Devo ammettere che questi ultimi due anni mi hanno permesso di scoprire e conoscere meglio Roma, la città dove sono nata e cresciuta. Molti luoghi li conoscevo, ma non in maniera approfondita; altri mi erano totalmente sconosciuto (a parte il nome, ma non li avevo mai visitati). Ecco, le Catacombe di San Callisto appartengono a questa seconda categoria: le conoscevo di nome, ma non vi ero mai entrata.
Catacombe di San Callisto: un salto indietro nel tempo
Si tratta di catacombe tra le più antiche, insieme alle Catacombe di San Sebastiano (non molto lontane dalle prime). In quest’area i Cristiani iniziarono a scavare intorno al III secolo d.C.: scelsero questa zona di Roma perché il sottosuolo è in pozzolana, quindi resistente ma facile da scavare. Il termine “catacombe” risale all’epoca medievale: i cristiani chiamavano questi luoghi “cimiteri” e non catacombe per distinguerli dalle necropoli. Sapevate che romani e cristiani seppellivano lungo le vie consolari, o comunque lungo quelle che erano le principali vie di collegamento (Appia, nomentana, ecc)?
Anticamente è stato spesso utilizzato il tufo per le sepolture, perché è un materiale molto resistente, anche se era comunque facile da scavare. Una differenza interessante tra romani e cristiani era che i primi facevano le tombe sopra la strada, perché per i ricchi potevano farsi ricordare più facilmente dai vivi, mentre i secondi seppellivano sotto terra. Perché i Cristiani seppellivano sotto terra e non sopra? Per imitare il sepolcro di Cristo in Palestina e, in secondo luogo, perché sotterrare era più economico (bastava scavare, non si doveva costruire)!
Le Catacombe: un po’ di storia generale
Il IV secolo fu il secolo d’oro delle catacombe; con l’editto di Costantino, però, i cristiani iniziarono a farsi seppellire anche sopra terra.
Il V secolo vede l’inzio delle invasioni barbariche, e questo porta i cristiani ad abbandonare le catacombe: le consideravano luoghi poco sicuri (anche per nascondersi, significava quasi mettersi in trappola da soli). Durante il Medioevo, Antonio Bosio riscopre 30 delle 60 catacombe di Roma (in Italia ce ne sono circa 120). Al loro interno non vengono mai dipinte le morti, o comunque non vengono dipinte in dettaglio, mentre vengono spesso rappresentate le resurrezioni.
Possiamo trovare, all’interno delle catacombe, due tipi di sepoltura:
- a mensa (lato lungo esposto alla vista);
- a forno (chi guarda vede il lato corto della sepoltura);
Di tutte le catacombe, quelle di San Callisto sono le uniche dedicate ad un Papa. Durante il periodo delle persecuzioni, le catacombe erano state sequestrate. Papa Sisto II, infatti, venne decapitato perché aveva violato il divieto di accesso alle catacombe.
Catacombe di San Callisto: la visita
Le Catacombe di San Callisto sono composte da 4km di gallerie, che formano un reticolo su tre livelli (quando si finiva un’area si scendeva “sotto”, scavando più in profondità). Il primo Papa che si dedicò alle sepolture qui, alle Catacombe di San Callisto, fu Papa Zefirino.
Sapete perché le Catacombe di San Callisto e quelle di San Sebastiano sono costruite vicine, ma comunque sono separate tra loro? Semplice: non era possibile “scavalcare” le vie consolari, nemmeno passando sotto di esse: finito lo spazio di un’area, si passava ad un’altra diversa e separata. Una piccola curiosità: San Callisto non è sepolto nelle catacombe che portano il suo nome: San Callisto è sepolto nella Catacomba di Calepodio! In una Tricora, situata sulla sinistra guardando la biglietteria, oggi è sepolto proprio Papa Zefinrino, insieme a San Tarcisio. Piccola nota. una tricora è una chiesa con tre absidi; quella a cui mi riferisco, oggi è totalmente ricostruita.
Le tombe sono state scavate fino a 20 metri sotto terra, tutto per avere più spazio. La vista, però, non porta fino in fondo ai venti metri: ci si ferma al secondo livello sotto terra, a quello che è il secondo piano. La parte più antica è la zona più alta, quella dei livelli superiori. Le catacombe coprono una superficie tra i 15 e i 20 ettari, e vi erano ssepolte circa 500.000 persone: ad oggi, però, le tombe nella zona aperta al pubblico sono state svuotate per mantenere una sorta di rispetto per i morti/sepolti (le ossa sono state spostate ad un altri livello, di quelli chiusi alle visite) per rispetto. La scala di uscita è in parte la scala originaria: la parte successiva è stata aggiunta durante il restauro delle catacombe, per farla arrivare al livello dell’attuale piano di calpestio.
La Cripta dei Papi
Scoperta dal grande Archeologo Giovanni Battista de Rossi nel 1854, raprpesenta il luogo più importante del complesso. “Nasce” alla fine del II secolo come cubicolo privato, ristrutturato in cripta dopo che l’area venne donata alla Chiesa di Roma, diventando il sepolcreto dei Papi del 3º secolo
La Cripta ha una forma rettangolare e vi si trovavano 4 nicchie per sarcofagi e sei loculi per lato (16 sepolture), oltre una tomba monumentale situata sulla parete di fondo. Qui furono sepolti 9 Papi e 8 Vescovi del 3º secolo. Di alcuni Papi troviamo ancora le targhe in marmo, che ne riportano i nomi:
- San Ponziano (230-235).
- Sant’Antérote (235-236)
- San Fabiano (236-250)
- San Lucio I (253-254)
- Sant’Eutichiano (275-283)
- Il papa Martire Sisto II (257-258)
Cripta di Santa Cecilia
La cripta di Santa Cecilia si chiama così perché, come potete immaginare, vi venne inizalmente messo il sarcofago di Santa Cecilia. Il sarcofago rimase qui, in una nicchia posta sulla sinistra, fino all’821: quell’anno, per volere di Papa Pasquale I, venne spostato nela Basilica di Santa Cecilia.
La santa venne trovata, quando venne fatta la ricognixione del corpo, nella medesima posizione rappresentata dalla statua del Maderno scolpita nel 1599.
Sia il sito delle catacombe che le guide fanno notare il taglio della spada sul collo e, soprattutto, la posizione delle dita: tre aperte nella mano destra e un dito aperto nella sinistra. Secondo la tradizione, la santa indicava così la sua fede nell’Unità e nella Trinità di Dio.
Delle pitture e dei mosaici che abbellivano le pareti, ad oggi, ne rimangono solo alcune parti.
Informazioni utili
Sito web: www.catacombesancallisto.it
Visita: solo attraverso visite guidate organizzate dalla gestione delle catacombe stesse;
Biglietto: 8 euro;
Foto e video: non è concesso farne all’interno.

