Quest’anno sono finalmente riuscita a tornare a Firenze, dopo diversi anni di assenza (e viaggi rimandati) dal capoluogo toscano. Sicuramente una giornata, poche ore in realtà, è sicuramente stata troppo poco per fare tutto quello che avrei voluto, ma è già un inizio pere assaporare la città e la sua bellezza
Firenze: cosa fare in un giorno
Ho ovviamente dovuto fare delle scelte, eliminare alcune cose dalla mia lista (ma recupererò ovviamente). Ho camminato sicuramente molto, dedicandomi prevalentemente ad attività all’aria aperta (a parte alcune cose), cercando di inserire nel mio giro anche qualcosa di più insolito rispetto ai “soliti luoghi” già molto conosciuti. Vediamo insieme qualche suggerimento.
Galleria degli Uffizi
Si, nonostante le poche ore a disposizione, ho scelto di iniziare la mia domenica con una visita alla Galleria degli Uffizi! Era la prima domenica del mese, quindi c’era l’ingresso gratuito, cosa che solitamente attira
moltissima gente (più del solito): però ho deciso di non lasciarmi abbattere dalla possibilità e ho deciso di tentare lo stesso. Gli addetti al museo hanno distribuito i biglietti quando eravamo ancora fuori, facilitando così lo scorrimento della fila: in 15 minuti erravamo praticamente tutti dentro, avevamo passato i Metal detector e lasciato al guardaroba le borse più grandi. L’edificio era inizialmente destinato agli uffici amministrativi e giudiziari della città. Oggi la Galleria occupa interamente il primo e secondo piano del grande edificio costruito su progetto di Giorgio Vasari. Oggi qui sono esposti alcune delle grandi opere d’arte, come La nascita di Venere di Botticelli, Medusa di Caravaggio e l’Annunciazione di Leonardo da Vinci. Tra le opere espsoste ne troviamo di Giotto, Piero della Francesca, Beato Angelico, Botticelli, Mantegna, e tanti altri ancora. Lungo i corridoi troviamo la collezione di statuaria e busti dell’antichità della famiglia Medici.
Sito web: www.uffizi.it
Orari: Da martedì alla domenica, dalle ore 8.15 alle 18.30
Biglietto: 20 euro il biglietto interro; 4 euro da aggiungere per la prenotazione;
Piazza della Signoria
Questa piazza è il centro del potere fiorentino fin dal XIV secolo. Qui si sono verificati diversi eventi
fondamentali della storia cittadina: il Falò delle Vanità promosso dal frate domenicano Girolamo Savonarola, che fece bruciare nella piazza migliaia di oggetti da lui ritenuti “peccaminosi”, o il ritorno dei Medici nel 1530. Anche le statue che. trovano collocazione in questa piazza hanno dei riferimenti alla storia della città. Il David è opera di Michelangelo e venne posizionato davanti a Palazzo Vecchio: simboleggia il potere della Repubblica fiorentina in contrasto con la tirannia dei Medici. Oggi l’originale è esposto alla Galleria dell’ Accademia. Il Nettuno, opera di Ammaniti realizzata nel 1575, è stata realizzata per ricordare le ambizioni marittime dei Medici.
La Loggia dei Lanzi
Sulla destra di Palazzo Vecchio si trova la Loggia dei Lanzi, galleria all’aperto disegnata dall’ Orcagna nel 1376. Tra le opere che si trovano sotto la Loggia, troviamo la statua del Perseo con la testa di Medusa, opera di Benvenuto Cellini (1554): un monito per chi pensava di mettersi contro i Medici (la Medusa rappresentava la repubblica)
Il luogo del rogo di Savonarola
In piazza della Signoria, a pochissimi passi da Palazzo Vecchio, c’è una lapide circolare.
Incastonata nella pavimentazione della piazza, indica il punto esatto dove venne innalzato il rogo. Girolamo Savonarola, frate dominicano, qui venne arso sul rogo insieme adue confratelli per le sue radicali idee di riforma dei costumi civili e religiosi per le quali fu accusato di eresia. Prima impiccati, successivamente vennero arsi sul rogo per distruggere le loro spoglie (si voleva evitare che venissero venerate).Le ceneri furono poi disperse in Arno da Ponte Vecchio.
