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Testaccio e Monte dei Cocci – Quartieri di Roma

Testaccio e Monte dei Cocci – Quartieri di Roma

Testaccio è il ventesimo rione di Roma, e il suo nome deriva dal “monte testato” (mons Testaceus): una collina artificiale alta 35 metri formata dai cocci (testae, in latino) e detriti vari, accumulatisi nei secoli come residuo dei trasporti che facevano capo al vicino porto di Ripa grande (Emporium).

Visitare Testaccio è scoprire l’anima “popolare” di Roma

Credo che una passeggiata per il rione sia molto importante per capire Roma, l’anima della città e cosa significa “la vita di quartiere” della città. Questo perché il quartiere racconta ancora molto bene la storia dei primi decenni del ‘900 (soprattutto, a mio avviso, insieme ai quartieri di Ostiense e Garbatella), portando però alla luce anche scorci della storia dell’antica Roma!

Monte dei cocci

Iniziamo la passeggiata dal monte dei cocci, il cui nome esatto è monte testaccio: questo deriva dal latino testae, che significa cocci (inteso come “avanzo di anfore”).
L’ingresso è in via Nicola Zabaglia, al numero 24, ed è possibile entrare solo prendendo parte a visite guidate (chiamate il comune di Roma o tenete d’occhio i siti delle associazioni culturali, io sono andata con Sinopie). Il monte, di poche decine di metri sopra il livello del mare, è lungo 1,5km ed è formato da svariati milioni di cocci di anfore (datate dal I-II secolo a.C. fino al III secolo d.C).

Un po’ di storia del monte dei Cocci

Il monte inizia a prendere forma sotto Gallieno, mentre parte venne distrutto intorno al 1870 (quando la zona di Testaccio inizia diventare una zona di case). I cocci delle anfore sono stati stratificati con della terra,
per livellare il terreno, e con la calce per motivi igienici. Anticamente la zona del monte era aperta al pubblico, per cui i romani potevano venire qui perfare delle passeggiate nel verde; nel corso della sua storia vi vennero anche scavate delle grotte per conservare il vino: oggi sono visibili all’interno del ristorante “Flavio al ve l’avevo detto”, costruito proprio all’interno di alcune di queste grotte ristrutturate!
Dalla cima del monte è possibile vedere i dintorni e (quasi) tutta la città di Roma: Ostiense, il mattatoio e l’EUR da un lato; Monteverde, Campo testaccio, la Sinagoga, Villa medici, e la splendida villa borghese dall’altro lato. Cosa che io non sapevo, per secoli è stata rievocata la via crucis proprio qui, con la crocefissione sulla cima di Monte Testaccio.



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Due passi a Testaccio

Nel 1870 vennero costruiti i primi impianti industriali a Roma e quindi vennero edificati i quartieri di Testaccio e Ostiense, primi quartieri della città dove vennero costruite delle case popolari.
La zona di Testaccio, caratterizzata da strade perpendicolari tra loro, in epoca romana vi si trovavano moltissimi magazzini (horrea) che venivano utilizzati per stipare anfore contenenti soprattutto per grano e farina. Dove oggi si trova il moderno Mercato Testaccio, prima si trovava un campo di calcio: quando sono stati fatti gli scavi per costruire la struttura del mercato, vennero trovati resti di epoca romana… Resti di anfore! Poco distante si trova la piazza di Santa Maria Liberatrice, cuore del quartiere di testaccio e dove si trova l’omonima Chiesa Santa Maria Liberatrice. Molto interessanti, poco distanti dalla piazza, sono i resti di 5 o 6 arcate della Porticus Aemilia. Non si sa quale fosse la funzione originaria del portico, situato presso l’Emporium (il porto fluviale di Roma che si trovava in questa zona).
Il porto dell’Emporium era costruito su vari livelli, grazie all’utilizzo dei terrazzamenti; affacciandosi dal lungotevere è possibile vedere ancora alcuni resti del porto e, anche, dove si attaccavano le navi. Per vedere meglio i resti del porto basta arrivare a Piazza del’emporio, dove si trovava la fontana delle anfore di Pietro lombardi (oggi sta a piazza testaccio): affacciandosi da Ponte Sublicio si ha una visuale migliore dei resti del porto.
Per concludere il racconto, sapete perché Via Marmorata si chiama cosi? Perchè al porto arrivava il marmo e proprio in quella zona lo si poteva poi trovare per comprarlo!

Link utili

Guida Roma insolita e segreta
Libri sui Rioni di roma
Libri che raccontano il quartiere di Testaccio

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Camilla

Sono Camilla, classe 1987, nata e cresciuta a Roma. Dai miei genitori ho preso la passione smodata per i viaggi: mi piace girare per il mondo, visitare posti nuovi, innamorarmi ogni volta di un qualcosa di quel paese e lasciarci un pezzo di cuore. Ho girato in lungo ed in largo l’Europa, conosco a menadito ogni piccolo angolo ed ogni storia di Londra. Nell’aprile del 2011, ho aperto il mio blog di viaggi.

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