Alla ricerca di qualcosa?

In Standard

Una settimana a Budapest

Una settimana a Budapest

Con questo post vi voglio fare un riassunto generale della mia settimana passata nella capitale ungherese, per poi parlarvi in post specifici delle cose che potrebbero essere più interessanti.

Il primo giorno siamo arrivate all’incirca ad ora di pranzo. Ci siamo sistemate nell’appartamento, siamo andate a pranzo e ci siamo riposate un attimo. Quindi siamo andate fino a Deák Ferenc tér con la metro, abbiamo fatto una passeggiata per questa zona centrale fino al Danubio, dove abbiamo preso il battello che fa un tour lungo il fiume (l’ultima corsa, alle 18:45. Abbiamo pagato 1500 fiorini ungheresi). Quindi abbiamo cenato e poi siamo crollate nel letto.

La mattina dopo sveglia con calma e poi partiamo in direzione del parlamento di Budapest: il biglietto lo abbiamo pagato metà prezzo, in quanto residenti nell’Unione Europea, ovvero 1750 HUF. Trovate tutte le info a questo link ufficiale.
Quindi, dopo pranzo (erano già le 15 quando ci siamo sedute a tavola) siamo andate in giro per il quartiere ebraico.
La sera, dopo cena, facciamo una passeggiata lungo il Danubio, affascinate dal profilo delle colline di Buda illuminate.

Il lunedì è la giornata delle terme: andiamo ai bagni termali dell’hotel Gellert, che si trova dal lato di Buda alla base del monte Gerardo. Vi parlerò in maniera più accurata delle terme in un post specifico, comunque abbiamo pagato 4900 fiorini per l’ingresso con armadietto di sicurezza.
Dopo pranzo scadeva il tempo limite per rimanere all’interno del complesso e decidiamo, quindi, di ritornare verso casa facendo una tappa al mercato di Vàmhàz Köruti Vàsàrcsarnok, diviso su tre piani: supermercato al piano seminterrato, mercato al piano terra e artigianato ungherese al primo piano.
La sera ce ne andiamo a cena all’hard Rock cafe che si trova in Deák Ferenc utca, in pieno centro e completiamo la giornata con un’altra camminata lungo il Danubio.

Il giorno dopo è la giornata della visita alla collina del castello (o palazzo reale che dir si voglia) di Buda: passiamo (finalmente) il famosissimo ponte delle catene e ci mettiamo in fila per prendere la funicolare (il biglietto “andata & ritorno” costa 1700 fiorini; il biglietto singolo ne costa 1000).
Arriviamo su nel momento giusto, quello del cambio delle guardie! Visitamo, poi, la galleria nazionale ungherese e siamo rimaste entrambe stupite: devo ammettere che non avrei mai pensato che fossero così bravi i pittori ungheresi. Il biglietto costa 1200 HUF e, se volete fare foto e/o video dovete pagare un biglietto ulteriore (all’incirca 600 forini, se non erro. Quindi circa 2 euro).
Passiamo in uno dei cortili, poi alla fontana di Mattia Corvino (uno dei simboli della città), passiamo la porta corvina e andiamo alla Chiesa di Mattia Corvino e al bastione dei pescatori. La chiesa la si nota anche da Pest ed ha, a mio avviso, un grande fascino. Il bastione dei pescatori, punto panoramico della collina, deve il suo nome alla corporazione dei pescatori (appunto!) che si occupava della difesa di questo tratto di mura.
Ultima tappa è l’ospedale nella roccia, visitabile solo prendendo parte alle visite guidate.

Il mercoledi è la volta di una visita alla cittadella, punto difensivo creato dagli Asburgo per scoraggiare rivolte e guerre (anche se, una volta finito, non ce ne era comunque più bisogno) e, poi, della piazza degli eroi e del parco Municipale Vàrosliget. A piazza degli eroi si trova il monumento del millenario (in cima c’è una statua dell’arcangelo Gabriele) e le statue tra le colonne che incorniciano la piazza rappresentano i più importanti regnanti del paese.
All’interno del Parco Varosliget su trovano i bagni termali Széchenyi, tra i più belli della città.

Il giovedi andiamo al parco dell’Isola Margherita (che mi ricorda tanto l’Isola Tiberina di Roma), mangiamo in centro e poi ci dirigiamo verso l’Opera di Budapest: la si può visitare solo con le visite guidate delle 15 e delle 16 (ci sono anche in Italiano. Per lo sconto studenti dovete avere necessariamente una “tessera dello studente” o comunque un documento che attesti che siete studenti). Vi sconsiglio il “mini concert”: chi l’ha visto mi ha detto che si svolge nel bar, si sta in piedi, non vi sono strumenti veri (il cantante canta su una base registrata) e dura circa 6 minuti.
Andiamo anche a visitare la Basilica di Santo Stefano, la più grande di tutta l’Ungheria (e anche decisamente molto bella!!).
Quindi la sera decidiamo di restare a casa.

Il venerdì è il nostro ultimo giorno intero a Budapest e andiamo a fare shopping (per noi e per le persone per cui cerchiamo un regalino). Il pomeriggio è destinato alla sistemazione delle valigie e, la sera, andiamo a mangiare un dolce al New York caffè: per ora vi dico solo che si tratta di un posto stupendo e ve ne parlerò in un velocissimo post a parte.

Come sempre trovate il set su flickr con tutte le foto

Dal Danubio: il parlamento

il parlamento ungherese

Quartiere ebraico: grande sinagoga

La cittadella: il panorama

Il castello di notte

0 Commenti

Articoli correlati

Lascia un commento