Alla ricerca di qualcosa?

In Standard

Caserta: il Real sito di Carditello – #AITBCaserta

Caserta: il Real sito di Carditello – #AITBCaserta

Quando sono andata a Caserta, lo scorso settembre (2021), per l’assemblea annuale dell’Associazione Italiana Travel Blogger ho avuto modo di toccare con mano quanto sia vera l’affermazione “Caserta non è solo la reggia“. Questo anche grazie alla visita alla Reggia di Carditello

La Reggia di Carditello, conosciuta anche come Real sito di Carditello, si trova a San Tammaro

Si tratta di una magione storicamente appartenuta ai Borbone delle Due Sicilie. Si tratta di un complesso architettonico molto sobrio e molto elegante costruito in stile neoclassico, voluto da Carlo di Borbone per la caccia ed anche per l’allevamento di cavalli.

Ferdinando IV di Borbone lo volle trasformare in una fattoria modello per la coltivazione del grano e l’allevamento di razze pregiate di cavalli e bovini.

Storia e caratteristiche della Reggia di Carditello

Il terreno dove sorge la Reggia era immerso in una tenuta molto vasta e ricca di boschi, pascoli e terreni dedicati alla coltivazione; parliamo di una superficie di circa 2.100 ettari. Carditello era, inoltre, uno dei siti reali ai quali era stato dato il titolo di “Reale Delizia”: oltre alla sua funzione di azienda, la Reggia di Carditello era anche un luogo che offriva al re una permanenza piena di svago ed attività piacevoli (si, sembra che fosse un luogo dedicato anche ai suoi incontri amorosi).  Da dove nasce il nome “Carditello”? Semplice: dalla presenza in loco di piante di Cardo!
L’area su cui sorge il sito è delimitata dal fiume Volturno, dal Fiume Clanio, e dal Mar Tirreno. La reggia era solo uno dei  22 siti proprietà della dinastia reale dei Borbone di Napoli: tra queste proprietà troviamo anche il Palazzo Reale di Napoli, la Reggia di Portici, la Reggia di Capodimonte e la Reggia di Caserta.

Nata anche come azienda agricola, la Reggia di Carditello da questo punto di vista è famosa perché vi vennero messi in atto metodi all’avanguardia sia nell’ambito dell’agricoltura, sia in relazione all’allevamento.
 La struttura è opera dall’architetto Francesco Collecini, allievo e collaboratore di Luigi Vanvitelli. Di fronte al palazzo si trova un’area in terra battuta, dalla forma che richiama quella dei circhi romani, che era stata abbellita e migliorata grazie a  fontane, obelischi ed un tempietto circolare: questa area era pensata come pista per cavalli. Proprio alla Reggia di Carditello – infatti – si trovava un allevamento di cavalli di razza Persano, famosi per la loro forza, oltre all’allevamento delle vacche e dei bufali.
Questa tenuta reale nasce principalmente per soddisfare le necessità del Re, quindi dandogli la possibilità di “divertirsi” prendendo parte a diverse attività come le battute di caccia; anche se, comunque, pure la Regina Maria Carolina non mancava di venire fio alla reggia di Carditello.  Vi venivano coltivati anche cerali, canapa e foraggio; da non dimenticare anche la produzione di mozzarella di bufala e il cacio.

La Reggia di Carditello oggi

Dopo i Borbone la reggia finì in disuso: successuvamente utilizzata come base dai Garibaldini, finì ai  Savoia prima e successivamente del demanio. Durante la seconda guerra mondiale venne occupata da truppe tedesche e poi da truppe americane.
Nel 2011 venne deciso di mettere all’asta i sito: le aste andarono deserte e la Reggia di Carditello “odierna” inizia le sue attività solo nel 2013, con l’acquisto da parte del Ministero dei Beni e delle attività culturali.
Oggi sono ancora in corso i restauri pensati e voluti per riportare la splendida reggia al suo sfarzo antico (stanno completando i lavori relativi agli appartamenti reali), ma già ora su vede quanto la reggia fosse caratterizzato da una bellezza unica in grado di “mostrare” agli ospiti di Re Ferdinando la sua “forza”. Nel bosco di cerri c’è a disposizione dei visitatori un’area picnic. La Fondazione porta avanti numerose attività di recupero, tra le quali troviamo anche quella  dedicata al recupero di due vitigni autoctoni: l’Asprinio di Aversa e Pallagrello Bianco e Nero.

informazioni utili

Sito web: www.fondazionecarditello.org
Indirizzo: Via Carditello, 81050 San Tammaro CE

0 Commenti

Camilla

Sono Camilla, classe 1987, nata e cresciuta a Roma. Dai miei genitori ho preso la passione smodata per i viaggi: mi piace girare per il mondo, visitare posti nuovi, innamorarmi ogni volta di un qualcosa di quel paese e lasciarci un pezzo di cuore. Ho girato in lungo ed in largo l’Europa, conosco a menadito ogni piccolo angolo ed ogni storia di Londra. Nell’aprile del 2011, ho aperto il mio blog di viaggi.

Articoli correlati

Lascia un commento

consigli in viaggio travel blog

Ami viaggiare? Iscriviti alla mia newsletter per scoprire nuove mete!

* Campo obbligatorio