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Matera: informazioni utili per il viaggio

Matera: informazioni utili per il viaggio

Da tempo immemore, ormai, dicevo di voler andare a visitare Matera. E finalmente, in questo 2020, sono riuscita a coronare questo mio piccolo sogno: ho deciso di organizzare 4 giorni per scoprire al meglio Matera e i suoi sassi patrimonio dell’umanità.

Cosa bisogna sapere prima di partire per Matera?

In due giorni pieni di soggiorno (due e qualche ora, in realtà) ho cercato di raccogliere tutte le informazioni possibili per chi vuole visitare la città, capitale della cultura 2019.

Come arrivare

Sia Trenitalia sia Italo non hanno treni diretti per Matera, ma offrono il servizio treno+autobus. Con entrambe le compagnie non risulta possibile prenotare solo l’autobus, ma il biglietto va per forza acquistato in concomitanza a quello del treno. Il freccialink da Salerno parte dal piazzale di fronte la stazione e a Matera arriva (e parte) da Piazza Matteotti.

Dove dormire

L’ideale è dormire in uno degli hotel nella zona dei Sassi, il centro storico di Matera oggi patrimonio UNESCO. Perché ho optato per questa scelta? Semplice: volevo vivere il centro cittadino il più possibile, anche quando mi spostavo nei dintorni dell’hotel. Quindi, per me, questa è stata la scelta migliore tra quelle possibili. Io ho soggiornato presso l’hotel Alle Conche, dove mi sono trovata bene sia come posizione sia per quanto riguarda i sevizi offerti. Se anche voi decidete di soggiornare presso questa struttura vi suggerisco di godervi la terrazza sul tetto



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Come spostarsi

Io non avevo la macchina, ma ho capito che la città è possibile girarla interamente a piedi senza avere bisogno di un mezzo proprio! In linea d’aria, i vari punti d’interesse non sono poi lontanissimi: considerando il caldo e le tante salite (fatte di scale) non ci ho comunque mai messo più di 15/20 minuti a piedi per spostarmi tra i luoghi che volevo visitare.
Ci sono anche diversi autobus che passano per Piazza Matteotti e un piccolo bus che attraversa la zona dei sassi. Per arrivare al Parco della Murgia materana c’è un bus che parte ogni mezz’ora da Piazza San Pietro Caveoso.

Altre informazioni utili

Il centro storico è zona a traffico limitato! Quindi se avete prenotato un hotel in centro ricordate di comunicare la targa, per poterci arrivare almeno per scaricare i bagagli! Altrimenti, ovviamente,rischiate di prendere una multa.
La zona dei Sassi “è tutta una scala”! Ne salirete e scenderete tantissime, ogni volta che dovrete andare da un posto ad un altro. Oltre a questo, i vicoli sono spesso molto simili tra loro: questo non aiuta ad orientarsi, anche io che raramente ho problemi ho fatto fatica, ma non abbiate paura a chiedere informazioni. I sassi si dividono in due zone: sasso barisano (probabilmente perché rivolto verso Bari) e sasso caveoso (dove sono ancora visibili le antiche grotte dove abitavano all’inzio i materani). Quest’ultimo affaccia proprio sul Parco della Murgia Materana! Le chiese rupestri situate all’interno del parco sono, attualmente (agosto 2019), in  restauro: questo, quindi, non permette di visitarle. Ma potete comunque recuperare visitando quelle che si trovano in città.
Ricordate di portarvi un cappellino: me lo ha suggerito una mia collega, perché la pietra riflette molto il sole, ed è stato uno dei migliori consigli che ho ricevuto prima di partire (se non addirittura IL migliore). Durante l’estate ricordate di bagnarlo anche spesso, perché vi aiuterà a sopportare meglio il caldo.
Già che ci sono vi suggerisco anche di portare con voi una borraccia da riempire d’acqua quando ne avete bisogno: durante l’estate è fondamentale avere dell’acqua con sè perché la città è veramente calda (e per fortuna ci sono diverse fontanelle da cui poterla riempire).

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Camilla

Sono Camilla, classe 1987, nata e cresciuta a Roma. Dai miei genitori ho preso la passione smodata per i viaggi: mi piace girare per il mondo, visitare posti nuovi, innamorarmi ogni volta di un qualcosa di quel paese e lasciarci un pezzo di cuore. Ho girato in lungo ed in largo l’Europa, conosco a menadito ogni piccolo angolo ed ogni storia di Londra. Nell’aprile del 2011, ho aperto il mio blog di viaggi.

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