Il ritratto di Michelangelo
Sul lato destro del portone di Palazzo Vecchio si trova uno strano ritratto, che è solamente abbozzato.
Leggenda vuole che sia un’opera di Michelangelo Buonarroti: è conosciuto anche come “l’importuno di Michelangelo” ed esistono due differenti versioni sulla nascita di questo schizzo. La più famosa racconta di un uomo che era solito importunare l’artista, con domande e richieste noiose. Un giorno Michelangelo decise di ritrarlo sulla facciata del palazzo: si racconta che l’artista avrebbe dato prova della sua straordinaria abilità, scolpendo il ritratto con le mani dietro la schiena (mentre faceva finta di ascoltare la persona in questione).
Il sasso di Dante
All’ombra di un edificio non molto distante dal Duomo e la piazza che ospita il complesso monumentale,
si trova uno sasso sul quale si trova una targa che recita:”Sasso di Dante”. Si dice, infatti, che si potesse frequentemente trovare Dante seduto su un sasso in questo punto, apparentemente assorto nelle sue meditazioni e nei suoi pensieri.
Un giorno, un uomo passò di qui e domandò: “Oh Dante, cosa ti piace mangiare?” E senza guardarlo negli occhi o interrompere l’instancabile flusso dei suoi pensieri, il poeta rispose: “Uova!” L’anno successivo, il solito uomo passò dinanzi al solito posto e vide, di nuovo, Dante assorto nei suoi pensieri, e disse: “E come ti piacciono?” Dante rispose senza esitare: “Con il sale!”(Aneddoto fiorentino)
Complesso rinascimentale di Piazza del Duomo
Piazza del Duomo è la piazza principale di Firenze, “osservata” dalla splendida e conosciutissima Cattedrale
di Santa Maria del Fiore, iniziata da Arnolfo di Cambio nel 1296 e completata solo nel 1436 con la Cupola capolavoro di Brunelleschi: dalla sua cima si gode della vista su tutta la città e sull’interno del Duomo stesso. Su un lato della cattedrale troviamo il campanile di Giotto, e per concludere questo insieme di edifici di enorme bellezza troviamo il Battistero di San Giovanni, gioiello del romanico le cui porte in brondo sono opere di Ghiberti e Andrea Pisano.
Ponte Vecchio
Questo è il ponte più famoso (o quasi, credo) di Firenze, costituito vicino ad un attraversamento di epoca romana. Fino al 1218 questo fu l’unico ponte della città ad attraversare il fiume.
La struttura odierna risale al 1345: è una ricostruzione di quella precedente, distrutta da una alluvione. Fu l’unico dei ponti fiorentini a sopravvivere ai bombardamenti tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale; i soldati, però, ne bloccarono l’accesso distruggendo le costruzioni medievali situate alle estremità.
Sopra Ponte Vecchio passa parte dello splendido Corridoio Vasariano costruito nel 1565 da Giorgio Vasari. Quando il corridoio venne costruito, su Ponte Vecchio si trovavano botteghe di macellai: i Medici, sembra forse disturbati dalla loro presenza, decisero di spostarle: nel 1593 vi vennero messe le botteghe orafe (che ancora oggi vediamo).
Mercato nuovo (e fontana delle porcellino)
Il Mercato Nuovo, e la sua loggia, si trova nella piazza omonima ed è conosciuto (anche) perché qui si trova la molto conosciuta fontana del Porcellino.
La loggia fu voluta dal granduca Cosimo I de’ Medici e venne costruita su progetto di Giovanni Battista del Tasso tra il 1547 e il 1551. L’obiettivo? Creare un’area coperta per mercanteggiare seta e oggetti preziosi (gli ambienti sovrastanti erano dedicati all’archivio degli atti notarili). Oggi, qui, si vendono prodotti di artigianato fiorentino (pensasti più che altro per i turisti).

