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Sotterranei di San Giovanni in Laterano – Roma sotterranea

Sotterranei di San Giovanni in Laterano – Roma sotterranea

Roma è una città che non smette mai di sorprendere. Ogni angolo, ogni strada, ogni monumento cela sotto di sé secoli di storia, sovrapposizioni di epoche e tracce di civiltà che si sono succedute. Ma ciò che più affascina della capitale non è solo ciò che si vede in superficie: è ciò che si cela al di sotto, nascosto sotto i piedi di milioni di visitatori ignari. Tra i luoghi meno conosciuti ma di straordinario valore storico e archeologico vi sono i sotterranei della basilica di San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma. Questo maestoso edificio si erge sopra un’antica caserma della guardia pretoriana, testimone silenziosa di un passato che risale all’epoca imperiale.

Il contesto storico: dal Laterano alle mura di Roma

La zona del Laterano, in epoca antica, si trovava al di fuori della città, oltre le Mura Serviane, ed entrò a far parte dell’area urbana solo con la costruzione delle Mura Aureliane due secoli dopo. Questo spiega perché qui si trovavano strutture militari, come la caserma dei pretoriani.
Nei pressi dell’attuale basilica si trovava Porta Asinaria, parte delle Mura Aureliane, mentre Porta San Giovanni, più recente, è oggi visibile ma non più percorribile. Davanti al battistero di San Giovanni si possono ancora vedere i resti dell’acquedotto di Nerone, che un tempo serviva a rifornire la Domus Aurea di acqua.



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L’ingresso ai sotterranei e il lapidario

L’accesso ai sotterranei si trova poco distante dal battistero.
Una volta entrati, il primo ambiente che si attraversa è una lunga galleria oggi utilizzata come lapidario, dove sono esposti vari reperti rinvenuti durante gli scavi archeologici. Già da subito si nota l’ampiezza degli ambienti sotterranei, testimonianza dell’importanza della struttura originaria. Poco oltre la galleria, il pavimento è decorato con un mosaico, purtroppo poco visibile a causa dei colori sbiaditi e della scarsa illuminazione. Ci troviamo in quello che in origine era un cortile trapezoidale, con una fontana al centro. Questo cortile era circondato da ampie stanze disposte lungo i lati, suggerendo che l’edificio fosse destinato a un uso funzionale piuttosto che residenziale.
Gli studi archeologici hanno chiarito che non si trattava della residenza della famiglia Laterani, come si pensava un tempo, bensì di una caserma dei pretoriani a cavallo, ovvero le guardie dell’imperatore.

L’abside di Costantino

Proseguendo nella visita, ci si imbatte nelle fondamenta dell’antico abside costantiniano, di forma rotonda. Dell’abside originale rimangono solo le fondamenta, poiché fu ricostruito nel XIX secolo.

Il castra nova: la caserma dei pretoriani

Entriamo ora nella zona del castra nova, ovvero il nuovo accampamento dei pretoriani.
Qui troviamo una galleria in laterizio risalente all’epoca di Settimio Severo. Originariamente la  galleria era molto più lunga, ma venne interrotta da un muro dell’epoca di Costantino, che fungeva da fondazione per il colonnato della basilica. Questo colonnato, oggi non visibile, corrisponde alla navata centrale della chiesa.
Siamo ora sotto la cattedrale di Roma: San Giovanni in Laterano e non San Pietro come spesso si pensa. Costantino fece costruire la basilica proprio sopra la caserma, dopo aver sciolto il corpo dei pretoriani in seguito alla vittoria su Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio.

I sotterranei della caserma: funzione e struttura

Ci troviamo ora nei sotterranei della caserma, probabilmente utilizzati come magazzini. Questo è evidente dalla mancanza di intonaco sulle pareti e dalla presenza di lucernai, che garantivano una minima illuminazione. Gli ambienti presentano volte a crociera, tipiche delle costruzioni romane.
La caserma era suddivisa in sei bracci, ciascuno composto da due corridoi. Per consentire la visita odierna, è stato aperto un passaggio tra il primo e il secondo braccio. La costruzione di questi ambienti mostra tecniche architettoniche differenti, segno che furono realizzati da maestranze diverse. Le prime stanze che incontriamo erano murate e prive di finestre o porte, poiché fungevano da fondazioni per gli edifici soprastanti. Questi ambienti venivano riempiti di terra per garantire maggiore stabilità alla struttura.

La domus di epoca adrianea e il criptoportico

Durante la costruzione della caserma, venne inglobata una preesistente domus di epoca adrianea.
La sua presenza è riconoscibile grazie ai resti di intonaco e ai cocci utilizzati per far aderire meglio il marmo alle pareti, un materiale estremamente costoso all’epoca. Proseguendo nella visita, si incontrano ambienti con affreschi appartenenti a un’altra domus inglobata nella costruzione della caserma. Uno degli elementi più suggestivi è il criptoportico, un lungo corridoio sotterraneo che si estende per almeno 70 metri. Gli scavi hanno rivelato che il criptoportico potrebbe proseguire ancora oltre, poiché a 70 metri di distanza sono stati rinvenuti altri resti della stessa struttura.
Risalendo dalla domus, si arriva alle antiche fogne del castrum, situate tra il secondo e il terzo braccio della caserma. Questo sistema di smaltimento delle acque è un’ulteriore testimonianza dell’ingegneria avanzata dei Romani.



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Un museo sotterraneo

La visita si conclude in un ambiente che probabilmente fungeva da museo, dove si trovavano iscrizioni storiche relative alla costruzione della caserma e della basilica.
L’esplorazione dei sotterranei di San Giovanni in Laterano rappresenta un viaggio affascinante attraverso secoli di storia romana, dal periodo imperiale fino alla nascita della prima cattedrale cristiana. Un’esperienza imperdibile per chiunque voglia scoprire le radici più profonde della città eterna.

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Camilla

Sono Camilla, classe 1987, nata e cresciuta a Roma. Dai miei genitori ho preso la passione smodata per i viaggi: mi piace girare per il mondo, visitare posti nuovi, innamorarmi ogni volta di un qualcosa di quel paese e lasciarci un pezzo di cuore. Ho girato in lungo ed in largo l’Europa, conosco a menadito ogni piccolo angolo ed ogni storia di Londra. Nell’aprile del 2011, ho aperto il mio blog di viaggi.

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