Eccoci all’appuntamento mensile con l’#instapost. I viaggi sono stati pochi e brevi, ma decisamente intensi e, nei prossimi mesi, recupererò con diversi viaggi (in Italia ed all’estero).
Ho iniziato, il primo fine settimana di Gennaio, andando a visitare la Solfatara di Pozzuoli, definita anche la porta degli inferi per i suoi fumi (e il forte rumore delle varie bocche da cui esce il fumo. Come ho già scritto nel post in cui vi ho raccontato la visita, vi consiglio assolutamente una visita in questo luogo spettacolare.


Lo stesso weekend ho visitato anche l’area archeologica di Pompei. L’avevo visitata 4 anni fa e, lo devo ammettere, me la ricordavo davvero pochissimo. Stavolta mi sono soffermata molto sui particolari, sulle cose più piccole e semplici (che spesso restano “invisibili”) e sono rimasta incuriosita dai segni lasciati lungo le strade dalle ruote dei carri.



Come già mi era capitato durante i periodi in cui mi sono spostata poco da casa, ho girato molto anche per Roma ed ho anche riscoperto alcuni luoghi della città. Una riscoperta è stato sicuramente il Parco degli Acquedotti, dove ho fatto molte fotografie (e mi sono “innamorata” di quasi tutte quelle che ho fatto).
Ho riscoperto anche la zona del ghetto di Roma. Ci sono sempre passata molto velocemente e la sua storia la conoscevo davvero poco. Tra pietre d’inciampo ed un piccolo tempio cristiano, le storie interessanti che ho imparato sono davvero tantissime.

Tra la passeggiata a Torregaveta e quella al porto – canale di Fiumicino ho decisamente fatto il pieno di tramonti (e chi mi conosce sa quanto io ami fare le foto al tramonto, per la bellezza dei colori e della luce e per come “cambia” anche il paesaggio).


Se avete voglia di scoprire anche le foto che ho scattato in viaggio, ma non ho (mai) condiviso qui sul blog, le potete trovare negli album che ho creato su flickr.
I prossimi mesi saranno pieni di viaggi, vecchi e nuovi posti che (ri)visiterò. Se avete voglia di venire in viaggio con me, potete come sempre seguirmi su Facebook, twitter, instagram e, se ci siete, anche su google+


