Alla ricerca di qualcosa?

In Standard

Roma: visita alla Casa dei Cavalieri di Rodi

Roma: visita alla Casa dei Cavalieri di Rodi

Oggi voglio portarvi a visitare un posto molto particolare, direttamente dalla storia più antica di Roma: la Casa dei Cavalieri di Rodi. Parliamo di un luogo che ho sempre visto da lontano, e come me probabilmente anche tante persone (romane e non) che passeggiavano nei dintorni; da tempo avrei voluto visitarla, ma purtroppo non è poi così facilmente accessibile.

Casa dei Cavalieri di Rodi: la storia più antica agli anni recenti

Cominciamo dicendo che i Cavalieri del Santo Sepolcro, sono gli  antenati dei Cavalieri di Rodi e dei Cavalieri di Malta: quindi, praticamente, tutte e tre le diciture s riferiscono allo stesso ordine, ma risalgono ad epoca diverse. La sede dei Cavalieri del Santo Sepolcro si trovava sul lato sinistro di quello che era il Foro di Augusto. Nei secoli, però, perdono tutta l’area che possedevano.
La Casa dei Cavalieri di Rodi è stata realizzata dentro una parte delle strutture del foro, il secondo foro in ordine di costruzione. Quindi la passeggiata (e il racconto) inizia  proprio dal foro di Augusto, la sua storia e la sua struttura. Guardando la struttura del foro, si nota un muraglione, o meglio i suoi resti, che venne alzato per separare il foro dalla suburra (ovvero la zona periferica di Roma). Parte delle strutture del tempo si salvano perché, dal IX secolo, vi ha sede la chiesa dedicata a San Basilio  costruita sul basamento di Marte Ultore. All’inizio del 1300 prendono/ereditano tutti i beni dei templari (l’ordine venne sciolto da Filippo il Bello, che spinse il Papa a farlo). Da metà del 1500 al 1924 qui ha sede un convento di suore.

Casa dei Cavalieri di Rodi: gli anni recenti

Arrivando ai tempi più recenti, va ricordato che questa zona, o almeno una buona parte, venne sventrata da Mussolini: con questa azione vennero distrutta anche parti dell’edificio come, ad esempio, l’accesso di più recente costruzione.
Nel 1945, alla fine della guerra, i cavalieri chiedono al comune di restaurare i rimanenti pezzi dell’edificio per metterci i loro uffici: gli viene accordato il permesso, e l’ordine mette qui i suoi uffici (anche se il Comune di Roma rimane l proprietario della struttura.
Sapevate che l’ordine dei cavalieri di Malta nasce come ordine militare? Oggi i cavalieri sono degli ausiliari militari e sono riconosciuti anche dal ministero della difesa italiano. L’Ordine rimase autonomo fino alla metà del ‘400, quando viene istituito la commenda. Quindi il capo dell’ ordine è deciso dal Papa.

La visita degli interni

Entriamo in quella che è la chiesa, dove si può anche assistere alla messa domenicale. La chiesa risale agli anni ’50:  quando vi era il convento, questa parte della struttura era adibita a deposito e lavatoio; il restauro per passarla a chiesa durò cinque anni.
La struttura sembra sia stata chiusa nel ‘400 per costruire la domus che si trova ai piani superiori. Quello che oggi è il muro di fondo della chiesa è il muraglione del foro di Augusto che, da fuori, si vede molto bene. L’abside “nasce” perché i cavalieri sfondarono il muro opposto al Muraglione del foro di Augusto. Dietro alla grata situata vicino lo scranno del gran maestro (sulla sinistra rispetto all’abside) si trova un corridoio dove sei trovavano varii ambienti di botteghe. Vi ritrovarono dei resti del foro di Augusto, anche se oggi I resti sono pochi perché portati oggi al museo dei mercati traianei.

Nel 1945, come dicevamo prima, i cavalieri riperdono i locali: li restaurano a spese loro, senza però prenderne la proprietà (che rimane del Comune di Roma). Ma perché si chiama “casa dei Cavalieri di Rodi”, se oggi l’ordine si chiama “Cavalieri di Malta”? Perché è di loro proprietà quando erano i cavalieri di Rodi! Infatti la casa dei Cavalieri di Malta è sempre loro perché sono sempre gli stessi, solo che avevano perso Rodi e – in quel periodo – avevano sede a Malta.

