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Cosa fare e vedere a Salerno

Cosa fare e vedere a Salerno

Salerno è stata una piccola scoperta. Si gira velocemente a piedi, inn massimo mezz’ora si arriva quasi ovunque e le cose da fare sono molte. In due giorni ho avuto modo di scoprirla abbastanza a fondo e oggi, quindi, vorrei raccontarvi cosa fare e vedere a Salerno.

Acquedotto medievale

Situato nel centro storico cittadino, sotto il colle Bonadies, l’aacquedotto è formato da due rami: uno che arriva da nord e l’altro da est;
questi rami si “incontravano” vicino alle mura cittadino, nei pressi di quella che oggi è conosciuta come via Arce (che dai loro archi prende il nome). Venne costruito nel IX secolo e, in un primo momento, venne pensato per il rifornimento d’acqua del monastero di San Benedetto; inn seguito venne realizzata una diramazione sotterranea che permise di rifornire anche il convento della Piantanova, in via Mercanti. L’acquedotto medievale, nella tradizione salernitana, viene definito come “il ponte del diavolo”: la storia racconta che venne costruito in una sola notte dal ddiaolo stesso. Superstizione vuole che porti male rimanere dopo il tramonto sotto i suoi archi proprio per questa storia.

Duomo di Salerno

Ufficialmente risponde al nome di Cattedrale Primaziale Metropolitana di Santa Maria degli Angeli,
San Matteo e San Gregorio VII, ed è il principale luogo di culto cattolico della città. Venne costruita nell’XI secolo in stile romanico; in seguito fu più volte modificata e vennero fatte aggiunte in stile barocco. Il campanile ha un grande valore storico artistico, per la fusione ddi stili (bizantino, normanno) che vi si possono trovare. Il Duomo di Salerno fu costruito tra il 1080 ed il 1085 dopo la conquista della città da parte di Roberto il Guiscardo, su una chiesa paleocristiana dedicata a santa Maria degli Angeli, che a sua volta sorgeva sulle rovine di un tempio di epoca romana. Venne costruita molto velocemente e questo, unito a cedimenti del terreno (a causa di terremoti) venne rifatta diverse volte nel corso dei secoli. Di recente è stato in parte riportato alla originaria struttura romanica.


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Scuola medica di Salerno – museo virtuale

In via dei mercati (al numero 74), il Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana si trova lungo quella che era l’antica arteria commerciale del centro storico di Salerno, poco distante dal Duomo. Inaugurato nel 2009, attraverso ricostruzioni virtuali e video interattivi viene raccontata la storia della più antica università scientifica d’Europa. Il centro storico di Salerno ancora conserva la memoria della Scuola Medica Salernitana, grazie alla conservazione delle sedi dove si svolgevano le sedute di laurea (al Duomo, nella Cappella Palatina), dei monasteri che funzionavano come ospizi per i malati e “cliniche universitarie”, e ancora grazie anche ai Giardino della Minerva che rappresentano un esempio dei giardini di erbe officinali indispensabili per preparare i medicamenti. Il racconto avviene attraverso le ricostruzioni di antichi codici medievali e il racconto attraverso animazioni e proiezioni.
Il museo ha sede all’interno della piccola Chiesa di San Gregorio, fondata presumibilmente nell’XI secolo, il periodo di massimo splendore della Scuola

Indirizzo: Chiesa di San Gregorio, Via Mercanti, 74, 84121 Salerno SA
Biglietto: da 3 euro
Orari: fa orario spezzato, con alcune differenze tra settimana e weekend. Suggerisco di guardarli sul portale Salerno Cultura.

