La Puglia mi ha stupita molto, il Salento mi ha stregata. In 8 giorni ho avuto modo di visitare molti luoghi e città interessanti e piene di storia da raccontare. Cosa vedere in Salento?
I luoghi da visitare sono davvero tanti, per scoprire al meglio lo splendore del Salento
Grotte di Castellana
Di grotte ne ho viste, negli anni, durante diversi viaggi (uno degli ultimi è stato quello a Lanzarote). Ma raramente sono rimasta senza parole come durante la visita alle Grotte di Castellana!
Si entra da una voragine profonda sessanta metri, chiamata “Grave”: già da qui si può apprezzare la bellezza delle grotte che si stanno per visitare.
Si possono visitare solo prendendo parte a visite guidate e potete scegliere tra l’itinerario completo (3km tra andata e ritorno) e l’itinerario parziale (circa un chilometro). Personalmente vi suggerisco il primo, ovvero il percorso completo, che permette di avere una panoramica totale di questo luogo fantastico.
Alle caverne e voragini sono stati dati nomi mitologici o fantastici: la Grotta Nera (o della Lupa Capitolina), la Caverna della Civetta, la Caverna del Precipizio ed il Piccolo Paradiso. Il percorso porta i visitatori per la Caverna della Torre di Pisa, il Laghetto di Cristalli e si conclude a quella che viene chiamata Grotta Bianca. Nelle varie grotte e lungo il percorso sono presenti alcune stalattiti eccentriche che sembrano violare la legge di gravità.
Ci sono, a mio avviso, alcuni suggerimenti utili per la visita:
- Portatevi un giacchetto o una felpa, anche d’estate. Dentro la temperatura è più bassa rispetto all’esterno e, quindi, potreste sentire fresco;
- Occhio alle scarpe da indossare! All’interno si scivola piuttosto facilmente, quindi rischiate di farvi decisamente male;
- Non si possono fare foto, se non nella zona da dove partono (e finiscono) le visite guidate. In effetti non è il caso di distrarsi facendo foto per via del pavimento scivoloso, oltre al fatto che in alcuno punti lo spazio non è molto e si rischia di bloccare il passaggio ad altri gruppi in visita;
- La fila all’ingresso per fare i biglietti è abbastanza lunga. Vi suggerisco di acquistarli online. Tenete comunque conto che, ovviamente, in questo periodo gli ingressi sono comunque rallentati per via del controllo della temperatura corporea dei visitatori;
Indirizzo: Piazza Franco Anelli, 70013 Castellana Grotte (BA);
Prezzo del biglietto:
18 euro per la visita con Itinerario Completo;
15 euro per la visita con Itinerario Parziale.
Sito web: grottedicastellana.it;
Faro di Punta Palascia
Perché andare al Faro di Punta Palascia? Per vedere quella che viene definita “la prima alba d’Italia“!
In che senso “la prima alba”? Mi spiego: qui è il primo posto (in Italia) da dove si vede spuntare il sole all’orizzonte per dare ufficialmente inizio alla nuova giornata. Numerosi visitatori arrivano qui per godersi lo spettacolo: l’ideale, quindi, è arrivare molto presto, quando è ancora buio, per riuscire a trovare un posto da dove ammirare lo spettacolo del sole che sorge. Vedere il sole spuntare dall’orizzonte, aspettare che si alzasse per dare il via alla giornata, per poi iniziare a fare tutte le attività della giornata, è uno spettacolo che difficilmente si dimentica.
Cave di bauxite
Vicinissime al faro di Punta Palascia, non lontano quindi da Monte Sant’Angelo, queste cave rappresentano una delle destinazioni più interessanti della Puglia dal punto di vista naturalistico.
Il giacimento di bauxite è stato scoperto all’incirca nel 1940 ed è stato sfruttato fino al 1976.
Ciò che colpisce molto è il contrasto tra i colori del laghetto, verde smeraldo (molto intenso grazie ai residui di bauxite), e il rosso intenso della roccia che lo circonda. Il risultato? Sembra di trovarsi su un altro pianeta, direi su Marte!
Faraglioni di Sant’Andrea (Torre Sant’Andrea)
Volete fare il bagno in uno dei posti più belli della Puglia? Ecco, allora dovete arrivare fino a Torre Sant’Andrea e i suoi faraglioni! Si trovano a poco più di venti chilometri da Lecce,
vicinissimo ad Otranto, più precisamente tra Torre dell’Orso e la Baia Dei Turchi. I faraglioni, alti e in contrasto col mare, stanno a guardia della baia e di chi arriva qui per farsi il bagno. Alcuni, i più coraggiosi, si cimentano anche in tuffi dalle alte rocce. Il più suggestivo tra i faraglioni è sicuramente l’Arco degli Innamorati, dalla forma di arco.
Tenete a mente che, ovviamente, la “spiaggia” è una scogliera: è tutta roccia, avere delle scarpe adatte è una buona idea e quando si fa il bagno non si tocca il fondale con i piedi.
Grotta della poesia
Un altro posto dove godersi la bellezza del mare salentino e dove cercare un po’ di adrenalina con qualche tuffo dall’alto della roccia affacciata sulla “piscina” (5 metri di altezza circa).
