dell’umanità nel 2005.
Anche questa, come Palau Güell, è stata per me una prima visita. Ne sono rimasta affascinata! Non è stata tra i primi luoghi d’interesse di Barcellona a cui ho pensato quando ho organizzato il mio viaggio: in cima alla lista c’erano le altre, ma poi (fortunatamente) mi sono lasciata incuriosire dal fatto di averla compresa tra gli ingressi scontati della Barcellona Card e sono andata… Mai scelta fu più azzeccata!

Sito ufficiale: casavicens.org/it

Parc Güell

Il Parc Güell è un parco pubblico dove possiamo trovare giardini ed elementi architetotnici, situato sul versante meridionale del Monte Carmelo.
Il parco venne pensato come complesso urbanistico, fu  progettato da Antoni Gaudí e inaugurato come parco pubblico nel 1926. Il parco prende il nome da Eusebi Güell, ricco impresario catalano membro di un’influente famiglia borghese della città. I lavori iniziarono alla fine del 1900: vi furono diversi ritardi (anche per il ritrovamento di resti fossili), ma comunque andarono avanti abbastanza velocemente. Delle sessanta case inizialmente previste inizialmente nel progetto, ne vennero costruite solamente tre; in una di queste case sembra abbia abitato Gaudì con il padre e la nipote, prima di trasferirsi nel cantiere della Sagrada Família.
Il parco – l’unico elemento del piano iniziale che fu effettivamente realizzato – godette tuttavia sin da subito di una grandissima notorietà e, malgrado le intenzioni iniziali di don Eusebi, divenne il palcoscenico di danze, eventi sportivi e culturali, gite domenicali e persino congressi. Dopo la morte di Güell gli eredi decisero di mettere a disposizione il parco a tutta popolazione di Barcellona: fu così che la proprietà passò nel 1922 al Comune e divenne definitivamente pubblico. Da quel momento in poi il parco Güell ha da sempre goduto di una sfolgorante popolarità, culminata nel 1984 con l’ingresso del sito nei beni architettonici tutelati dall’UNESCO.

Sito Ufficiale: www.parkguell-tickets.com

Sagrada Familia

Partiamo dal nome di questa grande opera: il nome esteso di quella che noi conosciamo come “Sagrada Famiilia” è Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia.
Oggi è uno dei simboli di Barcellona, grazie alla grandezza delle progetto e lo stile decisamente caratteristico. I lavori iniziarono nel 1882 sotto il regno di Alfonso XII di Spagna e l’edificio venne iniziato in stile neogotico; Gaudì subentrò nel progetto un anno dopo, nel 1883 e il progetto venne ridisegnato: egli dedicò gli ultimi 15 anni della sua vita . Ad oggi, nel 2022, è stato completato l’80% dei lavori.  La chiesa è stata consacrata quando ancora non era finita, il 7 novembre 2010 da papa Benedetto XVI.
Avevo visitato la sagrato famiglia molti anni fa (più di 20, credo), quando era molto più incompleta rispetto ad oggi: me ne ricordavo bella, certo, ma ho riscoperto un luogo ancora più particolare, spettacolare e imponente di quello che era nei miei ricordi. La sua storia, unita all’architettura, i colori delle vetrate e che illuminano le navate creano.
Per la visita è fondamentale acquistare il biglietto online tramite il sito ufficiale della Basilica (no, non potete acquistarlo in biglietteria): scelti il giorno della visita e l’orario d’ingresso,  i biglietti arrivano via mail. Il giorno scelto basta mettersi in fila circa 10 minuti prima dell’orario scritto sul biglietto (ma regolatevi anche in base alla fila che trovate quando arrivate o chiedete alla sicurezza).

Link utili

A parte la Sagrada Familia, gli edifici e Park Güell li ho visitati utilizzando gli sconti previsti dalla Barcellona Card. Vi ho parlato della mia esperienza in un articolo dedicato alla card: è sicuramente molto utile, per vari motivi, e rifarei assolutamente l’acquisto.
Esiste una versione della Barcellona Card con “Pacchetto Gaudì”: nel caso stiate pensando di acquistare la card, valutate se eventualmente non vi convenga questa seconda.

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Camilla

Sono Camilla, classe 1987, nata e cresciuta a Roma. Dai miei genitori ho preso la passione smodata per i viaggi: mi piace girare per il mondo, visitare posti nuovi, innamorarmi ogni volta di un qualcosa di quel paese e lasciarci un pezzo di cuore. Ho girato in lungo ed in largo l’Europa, conosco a menadito ogni piccolo angolo ed ogni storia di Londra. Nell’aprile del 2011, ho aperto il mio blog di viaggi.

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