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Magica Puglia: 8 giorni in Salento | Prima parte

Magica Puglia: 8 giorni in Salento | Prima parte

L’estate appena passata è stata piena di stravolgimenti. Volevo andare in oriente, avevo poi pensato all’Australia finendo poi per prenotare un viaggio in Perù. Ovviamente non è stato possibile: cambiando i miei programmi, alla fine, mi sono orientata sulla Puglia e in particolare sul Salento.

La Puglia la conoscevo poco, il Salento praticamente per niente: dovevo recuperare!

8 giorni, 15 compagni di viaggio e due minivan. Abbiamo girato in lungo e in largo il Salento, per apprezzarlo al meglio tra natura, arte, mare e la bellezza delle sue albe e dei suoi tramonti.

Bari

Il capoluogo pugliese ha rappresentato il punto di partenza e di arrivo del mio tour del Salento.
Sono arrivata qui da Roma, impiegandoci circa 4 ore (col treno ad alta velocità). Col gruppo ci siamo rimasti le prime tre notti (e ci siamo tornati per l’ultima) e da qui sono ripartita per tornare a casa. Questa è stata una scelta ottima! Anche se non è, ovviamente l’unica possibilità a disposizione, in questo senso,  credo che Bari possa essere il perfetto primo approccio con la Puglia! Inoltre credo sia anche estremamente comoda come come punto di partenza e arrivo per il viaggio.

NB: per quanto riguarda l’assegnazione dei posti in treno non ho avuto problemi: le distanze erano rispettate.

Cosa vedere a Bari

Il Castello normanno svevo di Bari è uno dei simboli della città. Grazie ad alcuni reperti di epoca romana sappiamo che in questo luogo si trovava una fortezza già in epoche antiche, mentre la fortificazione di epoca medievale è (probabilmente) del 1132. Fu il re Ruggero II a volere l’edifico, distrutto poi nel 1156 e ricostruito nel 1233, per volere di Federico II. Oggi è ancora possibile vedere quello che, anticamente, era il fossato; è ancora possibile vedere la cinta difensiva di epoca aragonese, mentre risalgono al periodo spagnolo i bastioni a punta di diamante.
La Basilica di San Nicola rappresentauno degli edifici religiosi più importanti d’Italia. Leggenda vuole che la figura di Santa Claus, il nostro Babbo Natale, sia nata proprio sull’immagine di San Nicola di Myra, patrono della città e santo sia per la religione cattolia sia per quella ortodossa. Ad oggi rappresenta uno dei pochi luoghi frequentati contestualmente da fedeli appartenenti a diverse confessioni cristiane. La basilica venne costruita tra il 1087 e il 1197 in stile romanico, ed è legata proprio alle reliquie di san Nicola. la sua costruzione avvenne in tre fasi successive e la lapide di consacrazione del 1197 era un atto devozionale dell’imperatore Enrico VI che partiva per la Crociata chiedendo la benedizione di san Nicola. Venne elevata a Basilica pontificia da Paolo VI nel 1968.
Esiste anche il sito ufficiale della basilica, dove trovare informazioni utili per la visita.
La zona di Bari vecchia risale all’800 e si estende tra i due porti di Bari, quello vecchio e quello nuovo. Affacciata sul lungomare, è effettivamente il centro storico della città. Camminando per via Arco Basso si ha una prima idea della vita di oggi per le vie della città vecchia: qui gli abitanti vivono ancora le strade e sugli usci delle case si trovano le “signore delle orecchiette”: sui loro spianatoi, armate di acqua, semola e coltelli preparano le orecchiette che poi, una volta asciugate, potete anche comprare per portare a casa i sapori pugliesi.
La Cattedrale di San Sabino , o per meglio dire la la cattedrale di Santa Maria Assunta, si trova nella parte occidentale della città vecchia.
La struttura attuale risale al 1156 circa, quando venne ricostruita dopo la distruzione di Bari del re  normanno Guglielmo il Malo nel 1156, e richiama quella della Basilica di San Nicola. Ma nonostante le somiglianze , questo è l’unico edificio di culto della città vecchia che ha anche un campanile. Molto particolare quello che accade il gionro del solstizio d’estate:  i raggi del sole, proveniente dal rosone sulla facciata centrale, penetrano nella cattedrale e illuminano con 18 petali il rosone identico in marmo presente sulla pavimentazione della navata.

Castel del Monte

Si tratta di una fortezza del XIII secolo costruita per volere dell’imperatore  Federico II. La sua origine si rimanda al 29 gennaio 1240, quando Federico II ordinò che venissero reperiti i materiali per la sua costruzione (NB: secondo alcuni storici, in realtà, la costruzine della fortezza è precedente ed a quella data erano già quasi alla fine).
Non abbiamo molte notizie riguardo l’architetto che si è occupato della sua edificazione, e pare che sia stato costruito sulle rovine di una precedente fortezza prima longobarda e poi normanna. Da Federico II a Giovanna I, regina di Napoli,  veniva chiamato  “Castello di Santa Maria del Monte”; il primo riferimento a questo luogo come solo  “Castel del Monte” appare in un decreto di re Ferdinando d’Aragona del 1 dicembre 1463. Durante la sua storia, Castel del Monte venne anche usato come carcere.
Nel 1928 venne fatto un primo restauro, al quale ne seguì un altro tra il 1975 e il 1981. Dal 1996 è nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO

per il rigore matematico ed astronomico delle sue forme e per l’armoniosa unione degli elementi culturali del nord Europa, del mondo islamico e dell’antichità classica, tipico esempio di architettura del medioevo

