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Cosa visitare a Varsavia – Consigli in Viaggio

Cosa visitare a Varsavia – Consigli in Viaggio

Varsavia è stata una piccola scoperta

Non l’avevo mai messa nella lista delle città da visitare, ma ho deciso di cogliere la palla al balzo quando mi ha contattata Wizz Air per una collaborazione con la compagnia. Sono partita venerdì 1 novembre 2019 per rientrare all’alba di lunedì 4 novembre: ho avuto due giorni e mezzo per cercare di scoprire il più possibile di questa città. Ma cosa c’è da vedere a Varsavia? Col post di oggi vi voglio portare a scoprire alcuni dei luoghi d’interesse della capitale polacca.

Palazzo della cultura e della scienza

Fuori dalla città vecchia, ma comunque nella zona di quello che possiamo definire il centro cittadino, questo palazzo racconta una parte forse poco felice della storia di Varsavia.
Dalla terrazza del palazzo della cultura L’edificio, di 42 piani, costruito vicino alla stazione centrale e alto 237 metri, fu pensato da Stalin come “dono del popolo sovietico” al popolo polacco. Proprio questa idea alla base della sua costruzione lo rende un edificio controverso della storia della capitale polacca: ritorna periodicamente la proposta di abbatterlo, ma ormai è diventato comunque un simbolo della città. Nel 1956 venne installato l’orologio della torre che, ad oggi, è il secondo orologio d’Europa per grandezza. Oggi il palazzo è sede di tantissime istituzioni importanti: l’Accademia delle Scienze polacca, istituzioni scientifiche, università (Collegium Civitas), il Teatro Drammatico (Teatr Dramatyczny), ma anche  caffé, librerie e palestre. Nella Sala Kongresowa si esibirono i Rolling Stones (nel 1967) e Marlene Dietrich. La sera l’esterno del palazzo viene illuminato da luci che cambiano colore, rendendolo così visibile da molti punti della città. Al 30° piano si trova una terrazza panoramica che offre una splendida vista sulla città e le pianure della Masovia. Per salire fino alla terrazza bisogna acquistare il biglietto (20 Zloti; circa 5 euro) e mettersi in fila per l’ascensore.
Sito web: www.pkin.pl/eng
Dove si trova: plac Defilad 1

Castello reale di Varsavia

Il Castello, che si trova all’ingresso della città vecchia, è stato la sede ufficiale dei monarchi polacchi. Fu uno dei luoghi d’incontro dei parlamentari, oltre che luogo ammistrativo-culturale di tutta la Polonia. Proprio qui vide la luce la Costituzione del 3 Maggio nel 1791, la prima in Europa e la seconda nel mondo.
Il castello reale di Varsavia Le origini del palazzo risalgono al periodo del ducato di Masovia (XIV secolo) e la Torre Grande, oggi chiamata Torre Grodzka, fu una delle prime parti del palazzo ad essere costruite. Nel XVII secolo, quando il palazzo divenne la residenza di Zygmunt III Waza (Sigismondo III Wasa), il palazzo venne sottoposto a dei lavori che diedero all’edificio la forma poligonale che ancora oggi possiamo vedere. Nel Settecento, sotto il regno del Augusto III, venne ristrutturata l’ala orientale  e durante la II guerra mondiale il Castello venne raso al suolo, per essere ricostruito tra il 1971 e 1984 (utilizzando anche alcuni frammenti superstiti).
Attualmente il Castello di Varsavia è un museo e vi sono esposte delle collezioni d’arte. Per quanto riguarda i dipinti, riprendo il consiglio che più volte ho letto cercando informazioni prima di partire: degni di nota sono sicuramente  i quadri originali di Rembrandt e di Canaletto (il quale ha avuto un ruolo fondamentale per la ricostruzione della città, grazie alle sue “vedute” di Varsavia). Non ho preso l’audioguida, lo ammetto, preferendo camminare in “totale libertà”. In parte forse è stato un errore, ma non credo sia obbligatoria per poter assaporare al meglio l’edificio. Sono rimasta stupita, devo ammetterlo, dal non aver trovato l’affollamento che avevo immaginato anche se sono arrivata nel primo pomeriggio del sabato.