Museo della medicina “Roberto Papi”

Istituito nel settembre 2009, con sede nel palazzo storico Palazzo Galdieri, raccoglie un’importante
collezione di strumenti medico-chirurgici raccolti da Mario Papi.  Parliamo di un museo dedicato all’antica medicina e nelle quattordici sale sono esposte attrezzature medico-chirurgiche e strumenti storici databili tra il XVII e il XX secolo.  Sono esposti strumenti appartenenti a tutte le aree della medicinae: anatomia, anestesia, chirurgia generale, chirurgia militare, neurochirurgia, oculistica, odontoiatria, ostetricia e ginecologia,
otorinolaringoiatria, pneumologia, riabilitazione, traumatologia e urologia. In alcune sale si trovano anche le ricostruzioni di studi medici antichi, ospedali da campo, studi farmaceutici. Il palazzo che ospita il museo è appunto un palazzo storico e si trova in via Trotula de Ruggiero, via dedicata alla più famosa delle mulieres salernitanae (le medichesse medievali).
Sono andata a visitarlo dopo essere stata al museo virtuale; ho quindi acquistato il biglietto cumulativo. Mi è stato proposto questo biglietto presso la biglietteria del museo virtuale, quindi se volete visitarli entrambi vi suggerisco di chiedere allo staff di questa possibilità.
Il museo fa orario spezzato, per consultarlo vi rimando alla pagina dedicata del sito Salerno cultura.

Complesso archeologico di San Pietro a Corte

Il complesso archeologico di San Pietro a Corte si trova nel cuore del centro storico medievale della città
e racchiude resti archeologici dei vari avvicendamenti storici a partire dal I secolo d.C. L’ingresso è sul Larghetto San Pietro a Corte. I resti sono emersi grazie a un’ampia campagna di scavi ha restituito vari strati del complesso. Il complesso a livello strada si trova “all’ombra” della Cappella Palatina di San Pietro a Corte, edificata per volontà del principe Arechi II tra il 758 e il 787. La costruzione del palatium e della chiesa coinvolse un edificio termale romano e Il campanile venne aggiunto del XVI secolo, insieme alla scalinata che oggi consente l’accesso alla chiesa dall’esterno.  Nel XIII secolo la chiesa veniva usata per cerimonie pubbliche come il conferimento delle lauree della Scuola Medica Salernitana.
L’ambiente inferiore, o ipogeo, è diviso in due scomparti posti su livelli diversi: a una livello si trova il sepolcreto, l’altro si estende verso est chiuso da un abside rettangolare con un presbiterio fornito di un piccolo altare.



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Museo archeologico provinciale

Il Museo venne istituito nel 1927 e allestito dal 1964 all’interno del complesso storico di San Benedetto;
all’interno del museo troviamo una vasta documentazione dell’intera provincia di Salerno dalla preistoria al tardoantico. Il percorso di visita parte dall’esterno, attraverso il Lapidario e il viridarium; qui si trovanostatue, rilievi figurati e basi onorarie : si tratta dei resti di epoca romana venuti alla luce fin dal Seicento. Il piano terra dell’edificio ospita i reperti più antichi, del Paleolitico, del Neolitico e dell’Eneolitico, provenienti dal territorio di Salerno e dintorni.  I reperti arrivano dalle grotte di Polla, Pertosa, Palinuro, Molpa e Caprioli, come dall’area di Pontecagnano e Sala Consilina. Tra i reperti esposti in questa sezione del museo troviamo anche corredi sepolcrali dell’VIII-VI secolo a.C e ceramiche a decorazione geometrica del periodo definito “orientalizzante”. Al piano superiore sono esposti i reperti e i materiali provenienti da Salerno, dal VI sec. a.C. del centro antico di Fratte ai secoli V-VI d. C., fase tardoantica della romana Salernum fondata come colonia nel 194 a.C. In questa sezione si trovano corredi funerari provenienti dalla fascia marina e una collezione numismatica.

