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Cefalù e dintorni

Cefalù e dintorni
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Dall’8 al 10 giugno ho passato un fine settimana in Sicilia, per la precisione a Cefalù, grazie all’Associazione Italiana Travel Blogger, Visit Cefalù e l’assessore al turismo. Tutti mi avevano detto che Cefalù è un borgo splendido, che bisogna andarci almeno una volta nella vita: ora posso dire che è esattamente così! Non a caso è annoverata tra i borghi più belli d’Italia.
Cefalù: tramonto sulla cattedrale Ma cosa fare a Cefalù? Di cose ce ne sono molte più di quante possiate immaginare. Inizio raccomandandovi una visita alla Cattedrale di Cefalù. Leggenda vuole che venne realizzata dopo il voto al Santissimo Salvatore da Ruggero II, che approdò sulle spiagge di Cefalù scampando ad una tempesta (in realtà sembra un edificio con carattere di fortezza). Completata in età Sveva, l’edificio è in stile romanico con tratti bizantini. Dal 3 luglio 2015 è Patrimonio dell’umanità Unesco nell’ambito dell’Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale (come la Cattedrale di Palermo). Il presbiterio è famoso per i suoi mosaici, che dicono essere tra i meglio conservati di tutta l’isola, e tra cui il più bello e importante è il Cristo Pantocratore. Per conoscerne meglio la storia vi rimando anche al post di Io amo la Sicilia. La Cattedrale ha anche un sito ufficiale, a cui vi rimando per tutte le informazioni ulteriori di cui potreste avere bisogno.
Cefalù: salita alla rocca La città è sovrastata dalla Rocca di Cefalù, una rupe di 268 metri sul cui lato occidentale sale il sentiero che permette di salire sulla rocca e che venne fortificato nel medioevo. All’incirca a metà del suo perimetro si trovano delle mura merlate medievali, la cui parte più recente è stata portata a termine nel XV secolo, e lungo il lato occidentale delle mura stesse si trova la porta da cui parte il sentiero che sale fino ai resti del castello. Lungo il sentiero da seguire si passano numerosi edifici come resti di magazzini e i resti di una costruzione megalitica (IX secolo a.C.) chiamata tempio di Diana. Proprio in cima si trovano i resti del castello di epoca medievale, risalente al XIII-XIV secolo. Dalla piazza del Duomo, quando fa buio, è possibile vedere una croce in metallo, di diversi metri d’altezza, eretta a illuminare e dominare la vista sulla città. L’ultimo ingresso è alle 18:00 e. alle 20:00 vengono tassativamente chiusi i cancelli: tenetene conto perché ci vuole circa un’ora e mezza (forse qualcosa in più quando fa caldo) solo per arrivare in cima!
Spiaggia di Cefalù Suggerimenti riguardo dove mangiare? Noi abbiamo pranzato Ristorante Kentia al Trappitu, che ha anche una bellissima terrazza affacciata sul mare (e Cefalù stessa); la sera, invece, abbiamo mangiato un boccone sul lungomare (d’estate potreste anche trovare della musica dal vivo). Vi raccomando inoltre, anche se può suonare banale e ovvio, di fare anche una passeggiata per i vicoli del centro cittadino: ancora molto animati anche dopo cena, raccontano Cefalù molto meglio di tante parole. Una piccola chiccha-segnalazione, prima di passare a parlare dei dintorni di Cefalù: il Museo Mandralisca ospita il quadro “Ritratto d’Ignoto” di Antonello da Messina. Per qualche suggerimento in più, vi rimando al post scritto di Monica di Turista di Mestiere e ai consigli scritti da Paolo di Italia con i Bimbi.
Castelbuono: castello Durante il fine settimana passato a Cefalù ho avuto modo di fare una passeggiata anche a Castelbuono, borgo che non conoscevo per nulla e che sono stata contenta di aver potuto visitare anche se per poco tempo. Cosa vedere qui? Sicuramente il castello dei Ventimiglia, costruito nel 1317 per volere del conte Francesco I Ventimiglia (i restauri del 1997 hanno portato alla luce i resti di un edificio di epoca precedente). La forma a cubo riprende lo stile arabo, mentre le torri quadrate quello normanno e la torre rotonda le costruzioni militari sveve. Nel tempo, purtroppo, sembra siano andate perse alcune parti a causa di eventi naturali.Oggi il castello è sede del museo civico di Castelbuono e, in un’urna d’argento, è custodito il Sacro Teschio di S.Anna, oggetto di festeggiamenti che si svolgono ogni anno dal 17 al 27 luglio.
Castelbuono: infiorata Il museo è aperto dal martedì alla domenica (09:30 – 13:00 e 15:30 – 19:00). La domenica della nostra visita, il corso principale ospitava l’infiorata e in paese vi saranno numerosissimi eventi, praticamente fino a Novembre! Anche in questo caso, seppur quasi ovvio, vi suggerisco una bella passeggiata per le strade del centro (d’estate fa decisamente molto caldo, suggerisco anche di avere con se un bel cappellino e una bella bottiglia d’acqua fresca). Una volta in città non potete perdere il panettone dell’azienda (di famiglia) Fiasconaro, considerato il più buono al mondo: assaggiatelo (al bar di fronte, sempre della famiglia, quando ci siamo passati noi offrivano dei piccoli assaggi) e poi fatemi sapere se avevo ragione o meno a dire
Castelbuono: manifestazione in centro che è veramente un panettone buonissimo. Infine, se siete appassionati di atletica, vi segnalo il giro podistico internazionale, gara di atletica leggera che si corre il 26 luglio di ogni anno proprio a Castelbuono: organizzata dal Gruppo Atletico Polisportivo Castelbuonese, la gara porta in città sempre tantissime persone. Concludo la lista di suggerimenti con le bellissime Gole di Tiberio, situate tra San Mauro Castelverde e Castelbuono (a mezz’ora di macchina da Cefalù).
Cefalù: tramonto Come raggiungere la Sicilia? Di modi ce ne sono diversi, ovviamente. Se volete arrivare in aereo, ci sono 4 possibilità:
Aeroporto internazionale di Catania Fontanarossa. È l’aeroporto principale della Sicilia e si trova a 5km da Catania;
Aeroporto internazionale Falcone e Borsellino di Palermo – Punta Raisi. È il principale scalo aereo della Sicilia Occidentale e si trova a 35km da Palermo;
– Aeroporto Trapani – Birgi. Si tratta di un aeroporto militare aperto al traffico civile, che dista 17km da Trapani e 16 da Marsala;
– Aeroporto Pio la Torre di Comiso, situato a 5km da Comiso e 15 km da Ragusa;
In alternativa all’aereo potreste prenotare un traghetto, scelta che vi permetterebbe di portarvi la macchina e risparmiare sui costi del noleggio in caso di un viaggio itinerante. Le città da cui partono i traghetti sono: Genova, Livorno, Civitavecchia, Reggio, Cagliari e Napoli (eccovi un link per calcolare i prezzi e orari dei traghetti nella tratta Napoli – Palermo) e le città dove potete arrivare sono Palermo, Messina, Termini Imerese, Trapani e Milazzo.

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