Negli ultimi anni ho cercato sempre di più di inserire, nei miei viaggi alla scoperta delle città, quei luoghi fuori dai circuiti turistici che mi aiutassero sempre di più a cercare di comprenderla. E appena potevo non mi sono mai fatta mancare i percorsi attraverso l’archeologia industriale. Trovare su uno scaffale dello shop di un museo romano il libro “Guida al turismo industriale”, scritto da Jacopo Ibello, è stato quindi perfetto: come lasciarmelo scappare?!
Guida al turismo industriale: luoghi che raccontano il legame tra luoghi di produzione e territorio
Negli ultimi anni i percorsi attraverso il patrimonio industriale considerato “archeologia industriale” stanno spesso prendendo piede. Alla base del libro di cui parliamo oggi, questa “Guida ai luoghi del turismo industriale”, c’è l’idea di guidarci ad esplorare e scoprire sul campo le storie e i luoghi che rappresentano la storia dell’industria in Italia; vuole evidenziare il legame strettissimo tra le produzioni industriali i territori di appartenenza

«Sono luoghi, paesaggi, siti spesso lontani dai circuiti turistici, eppure simbolici e rappresentativi della nostra storia. Quando l’emergenza sarà finita, quando si potrà ricominciare a muoversi liberamente per il territorio questa Guida al turismo industriale potrà essere un modo per guardare con altri occhi il nostro paese»
Si parla di luoghi, paesaggi, siti spesso lontani dai circuiti turistici, eppure simbolici e rappresentativi della nostra storia. Il libro contiene oltre 200 schede sui più importanti siti di archeologia industriale del nostro Paese.
Nella guida vengono anche segnalati luoghi industriali oggi riconvertiti in musei e “luoghi della cultura” come la centrale Montemartini a Roma, il Villaggio ENI a Bocca di Cadore e la fondazione Pirelli.
Comprare o non comprare il libro?
Personalmente vi ho trovato diversi spunti molto interessanti per quanto riguarda luoghi da scoprire. Credo sia un libro molto adatto a chi è alla ricerca di una guida in grado di dare suggerimenti e spunti in relazione a luoghi poco battuti nel proprio percorso di vista e scoperta di una città.