Sito web: www.zamek-krolewski.pl/en;
Dove si trova: plac Zamkowy 4;
Costo del biglietto: 22 Zloti (poco più di 5 euro);
Orari d’apertura:
Dal Martedì al Sabato: dalle 10: 00 alle 18: 00 (Venerdì fino alle 20:00)
Domenica: dalle 11: 00 alle 18: 00
Ultimo ingresso: 17:00 (Venerdì alle 19:00)

Città vecchia

Il Centro storico è affollato da turisti che ne ammirano le strade in ciottoli e gli edifici medievali ricostruiti dopo la seconda guerra mondiale.
La città vecchia In questa zona, che “ruota intorno” a Rynek Starego Miasta, ovvero l’antica piazza del mercato, si trovano molte delle attrazioni della città, tra chiese, musei, teatri e altro ancora. I mezzi pubblici si limitano a costeggiare questa parte della città, per lasciare che i visitatori possano passeggiare per le sue vie per scoprirne tutto il meglio.Quando la città venne ricostruita dopo i danni subiti durante la Seconda Guerra Mondiale, venne rifatta esattamente uguale a prima e la città vecchia è, dal 1980, Patrimonio UNESCO.

Rynek Starego Miasta (piazza della città vecchia)

Circondata da palazzi dai colori tenui, popolata da negozi di chincaglierie e ninnoli per turisti, questa è la piazza centrale della storia di Varsavia.
Al centro della piazza (circa), si trova la sirena di Varsavia: scoperta per caso cercando le informazioni sulla città,

Museo di Varsavia

Questo museo si affaccia proprio sulla piazza della città vecchia. Il suo intento è quello di raccontare la storia della città di Varsavia dalla sua nascita ai giorni nostri, passando anche per la distruzione dei bombardamenti della guerra. Ammetto che, guardandolo da fuori, pensavo fosse “piccolo”, ma mi sono fatta ingannare con poco!
Il museo della storia di Varsavia Il museo di Varsavia si sviluppa su diversi piani e in diversi palazzi (quindi sia in altezza che in “larghezza”) e, in effetti, andando poi a fare due conti la mia visita è durata molto più di quanto immaginavo prima di entrare. Direi di considerare non meno di due ore – due ore e mezza se si vuole fare una visita veloce e sbrigativa (ma vi consiglio di andare con calma). Nel biglietto d’ingresso è compresa anche l’audioguida e, anche se ho trovato un po’ lunghe alcune spiegazioni (ma comunque interessanti), ho trovato molto utile il fatto che questa scorresse da un argomento all’altro senza che io dovessi schiacciare nulla: bastava cambiare stanza e il racconto proseguiva da solo.

Dove si trova: Rynek Starego Miasta 28-42;
Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00;
Prezzo del biglietto: 25 zloti (giovedì iingresso gratuito)
Sito ufficiale: muzeumwarszawy.pl/en

Cattedrale di San Giovanni Battista

La cattedrale di San Giovanni Battista (Bazylika archikatedralna Świętego Jana Chrzciciela) si trova sempre nella città vecchia, non lontano dalla piazza centrale, ed è (ovviamente) la cattedrale di Varsavia.
Cattedrale di Varsavia Venne fondata nel XIV secolo e poi distrutta nel ’44. Ricostruita dopo la guerra, esattamente come prima, oggi ospita diversi personaggi illustri della Polonia. Costruita in stile gotico baltico, era sede dell’incoronazione e luogo di sepoltura dei duchi di Masovia. La chiesa divenne cattedrale nel 1798, venne restaurata più volte nel corso del tempo, e nel XIX secolo venne ristrutturata in stile “neogotico inglese”. Anche questa venne distrutta dai bombardamenti subiti dalla città di Varsavia durante la Seconda Guerra Mondiale e per la ricostruzione si basarono su stampe del XVII secolo: le venne ridato, quindi, l’aspetto originario e non quello che aveva appena prima di essere distrutta dalle bombe.

Barbakan

Si tratta di un barbacane a pianta semicircolare costruito per proteggere l’accesso alla città vecchia dal lato della Città Nuova (Nowego Miasto).
Barbakan Venne costruito nel 1548 in sostituzione di un’altra porta. Disegnato dall’architetto italiano Giovanni Battista il Veneziano, l’opera divenne in breve tempo inutile a causa dello sviluppo dell’artiglieria. Venne usato come difesa di Varsavia solo durante l’invasione svedese del 1656: “conquistato” dagli svedesi, re Giovanni II Casimiro Wasa fu costretto a riprenderlo. Nel XVIII secolo fu parzialmente smantellato, nel XIX secolo i suoi resti vennero inglobati in un palazzo di appartamenti e, infine, tra il 1937 e il 1938  vennero parzialmente ricostruiti le mura e parte del ponte sopra il fossato (vennero distrutte le strutture che vi erano state “costruite sopra”).  Anche il barbacane venne distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e venne ricostruito tra il 1952 e il 1954, sulla base di schizzi del XVII secolo.

Cosa vedere (di più) a Varsavia?

Oltre tutto quello di cui vi ho raccontato in questo articolo, da non perdere ci sono anche il Quartiere Praga e la zona dell’antico Ghetto Ebraico (Di cui vi parlerlò in post dedicati).

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