Il complesso è formato da due “piscine”, una più grande e una più piccola, un tempo grotte dotate di una copertura di roccia. Il mare e il meteo hanno, nel tempo, portato al crollo del soffitto e le hanno trasformato le due grotte in piscine. La Grotta più grande, a circa trenta metri dal mare, ha una forma ellittica ed è collegata alla più piccola da un canale (spesso percorso a nuoto o dalle barche). Sembra che il loro nome non derivi dalla parola greca “posìa” (indicava luoghi dove si poteva trovare acqua dolce da bere), ma il richiamo alla poesia ha portato alla nascita di numerose leggende legate alle grotte. In tutto il sito si trovano numerose testimonianze della presenza dell’uomo sin da tempi antichi. Sulla roccia sono state rinvenute iscrizioni messapiche, greche e latine che ne confermerebbero la consacrazione al dio Taotor.
Lecce
Il barocco leccese lascia senza parole! A Lecce le cose da vedere sono tantissime. Piazza Sant’Oronzo è il “salotto buono” di Lecce, qui si trovano l’Anfiteatro Romano (del II secolo),
la seicentesca Colonna di Sant’Oronzo, il Palazzo del Seggio, meglio noto come Sedile, e le chiese di San Marco e Santa Maria delle Grazie. Vicino la piazza si trova il Castello di Lecce, anche conosciuto come il Castello di Carlo V. Il re asburgico, nel 1539, trasformò il baluardo medievale in una vera fortezza militare.
La massima espressione del famoso barocco leccese è sicuramente la bellissima Basilica di Santa Croce. Massiccia e sfarzosa, la sua facciata è riccamente decorata, le sue linee e gli ornamenti sono considerati unici al mondo.
In Via Ascanio Grandi si trova la Chiesa di San Nicolò dei Greci: venne costruita nel 1765, in stile neoclassico, per i mercanti greci e albanesi che abitavano a Lecce. Questa chiesa è resa particolare da due particolari: ingloba i resti di una chiesa romanica, e al suo interno si svolgono ancora oggi celebrazioni di rito greco-ortodosso.
Lascia a bocca aperta anche la magnificenza della bellissima Piazza Duomo, opera di Giuseppe Zimbalo, Giuseppe Cino e Mauro Manieri. La piazza è chiusa su tre lati e dispone di una sola entrata all’incontro tra Via Giuseppe Libertini e Via Vittorio Emanuele II. Si trova a Lecce vecchia e qui si trovano il Duomo (il suo campanile è alto 72 metri), il Palazzo Vescovile e il Seminario.
Da vedere sono anche le tre porte monumentali di Lecce, ovvero quelli che sono gli ingressi storici dell’antico nucleo urbano. Porta Rudiae fu costruita nel 1703 ed è sormontata dalla statua di Sant’Oronzo e dai busti dei fondatori della città. Il suo nome deriva dall’insediamento romano di Rudiae, appunto, un tempo a 3 km dal centro. Da qui parte Via Libertini. Porta Napoli fu eretta nel 1548, su modello di un arco di trionfo romano, in previsione di una visita di stato di Carlo V. Porta San Biagio è forse la più elegante di tutte, con le sue colonne lisce e l’iscrizione latina.
Per finire il giro a Lecce, sono da vedere anche l’Anfiteatro romano (in piazza Sant’Oronzo) e il Teatro (in Via Arte della Cartapesta). Il primo venne ritrovate alla luce agli inizi del ‘900 durante i lavori di costruzione del palazzo della Banca d’Italia. Il secondo, invece, nel 1929. Entrambe le strutture furono in parte scavate e in parte costruite e sembra potessero ospitare 25.000 persone l’anfiteatro, e 5000 il teatro.
Polignano a Mare
Come dire di no ad una passeggiata alla scoperta di Polignano a Mare? Praticamente impossibile!
Polignano ha una storia molto antica e raggiunse il suo splendore durante il periodo romano: in quel periodo diventò il nucleo per lo smistamento dei traffici sulla tratta Brindisi-Roma. Con l’arrivo dei normanni la fama e il prestigio di Polignano andarono crescendo: la presenza dei monaci benedettini la resero una zona importantissima per gli affari, oltre che una zona perfetta per cercare riparo e riposarsi. Oggi Polignano si divide in due zone e il nucleo più antico sorge su una roccia a strapiombo sul mare. La costa nei dintorni della città è ricca di grote marine (se ne contano circa 80), la cui origine è dovuta ai fenomeni erosivi del vento e del mare. Se volete visitarle lo potete fare con una barca o un pedalò (durante il periodo estivo, le gite in barca durano all’incirca due ore e prevedono anche una sosta per fare il bagno). Tra le cose più belle da vedere nel centro di Polignano troviamo il Palazzo dell’orologio, il cui orologio ancora oggi viene caricato a mano dalla signora che lo abita. C’è poi l’Arco Marchesale, porta d’ingresso al paese vecchio.
La Lama Monachile è l’attrazione principale della città. La sua particolarità è data dalla sua posizione, oltre al Ponte Borbonico che si trova alle sue spalle: dal ponte si può godere di una delle viste migliori di Polignano e si accede alla caletta della Lama Monachile.
Le migliori terrazze da cui osservarla sono due: la Terrazza Santo Stefano, da cui si accede dal centro storico cittadino, e quella nota anche come Pietra piatta (situata vicino al monumento a Modugno). Originario di Polignano era Domenico Modugno, al quale la città ha voluto rendere omaggio con una statua in bronzo: questa si trova sul lungomare dedicato sempre al cantante.

