Nuovo mese, nuovo appuntamento con la letteratura di viaggio, con un nuovo libro di cui parlarvi (come promesso qualche mese fa).
Stavolta vi parlo di un piccolo libro che si legge velocemente ed in maniera scorrevole. Un piccolo libro che racconta una grande realtà: l’Italia vista mentre Rumiz ed il compagno di viaggio “740” (di cui non vi svelo l’identità, tanto lo scoprirete quando leggerete il libro) la attraversano in treno, rigorosamente in seconda classe! Raccontano più di 5000 km del paese guardati dalle locomotive (il soprannome “740”, ho scoperto leggendo il libro, nasce proprio dal nome di una locomotiva), concentrandosi soprattutto sulle linee ferroviarie, su come queste attraversino il paese (se, quindi, cercate “consigli su cosa vedere” allora non è questo il libro che cercate) e, lo ammetto, quando è finito un po’ mi è dispiaciuto.
Lo avete letto? Lo leggerete? fatemi sapere! Noi intanto ci ritroviamo il mese prossimo, l’ultimo venerdì, per il prossimo appuntamento con la rubrica di letteratura di viaggio.
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Letteratura di viaggio: “L’Italia in seconda classe” di Paolo Rumiz

