Oggi si chiude un altro anno che, tranne per alcuni piccoli aspetti, non è stato molto diverso dal precedente. A conclusione del 2021 torniamo a parlare di letteratura di viaggio e lo facciamo col libro “La leggenda dei monti naviganti” di Paolo Rumiz. Il libro racconta di due viaggi, effettuati nel 2003 e 2006, lungo le due maggiori catene montuose italiane, le Alpi e gli Appennini
La leggenda dei monti naviganti: il racconto
Il libro racconta il viaggio lungo 8.000 chilometri, che l’autore ha compiuto lungo le Alpi e gli Appennini dal golfo del Quarnaro (Fiume) a Capo Sud (punto più meridionale della Penisola).
Rumiz parte dal mare per arrivare di nuovo sul mare, evocando metafore legate sempre al mare. Il percorso porta l’autore attraverso valli dove non esiste elettricità, attraverso le quali incontra grandi vecchi come Bonatti o Rigoni Stern, ferrovie abitate da mufloni, case cantoniere e paracarri da leggenda, bivacchi sotto la pioggia in fondo a caverne, santuari dove divinità pre-romane sbucano continuamente dietro ai santi del calendario. E tanto altro ancora, come parroci bracconieri, custodi di rifugi leggendari, musicanti in cerca di radici.
Il racconto si divide in due parti, Alpi e Appennini, che hanno andatura e metrica diversa. Le Alpi sono pilastri visibili, famosi; sono fatte di monoliti bene illuminati e sono transitate da grandi strade. Gli Appennini no: sono arcani, spopolati, dimenticati, nonostante in essi si annidi l’identità profonda della Nazione.
Vediamo insieme le tappe che l’autore ha percorso durante i suoi due viaggi
Le Alpi
- Dal mare alla Drava
- Dal Tagliamento al Vajont
- Dal Piave all’Adige
- Dalle cime del Brenta all’Inn
- Dalle Venoste alla Valtellina
- Da Chiavenna al Ticino
- Dal Rosa al Bianco
- Dal Gran Paradiso a Nizza
Gli Appennini
Rumiz ebbe l’idea del viaggio sugli Appennini dopo un servizio giornalistico sul nuovo traforo per l’alta velocità tra Firenze e Bologna. Le proteste di alcuni lettori contro l’impatto ambientale dei trafori ferroviari lo spinsero a conoscere meglio i monti che costituiscono la spina dorsale dell’Italia.
- Da Savona alla Trebbia
- Dalla Val d’Arda alla Lucchesia
- Dall’Abetone alla Romagna
- Dal Montefeltro ai Sibillini
- Dai monti Reatini al Molise
- Dal Sannio all’Ofanto
- Dal Crati a Capo Sud
La leggenda dei monti naviganti: leggerlo o no?
Direi di si solo perché apprezzo l’autore sarebbe troppo facile. Suggerisco la lettura del volume a chiunque abbia voglia di scoprire l’Italia e le sue due catene montuose principali, attraverso luoghi, storie, leggende forse meno conosciute (o comunque meno conosciute ai più). Forse il racconto non scorre sempre facilmente, ma posso affermare che (dal mio puto di vista) si fa sicuramente apprezzare e leggere senza troppi sforzi.
Link utili
Per concludere vorrei condividere con voi alcuni link utili, legati alla letteratura di viaggio: leggere è un’attività che tiene sempre compagnia.
Non è per nulla azzardato affermare che Paolo Rumiz è uno degli autori che preferisco, in particolare per quanto riguarda la letteratura di viaggio. Ho letto quasi tutti i suoi libri e ogni volume l’ho apprezzato per i motivi più diversi.
Potete acquistare i suoi libri qui: Libri di Paolo Rumiz
Su Amazon trovate anche il testo di oggi: La leggenda dei monti naviganti