Sito ufficiale: www.museoarcheologicosalerno.it

Pinacoteca di Salerno

La Pinacoteca Provinciale si trova a Palazzo Pinto in via dei mercanti, non lontano dal duomo di Salerno;
all’interno sono esposte opere che vanno dal Rinascimento alla prima metà del Novecento. Nella prima metà del ‘900 il barone Gennaro Pinto donò il primo piano del suo palazzo e la sua personale collezione di opere pittoriche all’Amministrazione Provinciale di Salerno; successivamente si aggiunsero le opere acquistate tra il 1927 e il 1932,  esposte durante la Mostra allestita dagli artisti del Salernitano in occasione dell’VIII Centenario della Fondazione del Regno dell’Italia Meridionale. Inizialmente le opere no erano tutte esposte nelle sale del museo, ma si arrivò all’allestimento di oggi in seguito ad una ristrutturazione di Palazzo Pinto. Le opere sono esposte in diverse sale:

  • Dal rinascimento meridionale al tardomanierismo, sala che espone le pregevoli tavole di Andrea Sabatini da Salerno e del Maestro della Incoronazione di Eboli.
  • Dal naturalismo caravaggesco al tardobarocco giordanesco, con le interessanti tele seicentesche di Giovanni Battista Caracciolo, Andrea De Lioni, Carlo Rosa.
  • Dall’Accademia del Solimena alla pittura di genere, con numerose tele settecentesche di Francesco Solimena e della sua Accademia.
  • Dalla seconda metà dell’800 alla prima metà del ‘900, con le opere di autori salernitani ed amalfitani, quali Tafuri, Avallone, Capone, ecc.
  • Le opere di artisti stranieri, per la maggior parte tedeschi, che vissero in Costiera nel periodo fra le due guerre mondiali, come Irene Kowaliska e Monica Hannasch, che amarono coltivare anche l’arte della ceramica.

Castello di Arechi

Il Castello di Arechi domina la città ed è uno dei luoghi maggiormente rappresentativi di Salerno. Dalle terrazze del castello la vista spazia su tutto il golfo di Salerno. Il castello si trova sulla collina Bonadies. Il Castello è opera dei bizantini, i quali forse ampliarono un antico castrum di epoca romana. Nel VII secolo Arechi II, nobile longobardo, costruì la cinta muraria della città. La fortezza non fu mai espugnata con la forza: fu Gisulfo II, ultimo principe longobardo di Salerno rifugiato nel castello, ad arrendersi nel  1077 al conquistatore normanno Roberto il Guiscardo. La configurazione che vediamo oggi risale al XVI secolo, quando vennero apportate delle modifiche funzionali. Il castello perse la sua funzione di fortezza all’inizio del XIX secolo: il perfezionamento delle armi da fuoco fece si che il castello non potesse più assicurare la difesa di Salerno. Il castello mostra tracce delle diverse epoche storiche che ha attraversato. Del sistema difensivo del Castello faceva parte anche il Torrione, una massiccia costruzione a pianta quadrata che domina il mare a est della città. Poco distante dal castello si trova la Bastiglia, una torre che faceva  parte del complesso difensivo. Recentemente il castello è stato oggetto di una fase di restauro. All’interno delle stalle del castello sono esposte ceramiche e reperti ritrovati all’interno del perimetro del castello stesso.

Link utili

Vi sono numerose guide su Salerno, utili per organizzare il viaggio e avere (ulteriori) informazioni utili sui luoghi d’interesse. Nel caso di un viaggio in diversi luoghi e città della Campania vi sono anche numerose guide della Campania. Per il mio viaggio a Salerno, come per tutti quelli fatti negli ultimi anni, ho utilizzato il mio trolley dell’Eastpack.
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Camilla

Sono Camilla, classe 1987, nata e cresciuta a Roma. Dai miei genitori ho preso la passione smodata per i viaggi: mi piace girare per il mondo, visitare posti nuovi, innamorarmi ogni volta di un qualcosa di quel paese e lasciarci un pezzo di cuore. Ho girato in lungo ed in largo l’Europa, conosco a menadito ogni piccolo angolo ed ogni storia di Londra. Nell’aprile del 2011, ho aperto il mio blog di viaggi.

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