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Cosa fare e vedere a Brighton

Cosa fare e vedere a Brighton
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Brighton, per me, è stata una piacevolissima scoperta. Ho deciso di fare questa gita fuori Londra solo la sera prima, per fare qualcosa di diverso e scoprire una città che ancora non conoscevo. Brighton è famosa per la sua spiaggia di ghiaia, caratterizzata da sale giochi ed edifici in stile regency: questa piccola (ma non troppo) città balneare si trova a sud di Londra, a circa un’ora di treno  ed è una destinazione perfetta per chi ha voglia di fare una gita in giornata con partenza da Londra.
Centro di Brighton Partiamo ovviamente da alcune informazioni utili per arrivare a Brighton e spostarsi in città.
Come arrivare: da London Victoria partono numerosi treni che arrivano a Brighton in circa un’ora. I treni partono circa ogni 15-20 minuti e in alcuni casi si tratta dei treni veloci per l’aeroporto di Gatwick, che fermano prima all’aeroporto e poi proseguono per Brighton (sembra che nei prossimi mesi questo potrebbe cambiare, ma ci saranno comunque ancora tantissimi treni di collegamento e il tempo impiegato è sempre il medesimo).
Costo del biglietto: 26,20 sterline a/r.
Girare la città: potete farlo tranquillamente a piedi, senza problemi. In stazione, poco prima dell’uscita e sulla sinistra, trovate un punto informazioni turistiche dove trovate anche la cartina della città (vi consiglio di prenderne una, giusto per sicurezza).
Dove mangiare: lungo la famosa spiaggia di ghiaia ci sono numerosi locali dove fermarsi per il pranzo. Dai “ristopub” ai locali più da hamburger e patatine, la scelta è ampia e non rischiate di non mangiare. Fate solo attenzione ai gabbiani, perché non si fanno problemi a passeggiare sui tavoli se non anche a prendervi il cibo
Street art mentre state ancora cercando di mangiarlo. Appena arrivata un città ho preso una cartina e mi sono diretta alla zona di North Laine, i suoi vicoli e i suoi negozi. Sono arrivata molto presto, quindi alcuni negozi erano ancora chiusi, ma si notava già che la zona è animata e piena di vita (potete fermarvi qui anche per prendere un caffè e fare colazione). Esiste anche un sito ufficiale della zona, dove potete trovare tutte le informazioni utili per scoprire la zona. La prima impressione della zona è stata iper-positiva grazie anche a tutti i murales e le opere di stress art che decorano le strade e gli edifici.
Royal pavilion Da lì mi sono poi diretta al Royal Pavilion, uno dei più particolari edifici storici del Regno Unito. Perché? Sicuramente per lo stile architettonico (Mogul) e l’arredamento in stile cinese. Oggi è sicuramente un simbolo di Brighton. L’edificio venne costruito come residenza di villeggiatura di re Giorgio IV, noto amante dell’arte e dell’estetica. Quello che vediamo oggi è frutto di numerose ristrutturazioni di una villa (molto più modesta) che il re usava per le vacanze quando era ancora principe di Galles (l’architetto incaricato era John Nash). Ad oggi è l’unica tra le Residenze Reali britanniche a non essere (più) di proprietà della Corona o
Royal pavilion dello Stato, in quanto venne venduta dalla corona alla città di Brighton nel XIX secolo. Gli interni sono uno spettacolo unico, come mi aspettavo dopo le ricerche che avevo fatto per capire cosa visitare in città. Il biglietto costa 13 sterline, per 2 sterline potete acquistare l’audioguida (una “mini guida” cartacea ne costa 2,75 e anche se riporta le informazioni strettamente necessarie l’ho trovata comunque sufficientemente utile). All’interno non è possibile fare foto o video, purtroppo, e la cosa mi è dispiaciuta molto (avrei volentieri fatto almeno la foto del gigantesco lampadario della sala da pranzo).
Brighton art museum e art gallery Poco distante, all’interno dello stesso parco del Pavilion, si trova il Brighton museum and art gallery: l’edificio fa parte del Royal Pavilion Estate e fu costruito a inizio ‘800 per re Giorgio IV. Dopo l’ultima visita della regina Vittoria a Brighton nel 1845, il governo cittadino pensò di vendere l’edificio e i suoi terreni: quindi venne fatta una petizione per chiedere al governo di vendere il padiglione alla città per £ 53.000.
L’edificio stabile del padiglione, adiacente all’attuale sede del museo, fu utilizzato come museo già nel 1856 e ora è il sito del Brighton Dome (dove vengono messi in scena diversi spettacoli durante l’anno). La sede odierna del museo risale al 1902 e nel 2002 venne fatta una imponente ristrutturazione della struttura.
Brighton palace pier Il biglietto d’ingresso costa 5.20£. Un luogo che mi ha stupita e catturata con i suoi colori, suoni e l’atmosfera spensierata è il Brighton pier: situato circa al centro del lungomare di Brighton, venne inaugurato nel 1899 e ora è luogo di giostre e punti di ristoro. Ci sono giostre, 3 “strutture – sale giochi” e punti ristoro. Percorrendo la lunga passerella si ha la sensazione di (ri)trovarsi in un’altra epoca, più o meno quella in cui venne inaugurato il pontile stesso! A colorare il tutto, ovviamente, chi viene qui a passare una parte della giornata e il vociare dei bambini che, felici, corrono da una giostra a un’altra e da un gioco all’altro in sala giochi.
La spiaggia di sassi e ghiaia Immancabile è una passeggiata lungo la lunga spiaggia di ghiaia: a fine agosto, complice un clima ancora abbastanza caldo, era ancora tanta la gente che passeggiava (e che facevano anche il bagno). Si trova “sotto” il livello strada e il vialetto che la percorre in lunghezza è costellato di locali, ristoranti e negozi di chincaglierie e cianfrusaglie turistiche. Vi sono anche tantissimi punti-gioco per bambini (giostre varie) che per i più grandi come, ad esempio, campi e campetti da basket. Clima caldo o freddo a parte, la spiaggia di
BA i360: la vista sulla città Brighton incarna il luogo perfetto per passeggiare e divertirsi con gli amici. Prima di fare un giro finale per le strade del centro sono arrivata fino alla BA i360, torre di osservazione di 162 metri affacciata sul lungomare cittadino. Il biglietto d’ingresso costa 16.50 sterline e ogni giro dura circa mezz’ora. Si accede all’area d’imbarco dopo aver passato dei controlli di sicurezza e all'”uovo” quando scende per far uscire le persone del giro precedente. Dall’alto dei suoi 162 metri, offre una vista sulla città intera, i South Downs e il Canale della Manica (in caso di bella giornata sembra si riesca a vedere anche Beachy Head, 27 km a est, e l’Isola di Wight
BA i360: la vista sulla città a 79 km verso ovest). Ho scoperto una cittadina piccola e piena di vita, colorata e viva come mai mi sarei aspettata tanto che, alla fine, mi è dispiaciuto averci passato una sola giornata e ho pensato di tornarci a passare una seconda giornata per conoscerla e scoprirla ancora meglio. Sul sito dell’ente del turismo, visitbrighton.com, si trovano tutte le informazioni utili per scoprire la città.



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