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3 luoghi della Lisbona moderna

3 luoghi della Lisbona moderna

Oggi cominciamo a parlare di Lisbona. Ho deciso di lasciare per ultima la capitale portoghese per vari motivi, ma soprattutto perché è la città che ci ha ospitate per maggiore tempo e, quindi, ho qualcosa in più da raccontarvi rispetto alle altre città. Abbiamo girato tanto e abbiamo visto tante cose, quasi tutto quello che c’era da vedere. Non sarà un post lunghissimo, vi parlerò di soli 3 luoghi del lato moderno della capitale portoghese.
Nella zona nord della città si trova il Parque das Nações. Costruito in occasione dell’Expo ’98, questo quartiere è sicuramente una sorta di simbolo del come, in epoca “moderna”, la città si è evoluta ed ampliata.
Parco delle nazioni: edifici
Un particolare che caratterizza questo quartiere è una lunghissima passeggiata pedonale affacciata sul fiume: con panchine, giochi per bambini e bar permette a turisti e famiglie di poter passare un po’ di tempo nel relax totale (è una zona molto tranquilla). Peccato che il tempo grigio renda la zona sicuramente meno apprezzabile di quanto possa esserlo in realtà
Parco delle nazioni: la passeggiata
In questo quartiere, all’estremità opposta rispetto a dove è iniziata la nostra passeggiata, si trova la “torre di Calatrava”. Non è niente di speciale, molto simile a tanti altri palazzi “moderni” e molto simile ai palazzoni e grattacieli degli Emirati Arabi. Di Calatrava, a Lisbona, ho apprezzato sicuramente di più la “Stazione do Oriente” (molto vicina sempre al Parque das Nações)
Parco delle nazioni: la torre Calatrava
Se non avete voglia di camminare fino alla torre, potete prendere la Teleferica che fa un giro circolare da davanti l’oceanario fino alla torre. Ma ve ne parlerò in un prossimo post, ora proseguiamo con la “Lisbona moderna” e parlaimm dell’Oceanário
Oceanario: manta
Secondo la guida della Lonely Planet sul Portogallo, questo è l’acquario più grande d’Europa. Il biglietto (intero) cosa 16 euro a persona per visitare sia l’esposizione permanente che un’eventuale esposizione temporanea. Ammetto subito che non mi è piaciuto, secondo me ce ne sono di più belli (e quello di Valencia mi sembra grande uguale) e non consiglierei questa spesa, soprattutto per l’esposizione temporanea che, a fine luglio, aveva come argomento “le tartarughe: erano quasi solo spiegazioni e vi era una sola e solitaria tartaruga… Per il resto è come tanti altri acquari e se avete visto quello di Valencia (o il Sea Word di Orlando) potete evitare la visita (se avete bambini nel gruppo e volete comunque portarvi i pargoli, vi consiglio di andare a vedere solo la parte permanente. Carina è, comunque, la cascata che si trova vicino all’ingresso (ne avevo condiviso un piccolo video su Instagram)
Oceanario: stella marina
Andando avanti nel racconto, mi è piaciuto molto il museo del design e della moda, soprattutto per motivi che esulano un po’ dalle cose che vi sono esposte. Il museo si trova lungo Rua Augusta, vicino a Praça do Comércio. L’ingresso è gratuito e l’esposizione si articola su 3 piani: al piano terra ed al primo piano (dove non è possibile fare foto) si trova un’esposizione di vestiti, oggetti, mobili e soprammobili, mezzi di trasporto, che hanno rappresentato lo sviluppo e cambiamento del design lungo il ‘900. Peccato non aver potuto fare foto: c’erano tante cose molto carine, di cui mi sarei portata volentieri una foto a casa! Ovviamente molte delle cose esposte, tra vestiti, mobili e mezzi di locomozione, “hanno fatto la storia” del design!
La cosa che, sicuramente, più mi ha colpita è stata la scelta di lasciare “a vista” la struttura dell’edificio dopo i numerosi restauri che questo ha “subìto”. Credo sia stata una scelta azzeccata, anche se particolare (ma non troppo: se non ricordo male è già stato fatto)
Museo del design e della moda
Proseguendo la visita, si vede che l’esposizione comincia a concentrarsi principalmente sul mobilio.
All’ultimo piano vi era una mostra temporanea (dura fino al 30 settembre, quindi se state per partire siete ancora in tempo per vederla): è dedicata a André Saraiva, artista “graffitaro” di origini portoghesi, che si è inventato il personaggio di “Mr. A” (che si può trovare lungo i muri di mezzo mondo).
Museo del design e della moda
Per non far divetare questo un post infinito, per oggi fermo qui il mio racconto. Tra qualche giorno vi racconterò un altro lato della “Lisbona moderna” portandovi in giro attraverso la sua street art (molto bella come la street art di Porto). Intanto vi lascio con questo murales… Perché la vita è bella (e affrontarla viaggiando lo è ancora di più)
Museo del design e della moda

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