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Portogallo: 6 luoghi da visitare ad Oporto

Portogallo: 6 luoghi da visitare ad Oporto

Dopo avervi parlato della sua street art, vi porto in giro per Oporto (Porto) tra chiese, musei e palazzi storici. Inizialmente pensavo a due post separati, ma ho pensato che forse uno unicamente su tre chiese (per quanto bellissime) potesse risultare pesante per chi non ama molto andare “per chiese”… Noi, in fin dei conti, una l’abbiamo visitata quasi per caso perché, in realtà, ci interessavano (solo) le altre due.
Basta chiacchere, direi di cominciare 🙂 Vi porto ora in giro tra, come da titolo, 6 luoghi di Porto dando al muo racconto un senso logico: parto dal più lontano dal centro (ma nemmeno troppo) per passare dal centro, arrivare vicino al fiume e salire su una delle colline della città per visitarne la cattedrale.
Cominciamo con la Casa da Música, ovvero (semplicemente) l’auditorium di Porto! Costruito nel 2001, quando Porto e Rotterdam vennero scelte come capitali della cultura, è il primo edificio interamente dedicato alla musica costruito in Portogallo. Siamo andate perché ci aveva intrigato la descrizione che ne avevamo letto: diceva che aveva la “forma di un diamante grezzo”. Si, forse un po’ la ricorda, ma ci ha colpite anche il fatto che la manutenzione sembrasse forse un po’ scarsa (cosa che, poi, ci ha colpite anche durante la visita)
Casa da Musica
Il biglietto d’ingresso costa 5 euro e la visita dura circa un’ora. Vi è una sola grande sala, che ha 1300 posti a sedere. Anche qui, come per l’auditorium di Roma, sono stati usati molti accorgimenti che limitassero la perdita di acustica nel caso di posti vuoti nella platea.
Casa da Musica
Vi sono altre piccole sale in cui vengono ospitati piccoli concerti ed eventi, ma nessuna di queste mi ha colpita. Vi è, poi, una piccola saletta dalle pareti ricoperte di azulejos, le maioliche tipiche portoghesi. Questa si che colpisce!
Casa da Musica
Passiamo ora per il centro città con la Chiesa do Carmo, caratterizzata dagli azulejos che ne ricoprono completamente l’esterno della chiesa stessa. Questa copertura la rende riconoscibile per i turisti fin dal primo sguardo.
Chiesa do Carmo
Anche l’interno colpisce molto: è appariscente, secondo me ovviamente, grazie soprattutto alla quantità d’oro che venne usata per gli ornamenti degli interni stessi.
Chiesa do Carmo: interni
Accanto a questa chiesa se ne trova un’altra: la Chiesa dos Carmelitas…. Così accanto che condividono un muro in comune. Questa è forse leggermente più piccola (anche se all’interno la differenza si nota poco) e questa ha un piccolo “campanile” (nella foto è la chiesetta sulla sinistra)
Chiesa do Carmo e chiesa dos Carmelitas
Anche in questo caso ciò che più mi ha colpita degli interni è la grande quantità d’oro usata per gli interni!
Chiesa dos Carmelitas: interni
Proseguiamo il nostro giro: vicino a queste due chiese, sempre nel centro della città non ancora sul fiume, si trova il Centro Português de Fotografia. L’edificio era, in passato, carcere (al piano inferiore) e tribunale (piani superiori) e si vede la differenza tra le due funzioni grazie ai particolari che cambiano quando si passa dall’uno all’altro (il carcere ha spazi più ampi e curati). L’ingresso al museo è gratuito e viene data anche una scheda esplicativa che racconta l’edificio (c’è anche quella con la spiegazione in italiano!). Nelle sale di quello che era il carcere vi è una mostra fotografica : vi sono esposte le foto vincitrici delle varie categorie di un premio fotogiornalistico portoghese (nello specifico, le prime tre di ogni categoria). Alcune sono molto crude, ma comunque molto belle (capitan ovvio? Forse, ma è anche vero che, per cose come fotografia ed arte in generale, il bello è anche molto soggettivo). Le sale sono numerate, così che vi sia un percorso preciso e risulti più snella la visita.
Centro Português de Fotografia
Ovviamente la parte che ho preferito è stata la mostra riguardante l’evoluzione delle macchine fotografiche (poteva essere altrimenti??) che si sviluppa nella parte del palazzo che una volta ospitava il tribunale (ce n’erano alcune fantastiche e mi sono divertita troppo davanti le “spycam”).
Centro Português de Fotografia: macchine fotografiche
Ci avviciniamo ora al fiume andando al Palácio da Bolsa (meglio conosciuto come Palácio da Associação Comercial do Porto). Il biglietto intero costa 7 euro ed il palazzo è visitabile solo con visite guidate. Non è detto che il primo orario che vi danno come disponibile quando fate il biglietto sia in una lingua che capite (ovviamente non ci sono in italiano), quindi chiedete. La guida non parlava molto bene l’inglese (cosa che ho riscontrato diverse volte in questo viaggio),ma è stata interessante lo stesso. La prima parte della visita ci ha portate attraverso sale che non mia hanno colpita/entusiasmata più di tanto, ma una cosa che colpisce fin da subito è la struttura del palazzo stesso. Oggi, ovviamente, il palazzo non è più usato per le operazioni di borsa.
Palácio da Bolsa: interni
La sala principale del palazzo è la “sala Araba”, costruita tra il 1862 e il 1880. La stanza è decorata in stile Neomoresco ed è utilizzata per il ricevimento di personalità e vertici di stato in visita ad Oporto. La sala è, ovviamente, bellissima. Probabilmente, secondo me, la più bella di tutto il palazzo!
Palácio da Bolsa: interni
Per l’ultima tappa di questo post ci allontaniamo un po’ dal fiume: andiamo alla Cattedrale (Sé) di Porto.
Cattedrale di Oporto: esterno
Bella, molto bella, imponente e (come altre chiese del Portogallo) caratterizzata da un forte uso dell’oro per finiture e decorazioni!
Cattedrale di Oporto
Vi lascio con una vista della città dalla collina della cattedrale, foto che non poteva mancare! Tra qualche giorno un nuovo post su cosa vedere a Porto!
Dalla collina della cattedrale

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