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Madrid

Come non parlare di Madrid?? non può mancare una tappa a Madrid. Per noi è stata la penultima tappa del nostro tour spagnolo. Era metà agosto, c0erano 25 gradi, ma la sera giravamo con un golfino più pesante: grazie alla sua posizione un pò più elevata, ha un clima veramente bello. Il nostro hotel si trovava praticamente sopra la stazione dei treni di chamartin. da li partiva anche la metro. avevamo pans proprio di fronte all’hotel e la mattina facevamo colazione li. scendevamo poi in metro e partivamo.
cosa vedere a Madrid… beh credo di dover ammettere che bisognerebbe passarci minimo una settimana.
Noi abbiamo iniziato col Museo del Prado: è uno dei musei più importanti del mondo, e vale la pena dedicare un buon numero di ore per visitarlo. Le borse le fanno lasciare per forza al guardaroba e non si possono fare foto, ma comunque quello che si può vedere dentro questo museo non si scorda facilmente. 
Li dietro c’è El Parque del Buen Retiro: polmone verde di Madrid. Al centro del parco, capeggia il monumento dedicato al Re Alfonso XII. Per i più romantici, è possibile noleggiare una piccola barca a remi, e fare un giro sul laghetto artificiale. Nelle giornate di sole, diventa luogo d’incontro per saltimbanchi, giocolieri e musicisti che colorano l’antico parco di Madrid con la tipica vitalità spagnola. 
Sempre vicino al museo del Prado c’è anche l’orto botanico:Se non ricordo male per entrare si pagano 2,5 euro e all’interno ci si può fare una bella passeggiata in mezzo ad uno spettacolo floreale che merita. 

Poi non può mancare la visita al Palazzo Reale: al suo interno è assolutamente vietato scattare foto e se per caso vi venisse l’idea di scattarne una di soppiatto sappiate che le guardie sono molto attente e non vi lasceranno proseguire finchè non avrete cancellato le foto incriminate (e controllano che le cancelliate tutte). Ne vale davvero la pena di entrare per visitarlo e non credo ci sia bisogno di avere le foto per ricordarlo.


Ovviamente, per gli appassionati, è d’obbligo anche una visita al Reina Sofia:  questo museo raccoglie le opere d’arte dal novecento ai giorni nostri. La costruzione che lo ospita, nacque come ospedale e rimase tale fino al 1986 quando fu aperto il Centro d’Arte Reina Sofia. Nel museo viene data molta importanza  ai pittori spagnoli come Dalì, Mirò e Picasso. Vi consiglio di  farvi un giro per il museo con molta calma e passate davanti al Guernica verso l’ora di chiusura, per poter guardare il quadro in tutta tranquillità, in quanto solitamente c’è una gremita folla di visitatori ansiosi di vedere da vicino quest’opera.


Noi l’ultimo giorno siamo andati anche al Parque Warner, parco aquatico/di divertimento. Peccato che era l’ultimo giorno perchè se no avremmo sfruttato la promozione del secondo giorno gratuito. Questo parco propone giochi sia per bambini che per persone un pò più grandi. Consiglio vivamente di mettersi il costume visto che ci si bagna molto, ma potete anche non portarvi l’asciugamano, o comunque portatene uno piccolino, ci sono dei phon grandezza uomo che vi asciugano in pochissimo tempo. Divertimento assicurato per grandi e piccoli.

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