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Londra: 5 musei minori da non perdere

Londra: 5 musei minori da non perdere

Londra è una città che offre tantissimo in termini di musei: oltre a quelli più famosi come la National Gallery o il British Museum, ce ne sono altrettanti da scoprire tra i più “piccoli” e un po’ meno conosciuti. Oggi, allora, voglio mettere insieme i 5 musei minori secondo me da non perdere durante un viaggio a Londra (soprattutto se non è il vostro primo viaggio in città).

Florence Nightingale museum

Florence Nightingale museum Situato nell’area del St Thomas’ Hospital (dall’altro lato del Tamigi rispetto al palazzo del parlamento), questo museo vuole raccontare la storia della donna che, in poche parole, ha fatto si che nascesse la professione infermieristica. Decisamente piccolo, per visitare ci vuole al massimo un’ora e il biglietto costa 7,5 sterline (biglietto intero): ammetto che una volta uscita ho pensato che, per quanto possa essere interessante, forse il biglietto risulta quasi “di troppo” (ritengo che se fosse a ingresso gratuito forse sarebbe meglio). Il biglietto forse è un po’ caro, ma mi sento di consigliare comunque una visita, soprattutto a chi ha scelto di intraprendere la carriera infermieristica (e anche a chi è interessato a scoprire qualcosa in più riguardo la vita di questa grande donna).
Biglietto d’ingresso: 7,5£;
Indirizzo: 2 Lambeth Palace Rd;
Stazione della metropolitana: Westminster (District Line e Circle line);

Cartoon museum

Il Cartoon Museum Anche questo museo è piccolino, situato non molto lontano dal British Museum (circa 15 minuti a piedi). L’intento di questo museo è quello di raccontare l’evoluzione del fumetto inglese dal XVIII secolo ai giorni nostri. Credo che questo possa essere un museo molto interessante da vedere per uscire dal circuito dei soliti musei da visitare a Londra, soprattutto se si cercano attrazioni e musei un po’ fuori dal “solito”.  Per motivi di copyright non è possibile fare fotografie (e riprese) alle singole tavole o disegni, ma è possibile farne solo alle sale “in generale”. C’è anche una piccola area in cui si possono leggere dei fumetti. Da quello che ho capito, inoltre, se cercate un numero particolare da portarvi a casa potete informarvi e chiedere aiuto direttamente all’associazione che si occupa del museo. Devo ammettere che questo piccolo museo, trovato per caso qualche anno fa leggendo le attrazioni per cui la London Pass offre agevolazioni e sconti, è stato una grande scoperta.
Biglietto d’ingresso: Adulti 7£; Ridotto 5£; studenti 3£; gratuito fino a 17 anni e per disabili;
Indirizzo: 55 Wells Sreet;
Stazione della metropolitana: Oxford street (Bakerloo Line; Central Line; Victoria Line);
Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 10:30 alle 17:30 (chiuso il lunedì, tranne i festivi).

Museo della Bank of England

Bank of England: il museo Ho scoperto questo museo cercando informazioni riguardo altre attrazioni e luoghi londinesi che ancora non avevo visitato e mi ha incuriosita immediatamente. Diviso in varie sezioni, per secoli, questo museo esplora la storia della Banca nazionale inglese da quando è stata aperta (1694) fino ai giorni nostri. L’idea alla base dell’esposizione è che i visitatori possano avanzare tra i vari spazi espositivi osservando come l’economia (inglese) è cambiata nel tempo. In alcune teche adiacenti tra loro sono esposte anche numerose banconote: l’evoluzione della sterlina “vista in pochi passi”.
Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17, tutte le ulteriori informazioni le trovate sul sito ufficiale del museo.
Biglietto d’ingresso: gratuito;
Indirizzo: Bartholomew Lane;
Stazione della metropolitana: Bank (Central line, Northern Line e Waterloo&City Lane);

Museum of Brands, Packaging and Advertising

Museum of brand and advertising Si trova non lontano da Portobello Road, quindi vi consiglio di unire la visita al museo alla visita al mercato (potete anche mangiare in zona, ci sono tanti posti dove potersi fermare). Il museo ripercorre l’evoluzione dei brand dal punto di vista delle scatole, delle pubblicità e del logo dall’inizio del ‘900 fino ai giorni nostri. Ho (ri)scoperto gli albori di famose marche di detersivi, merende e merendine, bambole (barbie comprese) e giochi per bambini. Si è rivelato decisamente interessante vedere come, nel tempo, il design di loghi, packaging e tutti gli annessi e connessi di numerose marche sono cambiati in meglio (o in peggio, ovviamente).  Piccolo e interessante, purtroppo non è possibile fare foto all’esposizione.
Biglietto d’ingresso:
Adulti 9£
Bambini 5£
“concessione” 7£
Famiglia 24£
Annuale 15£
Gratuito sotto i 7 anni
Indirizzo: 111-117 Lancaster Road;
Stazione della metropolitana: Ladbroke Grove (Circle line e Hammersmit&city Line)
Sito web: https://www.museumofbrands.com

Postal museum

Postal museumCome il museo della bank of England, questo l’ho trovato facendo un giro in rete cercando qualcosa di nuovo. Si tratta di un museo che vuole raccontare come si è evoluto il sistema postale del paese, nel corso dei secoli, e la sua importanza per il paese (e le persone che ne usufruiscono per comunicare con amici e parenti lontani). L’esposizione si divide tra due edifici separati: in uno i visitatori possono scoprire alcuni dei modelli di treni utilizzati per spostare la corrispondenza e ripercorrere i sotterranei utilizzati per gli spostamenti su uno di questi vecchi treni; nel secondo edificio, invece, vi è l’esposizione mirata a raccontare l’evoluzione del servizio postale inglese. Il giro con il piccolo treno l’ho trovato interessante e, nel museo, i bambini sembrano divertirsi molto con tutte le postazioni interattive. Sul sito ufficiale del museo è raccomandato di tenere in considerazione almeno due ore per la visita, meglio se tre: io ci ho messo circa un’ora e mezza, forse poco di meno, ma visto quanto si divertivano i bambini che ho incrociato io vi consiglio di tenervi larghi!
Biglietto d’ingresso:
Adulti 17.05£;
bambini 10.45£.
Senza il giro in treno: è gratuito per i bambini e gli adulti pagano 11£;
Indirizzo: 15-20 Phoenix Place;
Stazione della metropolitana: Russel Square (Piccadilly line);

Piccola postilla
In termini di guide turistiche, io solitamente mi affido a quelle della Lonely Planet



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