Ma proseguiamo la visita, passando agli ambienti superiori.
 Come si sale fino al piano di sopra? Attraverso una scala appena fuori la chiesa, che riprende la scalinata di epoca romana (anche se ha il doppio degli scalini perché, quelli odierni, hanno un’altezza inferiore rispetto a quelli antichi). L’ordine si articola su 8 territori, e al suo interno si parlano 8 lingue: una delle mappe nel primo salone mostra proprio questi territori (e le rispettive lingue). Da questo salone si entra in una seconda sala, che si trova proprio sopra la chiesa; Fiorini restaura anche questa stanza e i muri del foro di Augusto sono a vista.
La visita si conclude al secondo piano,
uscendo sul balcone/loggiato che possiamo definire come il simbolo dell’edificio e da cui sventola la bandiera dell’ordine. Le colonne sono “simbolo” della pratica di riutilizzo di materiali più antichi: un esempio sono proprio le sue colonne, di epoca romana. Nel ‘400 il loggiato venne murato quando qui vi era il convento, per crearvi 40 celle. venne riaperto durante la ristrutturazione da parte dei Cavalieri. Prima di scendere e uscire per tornare a casa, vi suggerisco di godervi il panorama, passeggiando avanti e indietro sul loggiato: dall’altare della patria ai fori, passando anche per il Campidoglio, la vista riprende diversi secoli di storia e di bellezza.

Booking.com

Link utili

Per scoprire cosa fare a Roma ed acquistare i biglietti per le attività che preferite, vi rimando ad una pagina con diversi suggerimenti di attività da fare a Roma al riguardo:

Per chi vuole scoprire Roma visitando luoghi più insoliti e particolari, suggerisco diversi libri sulla Roma insolita.

7 Commenti

Camilla

Sono Camilla, classe 1987, nata e cresciuta a Roma. Dai miei genitori ho preso la passione smodata per i viaggi: mi piace girare per il mondo, visitare posti nuovi, innamorarmi ogni volta di un qualcosa di quel paese e lasciarci un pezzo di cuore. Ho girato in lungo ed in largo l’Europa, conosco a menadito ogni piccolo angolo ed ogni storia di Londra. Nell’aprile del 2011, ho aperto il mio blog di viaggi.

Articoli correlati

7 Comments

  1. Conoscevamo i Cavalieri di Malta ma ignoravamo l’esistenza Cavalieri di Rodi, per cui grazie per questa lezione di storia! Troviamo affascinante fare i turisti nella propria città perchè questo permette di vedere l’ambiente in cui viviamo con un occhio diverso e soprattutto ci porta a scoprire luoghi troppo spesso sottovalutati!
    La prossima volta che veniamo a Roma utilizzeremo i tuoi consigli per un itinerario insolito!

    1. Anche io, inizialmente, conoscevo solo i cavalieri di Malta e vendendo sveltolare dal balcone la stessa bandiera mi incuriosiva scoprire anche questo edificio…. E alla fine ho scoperto che “Cavalieri di Rodi” e “cavalieri di Malta” sono praticamente la stessa cosa!

      (Ri)cominciare a fare la turista a casa mia mi ha permesso di scooprire tantissime cose che non conoscevo… Lo trovo fantastico!

      Ci sono rimasta di sasso: il nome cambiava semplicemente in base a dove avevano sede (per farla brevissima).
      Quando verrete a Roma, prima di partire scrivetemi che così vi suggerisco quali associazioni seguire per trovare visite guidate interessanti (alcuni posti si possono visitare solo con visite guidate “a ingresso speciale”).

  2. Anche per me questo è uno di quei posti che ho sempre visto da fuori ed ho sempre desiderato potermi affacciare da quel balcone

    1. Affacciarsi da quel balcone è un’esperienza assolutamente da fare! Si affaccia su luoghi che chi vive a Roma conosce già, ma vederli da quel balcone è a dir poco magico: tutto assume un aspetto diverso.

  3. Non conoscevamo i cavalieri di Rodi, sicuramente un bel approfondimento hai fatto complimenti. Se capitiamo in zona approfondiremo anche noi.

  4. Mi incuriosisce molto il fatto che nel 1945 ci fossero ancora Cavalieri, ma vuol dire che ci sono anche oggi???
    Scherzi a parte, mi stupisce sempre vedere quanta storia ci sia in Italia, siamo il Paese più bello del mondo!

    1. E anche oggi ci sono ancora! Da “Cavalieri di Rodi” sono diventati “Cavalieri di Malta”.
      Si, stupisce sempre tantissimo quanta storia ci sia in Italia: come ti giri ti giri, c’è sempre qualcosa da scoprire e visitare 🙂

Lascia un commento

consigli in viaggio travel blog

Ami viaggiare? Iscriviti alla mia newsletter per scoprire nuove mete!

* Campo obbligatorio