L’edificio è a pianta ottagonale e a ogni spigolo corrisponde una torretta sempre a pianta ottagonale (ciascuna torre è alta 23 metro, superando di poco in altezza le pareti del cortile interno).
Biglietto: 7 euro;
Sito web: casteldelmonte.beniculturali.it;

Alberobello

Posso dire con estrema sicurezza che Alberobello è (stato) uno dei motivi per cui ho scelto la Puglia, il Salento nello specifico, come destinazione per le mie vacanze estive. parliamo di una città che tutti conosciamo. Perché? Ma per i Trulli, ovviamente! Queste costruzioni dalla forma conica, che si trovano nel quartiere Rione Monti, sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 6 dicembre 1996.
La storia dei trulli si lega alla  pragmatica de Baronibus, editto del Regno di Napoli del XV secolo che sottoponeva a un tributo ogni nuovo insediamento urbano. I conti di Conversano imposero allora ai contadini di costruire a secco le loro case, perché sembrassero delle costruzioni precarie e non delle “vere e proprie case”.

Su tutti spicca il Trullo Sovrano. Alto 14 metri, è uno dei trulli più grandi di Alberobello. Durante il periodo estivo, il Trullo Sovrano ospita spettacoli teatrali, concerti di piccole orchestre o formazioni jazz e altri eventi culturali. Sono molto caratteristiche le cupole a due coni del trullo Paparale e del Trullo Siamese.

Trani

Trani è stata definita, per la sua bellezza e particolarità, la “perla del sud”. Visitandola si capisce subito che quel soprannome è decisamente appropriato.
A Trani abbiamo fatto una visita guidata,

Cosa vedere a Trani

All’ingresso del centro storico cittadino si trova la chiesa di Santa Teresa, costruita nel XVII secolo dai Teresiani e perfetto esempio di architettura barocca in città. Nello stesso luogo, prima della chiesa che possiamo vedere oggi,  sorgevano altre due chiese: la chiesa di San Leo o San Leone, risalente probabilmente al XII secolo (non ne restano tracce se non citazioni in alcuni documenti o riferimenti toponomastici), e la chiesa di San Marco, costruita nel XV secolo in onore del patrono di Venezia.
Tra gli edifici più importanti della città di Trani non possiamo che menzionare il Castello Svevo, voluto da Federico II ed edificato nel 1233. Aperto al pubblico nel 1998, il castello di Trani è passato sotto diversi domini e periodi storici: svevo, angioino e spagnolo! Nel corso del tempo ha subito cambiamenti e modifiche, fino a quelli necessari per la sua trasformazione in carcere centrale della provincia.
Le prime mura di Trani  risalgono al periodo della dominazione  longobarda nell’XI secolo, per difendere la città dalle invasioni saracene. La struttura delle mura era circolare e c’erano quattro porte che consentivano l’accesso alla città: Porta Aurea, Porta Vetere, Porta Vassalla e Porta Nova. Oggi possiamo vedere quella che viene chiamata Porta Aurea , con due torri di cui possiamo vedere  il torrione bizantino che si trova sulla scalinata sopra la porta. Iconica è la Cattedrale sul mare, la cui parte inferiore è di epoca paleocristiana. Strutturata su due piani, venne ingrandita per ospitare il corpo di San Nicola. Il nome esatto è cattedrale di Santa Maria Assunta. Chiamata anche Cattedrale di Santo Nicola Pellegrino, la sua costruzione è legata alle vicende di san Nicola Pellegrino, risalenti all’epoca della dominazione normanna e rappresenta un esempio di architettura romanica pugliese.
Fu costruita usando la pietra di Trani, tufo calcareo di colore roseo chiarissimo estratto dalle cave della città. Si distingue per il suo vistoso transetto e per l’uso dell’arco a sesto acuto nel passaggio sotto il campanile. La storia racconta che Nicola Pellegrinoarrivò a Trani vicino alla morte, dopo la quale avvennero (pare) numerosi miracoli che portarono alla sua canonizzazione per iniziativa  dell’arcivescovo Bisanzio, su autorizzazione di papa Urbano II. Da non perdere, infine, è il quartiere ebraico di Trani. Durante la prima metà dell’XI secolo la comunità ebraica di Trani era piuttosto ampia (tra le 200 e le 300 famiglie).
Il periodo normanno-svevo fu il più felice nella storia degli ebrei di Trani.  Nel corso dei secoli, però, andò diminuendo anche per via di conversioni (più o meno spontanee) e le quattro sinagoghe di Trani furono convertite in chiese cattoliche; due degli edifici sono comunque arrivati fino a noi:  la Sinagoga Scolanova e la Sinagoga-museo Sant’Anna.

NB: abbiamo visitato sia Trani sia Bari con visite guidate, con una guida di Puglia taste and culture.


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Camilla

Sono Camilla, classe 1987, nata e cresciuta a Roma. Dai miei genitori ho preso la passione smodata per i viaggi: mi piace girare per il mondo, visitare posti nuovi, innamorarmi ogni volta di un qualcosa di quel paese e lasciarci un pezzo di cuore. Ho girato in lungo ed in largo l’Europa, conosco a menadito ogni piccolo angolo ed ogni storia di Londra. Nell’aprile del 2011, ho aperto il mio blog di viaggi.

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