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Granada

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Eccomi di nuovo a parlare di un’altra città spagnola che mi ha affascinata molto: Granada.E’ facile innamorarsi di Granada, del suo clima, della sua gente, delle sue strade e dei suoi monumenti.

Alhambra  e Generalife
Uno dei simboli più importanti del dominio musulmano sulla città di Granada, è senz’ombra di dubbio l’Alhambra, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. è la roccaforte costruita dai mori per proteggere e sorvegliare la città. Le diedero il nome di Al – Qal aal – Hmbra, che in arabo vuol dire “fortezza rossa” (nome probabilmente ispirato al colore dei mattoni cotti al sole con cui sono state edificate le mura esterne del fortino). Originariamente era una cittadella militare, ma nel corso del regno di Yusuf I divenne un palazzo ricco di meravigliosi cortili, fontane e giardini. Colpisce la forte contraddizione: all’esterno rigida costruzione militare e all’interno delicata e aggraziata struttura. Proprio di fronte all’Alhambra c’è un altro palazzo indipendente, il Generalife, una sorta di oasi di pace e relax del re. Il nome  ha origine dalle parole arabeYanat – al – Arif e vuol dire “giardino dell’architetto”, ma non un architetto qualsiasi, il migliore e il più potente fra tutti: Dio. I giardini risalgono al ‘300: arabeggianti, eleganti e variopinti soprattutto in primavera quando i colori vivaci tingono tutti i fiori.D’estate, quando il caldo dell’Andalusia opprime, sarà bellissimo arrivare fino alla Scala dell’Acqua ed immergere le mani nell’acqua che scivola lungo i passamani.

Albayzin
Questo è il quartiere arabo, che permette di  fare un viaggio nelle radici culturali dei Mori, ma anche risvegliare i propri sensi con gli odori dei fiori e i sapori dei dolci arabi.. Questo quartiere è stato definito Patrimonio Mondiale dell’Unesco, quindi potete capire da voi che non può che essere bello e particolare. Il suo interno è un labirinto di vicoli dove le fragranze intense dei bouganville e la bellezza dei giardini delle càrmenes (tipiche case di Albayzin)non potranno che sorprendervi. Inoltre dall’Albrayzin si gode di una vista spettacolare sull’ Alhambra, soprattutto dalla Chiesa di San Nicola e soprattutto la sera quando è illuminata.

La mattina, arrivati in hotel, ci hanno detto che, volendo, potevamo prenotare li dei biglietti per andare a vedere uno spettacolo di flamenco e poi fare un piccolo tour nel quartiere arabo della città. Ci sarebbe venuto a prendere un pulmino la sera davanti all’hotel che ci avrebbe portato prima allo spettacolo e poi all’ingresso dell’ Albayzin per il tour guidato. Quindi noi abbiamo fatto cosi: abbiamo prenotato i biglietti per il flamenco e il tour. La sera ci siamo aggirati per le vie del centro, abbiamo cenato e abbiamo comprato dei piccoli regalini. La mattina dopo ci siamo alzati di buon’ora e alle 7:30 ci siamo messi in fila alla cassa per i biglietti per visitare  l’ Alhambra e il Generalife e per poi 4 ore (dalle 8 fino alle 12 circa) abbiamo girato per questi splendidi edifici e giardini.
Tornati in albergo abbiamo pranzato al bufet (non era compreso nel prezzo ma era un buffet “all you  can eat” con un prezzo buono), ci siamo riposati un pò in camera e nella piscina dell’hotel. Dopo esserci sistemati per la sera abbiamo cenato di nuovo al buffet dell’hotel e abbiamo aspettato che arrivasse il pulmann che ci doveva portare allo spettacolo di flamenco e poi al punto di partenza del tour del quartiere arabo: è stato un modo diverso, ma soprattutto bello, di vedere una parte caratteristica della città.

Anche qua vi linko un video, quello dello spettacolo di flamenco.

E qui un altro video di pochi secondi di un simpatico semaforo (esistono gli stessi semafori anche in altre città,ma noi lo abbiamo visto per la prima volta a Granada):

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